Lettera aperta al Sindaco di Palermo Leoluca Orlando
Gentile Sig. Sindaco,
ancora una volta la Striscia di Gaza è sotto attacco da
parte dell’esercito israeliano, e ieri, in poche ore, una triste contabilità ha fatto salire il conto dei morti palestinesi a dieci, tra cui tre bambini, uno di essi
aveva solo 11 mesi. Tra le vittime, spicca la figura di Ahmed Al Jaabari, il
capo militare di Hamas, ucciso da Israele in una delle sue “classiche”
eliminazioni “mirate” che sono chiaramente vietate dal diritto umanitario, in
quanto equivalgono ad una esecuzione senza alcun processo: si tratta di una
pericolosissima escalation di violenza in un’area già devastata qualche anno
addietro dalla criminale operazione militare denominata “Piombo Fuso”.
I media al servizio della propaganda filoisraeliana (ahimé
la grande maggioranza) sosterranno che si tratta di una “legittima” risposta al
lancio di razzi dalla Striscia di Gaza verso il sud di Israele, facendo finta
di dimenticare che già ben prima, a partire dall’8 e fino al 13 di questo mese,
l’esercito israeliano aveva ucciso 8 palestinesi (6 civili, tra cui 3 minori) e
ne aveva feriti ben 52. E proprio la prima vittima della furia criminale
dell’esercito israeliano era stato il 13enne Ahmed Abu Daqqa, ferito dal fuoco
dei soldati dell’Idf mentre giocava con gli amici e morto poco dopo il ricovero
all’European Gaza Hospital di Khan Younis.
Se ha ancora un minimo di senso e di validità il gemellaggio
tra la nostra città e quella di Khan Younis, in queste ore sottoposta
all’ennesima massiccia incursione da parte dell’esercito israeliano, al pari
del resto della Striscia di Gaza, Le chiediamo di far sentire la sua voce, la
voce del Sindaco di una città della pace come Palermo, per chiedere a nome di
tutti i cittadini la fine delle indiscriminate incursioni israeliane nella
Striscia di Gaza e la condanna dell’ennesimo crimine perpetrato dal governo
Netanyahu.
La povera gente di Gaza, i nostri fratelli di Khan Younis,
hanno bisogno del nostro aiuto e di tutto il nostro sostegno.










4 Commenti:
dei 300 razzi non parli? Non dici che jabari era un terrorista del cazzo?
Il problema non è solo Jabari, benchè è universalmente noto che le eliminazioni mirate sono vietate dal diritto internazionale. Il problema è che gli assassini israeliani bombardano a tappeto edifici civili, massacrando donne e bambini innocenti. E sul jpost si lamentano perchè il sangue versato ancora non gli basta...
E' cominciato tutto da Jabari? Le centinaia di missili piovuti nel sud di Israele allora cosa sono? Perchè non provi ad andare a vivere a Sderot e a scappare 10 20 volte al giorno a causa dei grad?
L'uccisione di un terrorista è sempre legittimata. In QUALSIASI occasione!
Come spesso accade, in vista di una campagna elettorale non c'è niente di meglio che ricordare agli israeliani che esiste un nemico alle porte, e di conseguenza scatenare un piccolo inferno capace di aumentare i consensi di chi governa.
I centinaia di "missili" (mica tutti grad, eh!), sono una risposta ai raid, alle eliminazioni mirate, alla buffer zone, al divieto di pesca oltre le tre miglia marine e a tutte le altre forme dell'assedio criminale che da anni israele ha imposto alla Striscia.
Se io abitassi a Sderot, chiederei al mio governo di cercare un accordo politico con chi governa la Striscia, senza tenermi in ostaggio per dimostrare che "con i palestinesi non si può fare la pace"...
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