17 novembre 2010

Bye, Gaza, bye!

Questo video, postato su YouTube dall'attivista israeliano Assaf Kintzer, è stato girato con un telefonino da alcuni soldati israeliani appartenenti alla Brigata Golani durante l'operazione "Piombo Fuso", a cavallo tra il 2008 e il 2009.

Le riprese mostrano il bombardamento e la distruzione di tre edifici palestinesi all'interno della Striscia di Gaza, accompagnati dalle risate e dalle esclamazioni di meraviglia e di compiacimento dei soldatini di Tsahal.

E' appena il caso di ricordare che, nel corso di "Piombo Fuso", gli assassini di Tsahal hanno ucciso 1.419 palestinesi, tra cui 111 donne e 326 bambini, hanno completamente distrutto 2.114 edifici e ne hanno danneggiati più o meno gravemente altri 19.242,

I soldati della Golani sono considerati truppe d'elite, e in che cosa consista la loro eccellenza (a parte la passione per i video) è ben chiaro: la totale assenza di moralità, di umanità, di senso dell'onore.

Più bestie che soldati, a dire il vero.

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28 Commenti:

Alle 17 novembre 2010 18:09 , Anonymous g ha detto...

quelle che tu chiami "bestie" hanno difeso uno stato in 60 anni di tentativi di distruzione da parte dei vicini.
poi forse si diventa cinici e spietati se si ha perso qualcuno in attentati contro civili.
Te lo sei mai chiesto questo?come ti comporteresti tu se avessi perso un familiare durante un attentato su un autobus o a scuola?io la persona più pacifica del mondo,me lo sono chiesto, diventerei spietato

 
Alle 18 novembre 2010 15:53 , Blogger vichi ha detto...

Quello che più mi indigna e mi amareggia, in questo genere di discussioni, è che c'è sempre qualcuno che cerca di difendere l'indifendibile.

Siamo dunque ancora ai tempi della legge del taglione, del dio degli eserciti spietato contro i nemici di israele?

E ci può essere mai una giustificazione per l'uso indiscriminato del fosforo bianco su aree densamente abitate, l'inutile distruzione, il massacro di civili inermi e indifesi, la devastazione dei corpi di poveri bambini?

E, ancora, di quali autobus e di quali scuole vai cianciando? Lo sai a quando risale l'ultimo attentato suicida in israele? Te lo dico io, al febbraio del 2008, a Dimona.

Non c'è giustificazione alcuna e nessuna motivazione alla base dei massacri di Tsahal, solo la totale assenza di moralità e il disprezzo per il valore della vita (quella dei non ebrei, naturalmente).

 
Alle 18 novembre 2010 23:59 , Anonymous Andrea ha detto...

Non è così. Piombo Fuso è stata una guerra difensiva con obiettivi militari. E' stata fatta per contrastare Hamas e il quotidiano lancio di razzi dalla Striscia contro la popolazione israeliana. E, per quanto riguarda il recente calo degli attentati palestinesi in Israele, questo è vero, ed è in gran parte dovuto alla barriera di sicurezza, che salva migliaia di vite di civili israeliani: dunque è chi la chiama "muro della vergogna" che dovrebbe vergognarsi.

 
Alle 19 novembre 2010 13:22 , Blogger vichi ha detto...

Dunque è vero, non ci sono più attentati, e dunque l'alibi dei parenti o amici che saltano quotidianamente in aria in israele svanisce.

Il "muro della vergogna" è tale non in sé, ma perchè esso ha lo scopo di inglobare e sottrarre ulteriori terre e risorse ai legittimi proprietari palestinesi.

Se israele il muro lo avesse costruito sulle sue frontiere, cioè lungo la green line, nessuno avrebbe avuto nulla da eccepire.

Invece il muro serve a consolidare e difendere le colonie e i coloni illegalmente stanziati nella west bank e, a tale scopo, devasta e ostacola in ogni modo la vita di decine di migliaia di palestinesi, che vedono separate le loro case dai campi, dai luoghi di lavoro, dagli ospedali, dai luoghi di culto, dalle altre case di amici e parenti.

Per questo il muro - e chi lo sta costruendo - ha il marchio della vergogna e dell'infamia.

Per quanto riguarda piombo fuso, beh, per definire "difensiva" una guerra che ha massacrato oltre 1.400 palestinesi, l'82% dei quali civili (tra essi, 111 donne e oltre 350 bambini), ci vuole davvero coraggio!

E questa pioggia di famigerati qassam, quante centinaia di israeliani ha ucciso?

Tre. Unità, non centinaia...

 
Alle 19 novembre 2010 15:27 , Anonymous g ha detto...

i lanci di qassam hanno fatto solo 3 morti? ma per quale motivo devo accettare 3 morti se riesco ad non averne nessuno,con azioni di prevenzione?perchè devo accettare tentativi giornalieri di distruzione fisica e materiale(li lanciano per hobby forse?)da parte di terroristi in territorio mio?
vorrei inoltre dirti che non è che i palestinesi sono diventati buoni e non tentano più attentati suicidi contro civili, ma è la barriera e il controllo dell'esercito che prevengono.
infatti quasi giornalmente vengono sventati tentativi, ma questo sui giornali italiani non lo leggi

 
Alle 19 novembre 2010 19:22 , Anonymous Anonimo ha detto...

Secondo g cinici e spietati si diventa. Se riuscisse ad applicare lo stesso metro di giudizio capirebbe perché i palestinesi, magari nati e cresciuti sotto occupazione militare israeliana e quotidianamente sottoposti ai soprusi di militari e coloni sono arrivati al punto di farsi saltare in aria dentro gli autobus. Ma la storia per certe persone inizia quando è comodo farla iniziare.

R.

 
Alle 20 novembre 2010 09:11 , Anonymous g ha detto...

per certe persone la storia inizia nel 1948 quando uno stato senza esercito è stato attaccato da 8 stati vicini,ciò si è ripetuto nel 56,67,73.mai nella storia dell'umanità uno stato vincitore di guerre ha dovuto restituire interamente i territori conquistati,eppure i passi sono stati fatti (sinai,parte del libano),ma niente è cambiato nelle cartine geografiche dei stati arabi lo stato di israele non compare ancora,nessuno ha mai voluto risolvere il problema dei profughi ,neanche la giordania ,che fino al 1967 aveva la cisgiordania, ha mai creato uno stato palestinese.anzi li ha massacrati e cacciati(ricordi settembre nero?)

 
Alle 20 novembre 2010 14:55 , Anonymous omar ha detto...

Andrea dovresti vergognarti te per ciò che hai detto sul muro. Mi sembra di capire che in Palestina probabilmente non ci hai mai messo piede. Il muro E' una vergogna perchè oltre ad essere usato da israele come strategia per annettere a se ILLEGALMENTE territori che NON gli spettano, fa in modo di escludere i civili palestinesi dai nuclei cittadini dove si trovano ospedali e scuole che sono strutture necessarie ad ogni civile per condurre una vita decente. Forse non hai mai visto come trattano i civili palestinesi ai check point situati lungo il muro, mi chiedo quindi con che coraggio osi scrivere certe eresie. Ad esempio nei pressi di Qualquilia, se non lo sai, gli israeliani hanno pensato bene di costruire il muro in modo da inglobare i terreni agricoli di proprietà dei civili palestinesi, naturalmente non permisero a questi ultimi di oltrepassare il check point per rientrarne in possesso e grazie alla "legge degli assenti" (secondo la quale se i proprietari delle terre non presenziano o usano le proprie terre queste diventano automaticamente proprietà di israele) questi territori sono diventati parte di israele. A questo punto io ti chiedo: qual'è la vera vergogna?

 
Alle 22 novembre 2010 10:14 , Anonymous Anonimo ha detto...

Per altre persone invece la storia inizia alla fine dell'800 quando alcuni sionisti decisero che per diritto divino gli ebrei dovevano avere uno stato in territori in cui comandavano altri da quasi 2000 anni, continua con Balfour e il terrorismo ebraico e prosegue con l'imposizione onu di uno stato in territori abitati da altri. Tutti piccoli particolari che vengono tralasciati dai supporter israeliani.

R.

 
Alle 22 novembre 2010 12:12 , Blogger vichi ha detto...

Di tutta la questione israelo-palestinese l'aspetto più sconcertante è proprio questo.

Per i governi occidentali, il fatto che gli ebrei abbiano un "focolare domestico" in Palestina appare un fatto scontato, quasi il naturale corso della storia. Dimenticando che l'instaurazione di tale "focolare", secondo i documenti ufficiali dell'epoca, non avrebbe dovuto in nessun modo ledere i diritti delle popolazioni ivi residenti.

E, invece, israele ha potuto raccattare gente da ogni dove nel mondo, compresi i falasha etiopi (salvo poi sottoporli a pratiche indegne di controllo demografico...), persone che con la palestina non avevano mai avuto nulla a che fare da generazioni e generazioni (ed alcune proprio mai nella storia dell'universo).

Le popolazioni arabe native, al contrario, sono state cacciate e sradicate dalla loro terra senza alcuna difesa, e ad esse viene persino negato quel diritto fondamentale - sancito dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo - che è il diritto al ritorno.

Naturalmente, in nome della "ebraicità" dello stato d'israele, che riesce incredibilmente a prevalere sui diritti umani di centinaia di migliaia di persone.

 
Alle 22 novembre 2010 16:22 , Anonymous g ha detto...

parli come se gli ebrei lì fossero apparsi dal nulla, ci sono sempre stati,hanno sempre vissuto in quelle terre,naturalmente insieme a cristiani e arabi.da lì 2 popoli 2 stati, che se fosse stato accettato, quel principio nel 1948, oggi avremmo 2 stati.
ricordo anche che in america c'erano popoli indigeni,ma anche lì hanno raccattato gente da tutto il mondo,anche in australia e n.zelanda esistevano popolazioni,e in quei posti non è stata data la possibilità di avere una divisione territoriale.
non mi sembra che ora ci preoccupiamo molto di dare uno stato ai maori.
Inoltre dimmi, che cosa hanno in comune un trentino e un siciliano tranne la religione?perchè dovrebbero far parte della stessa nazione?

 
Alle 23 novembre 2010 12:41 , Anonymous Anonimo ha detto...

Ci sono sempre stati ma per quasi 2000 anni in netta minoranza sotto il dominio di altri. Non è da lì due popoli due stati. E' da Balfour che rinnegando la politica inglese attuata fino ad allora, con un colpo di penna ha deciso che le pretese di un gruppo di sionisti che in quelle terre non abitavano, né vi abitavano da secoli i loro avi, erano legittime e da imporre a centinaia di migliaia di persone non ebree che invece lì abitavano da secoli.
In america c'è stato un autentico genocidio, in australia e nuova zelanda siamo lì, quindi che vuol dire? Che visto che ce ne sono uno in più è accettabile?
E cosa hanno in comune trentini e siciliani vallo a chiedere a loro. Se vorranno staccarsi dall'Italia lo faranno.

R.

 
Alle 23 novembre 2010 16:34 , Anonymous g ha detto...

centinaia di migliaia?abitavano li da secoli?
credo tu debba rileggerti i numeri.
e già che ci sei la storia.
poi nessuno li ha cacciati via,chi voleve rimanere è rimasto infatti in isreale ci sono 1.5 milioni di arabi-israeliani che hanno tutti i diritti e quasi tutti i doveri .

 
Alle 23 novembre 2010 17:21 , Blogger vichi ha detto...

Direi a occhio che sei tu a dover rileggere la storia.

O forse la tua lettura "selettiva" ha saltato il paragrafo relativo alla pulizia etnica di 750.000 Palestinesi ai quali, ancora oggi, viene negato il diritto al ritorno che pure è un diritto fondamentale sancito dalla dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

 
Alle 23 novembre 2010 19:23 , Anonymous Anonimo ha detto...

il diritto al ritorno

peccato che adesso quei 750.000 mila palestinesi siano diventati 4/5 milioni il che vuol dire cercare di annegare la popolazione israeliana in un mare di arabi palestinesi

 
Alle 23 novembre 2010 19:39 , Blogger bario ha detto...

"viene negato il diritto al ritono"
scrive il nostro furbetto e odiatore di Israele, vichi


peccato che i 750.000 palestinesi ora sono diventati 4/5 milioni il che vorrebe dire voler annegare gli isareliani in una marea di arabo/palestinesi e a quel punto il gioco sarebbe fatto come vorrebbe il tuo amico S.Kahani

 
Alle 23 novembre 2010 20:19 , Blogger vichi ha detto...

Che è successo su ok notizie bario, perchè gli amministratori ti hanno inibito i commenti?

Forse perchè scrivi inutili ed offensive falsità?

 
Alle 24 novembre 2010 10:46 , Anonymous g ha detto...

il diritto fondamentale al ritorno vale anche per i 600.000 ebrei cacciati dai paesi arabi,ahh già dimenticavo tu pensi che è la solita balla sionista,hai mai parlato con uno di loro?

 
Alle 24 novembre 2010 10:51 , Blogger vichi ha detto...

Il diritto al ritorno vale per tutti, ma vedo che per te e qualcun altro ai palestinesi non può essere riconosciuto, o mi sbaglio?

E il fatto che ebrei siano stati cacciati da alcuni paesi arabi fornisce il diritto a israele di fondarsi su una pulizia etnica che, per proporzioni, ha pochi eguali nella storia recente?

 
Alle 24 novembre 2010 12:49 , Anonymous Anonimo ha detto...

Tu dici a me di studiare la storia ma spari un luogo comune dopo l'altro. Se la storia la conoscessi sapresti che sono stati gli stessi sionisti della prima ora che nel 1897 hanno dovuto prendere atto che la Palestina non era affatto disabitata come si andava affermando per fornire ulteriore giustificazione alla richiesta di creare per diritto divino uno stato ebraico in Palestina dopo quasi 2000 anni di dominio di altri.

Poi sul fatto che nessuno li ha cacciati da lì stendo un velo pietoso sulla tua ignoranza di fatti storici (e di striscio anche sulle dichiarazioni di certi politici israeliani di oggi sul fatto che gli arabi israeliani dovrebbero andarsene da Israele per vivere nell'ipotetico futuro stato palestinese).

R.

 
Alle 25 novembre 2010 13:56 , Anonymous g ha detto...

x anonimo:pure bossi dice che vuol dividere l'italia,che andare al sud significa parlare con la mafia, ma io non penso per questo che tutti al sud siano mafiosi e che sia giusto dividere questo spendido paese.
morale(se non avessi capito) i politici sparano grosso da per tutto, ma da lì a criminalizzare uno stato ce ne vuole.
idem :il papa sostiene che l'omosessualità è una malattia,per questo tutta la cristianità è contro gli omosessuali?
con questo credo che criminalizzare ,come fate voi,uno stato intero ,per parole di qualcuno,è assolutamente razzista

 
Alle 26 novembre 2010 07:39 , Anonymous Anonimo ha detto...

Cioè fammi capire, il razzista non è il ministro o primo ministro che dichiara che gli arabi se ne devono andare da Israele ma chi denuncia il fatto che lo hanno detto?

R.

 
Alle 27 novembre 2010 10:11 , Anonymous g ha detto...

vedo che non hai letto bene e come al solito capisci solo quello che ti pare.volevo dire che cazzate si sparano spesso, anche i ministri, ma di tutti i stati.
colpevolizzare tutti per parole di qualcuno è razzista

 
Alle 28 novembre 2010 09:14 , Anonymous Anonimo ha detto...

In Israele, e non da oggi ma da sempre, non è solo "qualcuno" a dire quelle che ritieni "cazzate". E la tua ignoranza dell'argomento è dimostrata quando scrivi che gli arabi israeliani hanno tutti i diritti degli ebrei israeliani. Informati prima di sentenziare.

R.

 
Alle 30 novembre 2010 09:25 , Anonymous g ha detto...

caro anonimo ,ho vissuto lì,quindi credo di essere più informato di te.
ho chiesto personalmente a qualche arabo-israeliano se volesse tornare a vivere presso regimi islamici,ti lascio immaginare la risposta.
se poi vogliamo contare le cazzate che si dicono nel mondo,anche il più evoluto, beh facciamo notte.
il problema è uno solo ,per voi antisemiti l'unico ebreo da compatire è quello morto

 
Alle 30 novembre 2010 11:10 , Blogger vichi ha detto...

Qua l'unico che scrive cazzate, per giunta infamanti e senza alcun fondamento, sei proprio tu!

 
Alle 1 dicembre 2010 08:58 , Anonymous g ha detto...

sei proprio un gran cafone ,e un ospite maleducato. se ti rode avere dei contestatori non aprire un blog aperto a tutti.
tu pretendi di imporre le tue idee,è democrazia questa?, ah già dimenticavo hai preso esempio dalla democrazia che c'è tra i tuoi amici islamici

 
Alle 1 dicembre 2010 09:43 , Blogger vichi ha detto...

Il primo a usare il termine "cazzate" sei stato tu, e dunque sei tu ad essere l'unico cafone che pretende di intervenire.

Che c'entra la "democrazia" con la libertà di insultare chi scrive e chi commenta in questo blog attribuendo patenti di antisemitismo infamanti e del tutto infondate?

Visto che la colpa è mia perchè lascio il blog "aperto a tutti", d'ora in poi ti escluderò dalla possibilità di commentare i miei post.

Perchè questo blog è sì "aperto a tutti", ma solo a quelli che vogliono discutere e non insultare gratuitamente.

 

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