16 maggio 2016

HP - La tecnologia dell'oppressione israeliana #IoNonComproHP





Hewlett Packard (HP) è un gigante statunitense della tecnologia dell’informazione, largamente presente sul mercato italiano con stampanti, computer portatili, tablet, accessori e sistemi informatici complessi. Ma non tutti sanno che HP è anche complice della brutale occupazione israeliana della Palestina, della discriminazione dei palestinesi attraverso l’apartheid e di violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale da parte di Israele. Con contratti per centinaia di milioni di euro, HP trae profitto e collabora con l'occupazione israeliana attraverso la fornitura e manutenzione di:
- Tecnologie per l'infrastruttura informatica delle Forze armate israeliane che assediano e bombardano Gaza uccidendo la popolazione indiscriminatamente.
- Il sistema BASEL, un sistema d'identificazione biometrica con riconoscimento palmare e facciale, installato nei checkpoint per impedire la libera circolazione dei palestinesi e per controllarne gli accessi in Israele e a Gaza. 
- Un database che registra tutta la popolazione israeliana, ivi inclusa quella palestinese, stratificandola per etnia e nazionalità, e quindi facilitando la discriminazione razziale nei confronti dei non-ebrei e il controllo della popolazione nei Territori Occupati attraverso il sistema dei permessi e delle carte d’identità che usano dati biometrici.
- Servizi e attrezzature alle carceri israeliane dove sono detenuti, in violazione del diritto internazionale, i prigionieri politici palestinesi, tra cui minori e bambini, in molti casi senza processo, sottoposti a trattamenti crudeli, inumani e degradanti. 
HP opera inoltre nelle colonie illegali della Cisgiordania attraverso propri centri di sviluppo e in partenariato con aziende di servizi e tecnologie che vi risiedono, contribuendo all'industria delle colonie, uno degli ostacoli maggiori per la cessazione dell’occupazione e per lo sviluppo della Cisgiordania.
Non essere complice, firma la dichiarazione d’impegno a non acquistare prodotti HP!
Fino a quando HP non porrà fine alla sua complicità con l'occupazione israeliana e all’oppressione dei palestinesi, mi impegno a non comprare prodotti Hewlett Packard (quali stampanti, computer, inchiostro e accessori) e a non avvalermi dei suoi servizi informatici, perché non voglio essere complice della violazione dei diritti dei palestinesi.
Per maggiori informazioni: http://bdsitalia.org/hp

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7 Commenti:

Alle 18 maggio 2016 08:33 , Blogger chenlina ha detto...

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Alle 26 maggio 2016 12:37 , Anonymous Anonimo ha detto...

Mi sembra un'ottima idea per combattere attivamente là vergognosa occupazione dei territori palestinesi. Ringrazio di aver pubblicato questo servizio con informazioni che non conoscevo e ché terrò ben presenti nei miei futuri acquisti .Grazie Vichi .

 
Alle 21 giugno 2016 07:53 , Blogger 柯云 ha detto...

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Alle 5 luglio 2016 03:49 , Blogger gunther blumentritt ha detto...

Non e' certo la tecnologia che distingue se uno e' arabo o ebreo: esistono anche i passaporti e i nomi. Gli islamici invece fanno piu' in fretta a discriminare: chi conosce i versi del Corano si salva, gli altri vengono trucidati come a Dacca. Pero' non si puo' dire che esiste il terrorismo islamico o quello palestinese: nel nome di Allah e' sempre lecito ammazzare.

 
Alle 6 luglio 2016 12:04 , Blogger vichi ha detto...

Fa comodo mischiare la questione palestinese con l'Isis e il fondamentalismo islamico, è un must della propaganda israeliana da Netanyahu fino ai bassifondi della hasbara più becera e fanatica.
Ma la lotta del popolo palestinese è una lotta di liberazione dal giogo dell'occupazione israeliana, per l'affermazione del proprio diritto all'autodeterminazione, per godere del diritto di vivere in un proprio stato sovrano, come si usa dire, "viable".
Una lotta ed una resistenza che con la religione nulla hanno a che vedere. Semmai, bisognerebbe ricordare, è proprio la gran parte dei coloni ad essere motivata da un punto di vista religioso e fanatico, Dio ci ha dato questa terra ed è solo nostra.
Fanatici ebrei che occasionalmente incendiano le chiese e scrivono sui muri frasi amichevoli tipo "Gesù è una scimmia".
Ma questo non fa comodo ricordarlo...

 
Alle 8 luglio 2016 13:15 , Anonymous Anonimo ha detto...

Come al solito molti non sanno distinguere dei terroristi criminali assassini da chi combatte per la propria libertà contro un occupante subdolo e meschino ché fa di tutto per confondere questa occupazione vergognosa con le altre guerre e querricciole ché sono presenti nella zona. Molto più facile fare di tutta l'erba un fascio e non pensarci più Peccato ché questa gente vorrebbe solo vivere a casa loro in pace e libertà e questo non gli è permesso.
Mi pare ché una distinzione sé si è onesti andrebbe fatta nel confrontarli con i terroristi quelli veri.

 
Alle 8 settembre 2016 13:50 , Anonymous http://expressdebouchage.fr/debouchage-canalisation-boulogne-billancourt.html ha detto...

so cute!

 

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