24 febbraio 2010

Starway to Heaven.


"Starway to Heaven" è il titolo di una scultura del giovane artista Eugenio Merino che ha destato molto scalpore alla mostra ARCO 40 di Madrid, suscitando le proteste dell'ambasciata israeliana.

Perchè ci mostra una pura e semplice verità.

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15 Commenti:

Alle 24 febbraio 2010 23:39 , Anonymous Andrea ha detto...

Ammesso che questa schifezza sia arte, è scandalosamente antisemita. Ma vedo che c'è chi apprezza. Per la serie che i soli ebrei buoni, gli ebrei degni di essere difesi, sono solo gli ebrei morti, mentre i vivi è giusto vengano esposti alla violenza genocida.

 
Alle 26 febbraio 2010 02:45 , Blogger vichi ha detto...

Ebrei "esposti alla violenza genocida"??? Davvero ragazzi ci vuole coraggio!

 
Alle 26 febbraio 2010 15:23 , Anonymous Ale ha detto...

no no ha ragione lei...quando mai gli ebrei sono vittime di persecuzione? Ci vuole ancora più coraggio...

 
Alle 26 febbraio 2010 16:26 , Blogger Carla ha detto...

Ciao Vicky.
Sono arrivata qui navigando sulla questione israelo-palestinese. Vedo che i commenti postati sono sempre dello stesso tenore (e delle stesse due persone), ma alla “violenza genocida” dei palestinesi contro gli ebrei non ho resistito!
Vorrei sapere da Andrea se secondo lui i vari Ilan Pappè, Gideon Levy, Norman Finkelstein (non ti cito il grande Edward Said…mi risponderesti “bella forza, era palestinese”) sono solo dei visionari o dei vigliacchi traditori che non ce l’hanno fatta a reggere il progetto sionista iniziato da Herzl; se è giusto colonizzare territori cacciando e uccidendone (quando non massacrandone) gli abitanti; se il rapporto di 1400 morti civili palestinesi contro 13 israeliani con l’operazione “piombo fuso” ti sembra il risultato di un popolo agguerrito nonché militarmente equiparato ad Israele; se tutte le risoluzioni ONU violate dagli Israeliani sono aria fresca. Tutti questi soprusi non li stanno facendo gli ebrei (persone normalissime), ma i sionisti (persone esaltate da un progetto di affermazione su basi bibliche)… e qui sconfiniamo nel nazismo. E questa non è una mia opinione, ma di grandi ebrei onesti ed obiettivi che non smettono mai di lanciare appelli e gridi accorati contro la pulizia etnica (possiamo usare altri termini, ma alla fine di questo si tratta) messa in atto dal governo israeliano…se poi vuoi continuare a negare l’evidenza…ma a chi giova?
E con il “bel” discorso pronunciato dal nostro Presidente del Consiglio in Israele è fatta la frittata!

 
Alle 28 febbraio 2010 23:25 , Anonymous Andrea ha detto...

Carla, per spiegare i bei pensieri di pace palestinesi, non c'è niente meglio di un un poetico sermone trasmesso il 29 gennaio dalla tv dell'Autorità Palestinese, naturalmente, quella buona che vuole la pace e che ha solo qualche difficoltà di orientamento, per cui non trova mai il tavolo della pace: "O Musulmani, Gli ebrei sono ebrei. Gli ebrei sono ebrei. Anche se le scimmie smettessero di fare il loro verso, i cani cessassero di abbaiare, i lupi cessassero di ululare e i serpenti di mordere, gli ebrei non smetterebbero di nutrire odio per i musulmani. il Profeta ha detto che se due ebrei stessero soli con un musulmano, penserebbero solo a ucciderlo. O musulmani! questa terrà verrà liberata solo per mezzo di un ritorno a Corano e quando tutti i musulmani saranno disposti a diventare combattenti della guerra santa per Allah e per aiutare la Palestina, il popolo palestinese, la terra palestinese, i luoghi santi in Palestina. Il Profeta ha detto: "Combattete gli ebrei e uccideteli, fino che l'albero e la pietra parleranno e diranno: 'O musulmani, o servi di Allah' – l'albero e la pietra non diranno: 'O arabi', diranno 'O Musulmani'. E non diranno 'Dove sono i milioni? e non diranno 'Dov'è la nazione araba?' Diranno invece 'O musulmano, o servo di Allah, c'è un ebreo dietro di me, vieni e uccidilo!' Così questa terra verrà liberata solo per mezzo del Jihad, la guerra santa..."
Bello, no? Poetico ed efficace.

 
Alle 1 marzo 2010 13:42 , Blogger Carla ha detto...

Andrea, hai uno strano modo di glissare su delle semplici domande.
Io avevo citato persone e fatti che ad una mente più obiettiva lasciano percepire la disperazione di un popolo vessato, perseguitato e massacrato da 60 anni.
Non so se dai un’occhiata anche ai siti dell’”altra parte”. L’estratto della trasmissione che tu hai citato l’avevo già letta, proprio perché, per sete di verità, vado a cercarmi qualunque cosa mi permetta di analizzare le situazioni da tanti punti di vista. Non sono né ebrea né musulmana, sono solo una che si commuove (che ci vuoi fare, sono sensibile) quando segue i documentari sulla shoah della seconda guerra mondiale, come quando vede i video clips sulla tragedia dei palestinesi, dove è chiaro che non sono nemmeno liberi di pescare per la famiglia, perché prima ancora di giungere al limite delle 3 miglia dalla costa (limite ridotto progressivamente e inesorabilmente) i soldati israeliani cominciano a sparargli contro facendoli tornare a mani vuote, come pure quando cercano di raccogliere un po’ di frutti della terra, sotto la limitata difesa degli encomiabili volontari.
Che mi dici dell’onesta donna israeliana assistente all’infanzia che lamentava uno scarsissimo afflusso di bambini nella sua scuola e che, attraverso alcune indagini, ha rilevato un fatto agghiacciante, e cioè che alle donne ebree di origine etiope (quindi nere) viene somministrato il depo-provera, anticoncezionale per iniezione con pesanti effetti collaterali, così da ridurre sgradite nascite non di razza “ariana”…oops scusa ma la similitudine con il nazismo continua ad essere piuttosto evidente.
E che mi dici del generale Azi Zamir che lamenta un rifiuto all’arruolamento del 40 % dei ragazzi israeliani in età di leva, attribuendone la causa al fatto che gli insegnanti a scuola “non instillano abbastanza i valori militari nella gioventù”…non sarà, invece, che cominciano a rifiutarsi perché coloro che hanno sviluppato un minimo di spirito critico (e non solo quello), a dispetto dell’indottrinamento fatto dagli adulti, capiscono che si tratta di un conflitto assurdo? (Burning conscience ne è un’eloquente dimostrazione).
Tu cosa ci vedi nel “sermone” che hai citato: forse che i palestinesi sono esaltati che vogliono solo imporre la loro religione a suon di guerre sante? Oh, ma guarda, mi sembra che per ora si sia verificata la stessa cosa proprio da parte israeliana.
Nell’azione i sionisti sono bravi, bella forza, sostenuti politicamente ed economicamente dalla più grande potenza internazionale (come la rigiri siamo sempre lì: denaro e potere innanzitutto), ma a parole hanno scarsi argomenti, come quello, appunto, di accusare i palestinesi di fanatismo religioso, che guarda caso è proprio lo stesso fanatismo che guida il loro malvagio operato di tutti i giorni… pensi veramente che sia un modo onesto per guadagnarsi la Terra Promessa?
Vichi ti chiedo scusa per la lungaggine (e per il tuo nome scritto male nel primo post).

 
Alle 2 marzo 2010 07:31 , Anonymous Ale ha detto...

Ma quante stronzate!Mi spiega come un popolo vessato,perseguitato possa continuare a resistere vigliaccamente attacando i civili?Si è mai commossa nel vedere membra sparse in un autobus o in un supermercato dopo un attentato suicida?

E porti delle fonti a dimostranza di ciò che racconta altrimenti è aria fritta

 
Alle 2 marzo 2010 18:21 , Blogger vichi ha detto...

Vedi, caro ale, la differenza è che qui si è tutti per la non violenza e tutti rifiutiamo il metodo degli attentati suicidi.

Voialtri bella gente, invece, anziché commuovervi e provare compassione, al contrario esaltate ed approvate un massacro come quello dell'operazione "piombo fuso", che ha fatto oltre 1.400 morti, l'83% dei quali civili inermi, madri, bambini, povera gente indifesa e addirittura impossibilitata a scappare.

Con che cazzo di faccia tosta potete scrivere certe cose, fanatici di merda che non siete altro?

Il tuo compare pinotto ha riportato un sermone diffuso dalla tv palestinese (suppongo tradotto dal memri...). Se la mettiamo su questo punto, si potrebbero citare le mille affermazioni di rabbini fanatici prima e durante l'operazione a Gaza.

Già nel 2001 rabbi Ovadia Yosef, rabbino-capo dei sefarditi nonché fondatore del partito «shas» estremista, aveva proclamato il dovere religioso di «sterminare gli arabi», aggiungendo: «E’ vietato aver pietà di loro» (BBC, 11 aprile 2001).

Sul numero del 26 febbraio 1980 di «Bat Kol», la rivista studentesca della Barl Illan University, il rabbino dell’università, Israel Hess, scrisse (in ebraico) un saggio dal titolo: «Genocidio: un comandamento della Torah». Il rabbino commentava il passo del Deuteronomio (25: 17-19) che recita: «Quando il Signore ti avrà concesso la quiete da tutti i nemici che ti circondano, nella terra che il Signore ti dona, tu cancellerai (perfino) il ricordo di Amalek sotto il cielo. Non dimenticare!». Per « Amalek», spiegava il rabbino, si deve intendere ogni popolo che fa guerra ad Israele.

E’ stato un altro docente della Bar Illan, Adiel Schremer, a collegare questa volontà spietata, durata nei secoli, alle speranze stesse messianiche di Israele: fin dal medio evo «la redenzione escatologica (ebraica) è stata costruita in termini di totale eradicazione delle nazioni (...). Se si spera nella redenzione imminente di Dio, e si è ispirati dall’idea di una totale disfatta dei nemici di Israele come parte essenziale di tale redenzione, le inclinazioni violente non sono soppresse, ma in un certo senso favorite» (sic).

Dunque, l’attuazione della Promessa è attesa non solo come dominio di Israele sul mondo, ma questo dominio è inteso come libertà di genocidio dei goym.

E questo per non parlare dei rabbini che - secondo le testimonianze raccolte da breaking the silence - incitavano i soldati israeliani a non aver nessuna pietà per il nemico o di quelli implicati nel recente traffico di organi umani...

Si potrebbe obiettare che si tratta di pochi fanatici, ma se questo è vero deve valere per tutti.

Ma, nei fatti, la violenza "genocida" - se si vuole usare questo termine - è quella che Israele rivolge contro i Palestinesi, massacrandoli, affamandoli, sottraendo loro acqua e risorse naturali, non certo il viceversa.

E poi ci si chiede perchè mai Israele raccolga tanta ostilità dappertutto nel mondo.

 
Alle 2 marzo 2010 20:29 , Blogger Carla ha detto...

Ecco i link per le fonti:

http://fishingunderfire.blogspot.com/2009/06/maps-showing-shrinking-gazan-fishing.html
http://www.infopal.it/leggi.php?id=13353
http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3834123,00.html
http://www.amiciziaitalo-palestinese.org/index.php?option=com_content&view=article&id=1658:notizie-da-israele-mi-rifiuto-dunque-sono&catid=26:dal-medio-oriente&Itemid=76
http://www.youtube.com/watch?v=37MFa7ZKQWo

Sugli intellettuali e giornalisti ebrei che ho citato, invece, puoi trovare materiale a iosa digitando semplicemente i loro nomi…ma magari pensi che dicano cretinate anche loro. Qual è il vostro motto: negare l’evidenza fino alla morte?

 
Alle 2 marzo 2010 23:44 , Anonymous Andrea ha detto...

Vichi, c'è una grossa differenza tra Israele e Palestina: Israele è un moderno stato di diritto, nel quale si punisce l'uccisione di innocenti, indipendentemente dalla loro religione ecc. In Palestina, invece, non si condannano i terroristi che fanno attentati contro civili innocenti solo perché si tratta di ebrei, ma anzi si glorificano e si intitolano loro strade e piazze, e la scuola e le istituzioni incitano continuamente allo sterminio degli ebrei come unico modo per arrivare alla pace, e questo scopo si cerca di raggiungerlo con quotidiani atti di vile terrorismo. Quindi è Israele ad avere il diritto all'autodifesa dato che è costantemente aggredita dal giorno della sua nascita. Hamas non si sta difendendo. Sta attaccando uno Stato democratico allo scopo di distruggerlo. Quindi finiamola di chiedere a Israele di dare, di fare, di mantenere: la pace si da per altra pace.

 
Alle 3 marzo 2010 09:15 , Blogger 奇怪 ha detto...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

 
Alle 3 marzo 2010 15:50 , Anonymous Ale ha detto...

E che sono attendibili quelle fonti?Mi sto trattenendo a fatica dal ridere. Vichi,i commenti che fanno alcune persone sono un conto,quello che ha riportato Andrea è scritto sulla costituzione di Hamas. Per il resto ci ha riproposto la menzogna di Piombo Fuso.

 
Alle 3 marzo 2010 16:45 , Blogger vichi ha detto...

Come bene scriveva Carla, negare l'evidenza fino alla morte, contro ogni dato di fatto, documento, report, semplice buon senso.

Solo così si può parlare di "autodifesa" per un paese razzista e colonialista che - contro ogni norma di diritto internazionale - continua ad occupare territori altrui costringendo la popolazione nativa a vivere in un regime di apartheid.

Un paese la cui popolazione, con maggioranza bulgara (e chiedo scusa ai bulgari), ha approvato entusiasticamente un'operazione militare contro civili inermi e indifesi che si è trasformata in un massacro.

Massacro costellato di crimini contro l'umanità testimoniati dal rapporto Goldstone e da svariati report di organizzazioni indipendenti.

Ma naturalmente c'è sempre qualcuno che, accecato dal fanatismo e dall'ideologia, preferisce credere alla versione degli assassini...

Non riesco proprio a capire come si possano ancora tollerare i crimini e gli abusi di uno stato-canaglia, in cui il primo ministro manda in giro per il mondo i suoi tagliagole dicendo loro "buona fortuna e che Dio vi assista".

Ma Dio, con questa follia e con questa barbarie, naturalmente non c'entra nulla.

 
Alle 3 marzo 2010 19:46 , Blogger Carla ha detto...

Non ti trattenere, ridi liberamente. Ma mi pare che sia diventato un giochetto per voi due enfatizzare le vostre quattro farneticazioni, e minimizzare o addirittura negare fatti e crimini di guerra, come l’operazione Piombo Fuso…alla faccia della menzogna, ma un po’ di vergogna no, eh?
Tanto per precisare neanche Andrea aveva citato la fonte, ma se riesci a ridere anche su questa
http://daccess-dds-ny.un.org/doc/UNDOC/GEN/N04/491/32/PDF/N0449132.pdf?OpenElement
ho capito tutto! Grazie a Dio esistono ancora persone che riescono ad essere oneste con sé stesse e che difendono la causa palestinese pur stando dall’altra parte del muro!

 
Alle 3 marzo 2010 23:41 , Anonymous Andrea ha detto...

Carla, se i palestinesi desiderano tanto sbarazzarsi degli insediamenti e di tutte le restrizioni che hai citato, da tempo hanno una soluzione a portata di mano: firmare la pace!

 

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