30 agosto 2004

Israele riapre le danze.

Stamattina, intorno alle 11:00, un elicottero israeliano ha sparato un missile contro una casa nel campo profughi di Jenin, nel West Bank.
L'intenzione di Tsahal era quella di compiere l'ennesimo assassinio extra-giudiziario, questa volta quello di Mohamed Halifa, un esponente delle Brigate dei Martiri di al Aqsa.
Evidentemente la casa era quella sbagliata perchè Halifa è rimasto illeso, ma in compenso è stata ferita una bambina palestinese di nove anni, Yara Abed, dato che il missile è atterrato in una delle camere da letto della sua casa.
Ora, si chiede sempre ai Palestinesi di fermare gli attacchi terroristici contro gli Israeliani, perchè nessuna voce si leva - all'interno della comunità internazionale - per chiedere ad Israele di cessare, una buona volta, i suoi assassinii extra-giudiziari, che sono ILLEGALI al pari del coinvolgimento nelle operazioni militari di civili inermi ed incolpevoli?
Non solo e non tanto perchè anche questo è richiesto dalla road map, ma perchè non si capisce come si possa mai raggiungere un accordo di pace tra questi due popoli se sarà sempre consentito ad Israele di fare il bello ed il cattivo tempo, senza il pur minimo e blando richiamo al rispetto della legalità internazionale.

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