10 novembre 2010

Gli Usa riarmano Israele: è questa la strada verso la pace?

L’aviazione israeliana di recente ha notevolmente aumentato la propria capacità di effettuare bombardamenti di precisione grazie alla fornitura del primo lotto di GBU-39 Small Diameter Bombs (bombe di piccolo diametro – SDB) provenienti dagli Stati Uniti.

La GBU-39 è una bomba di 250 libbre (113,6 kg.) sviluppata dalla Boeing Company come arma a basso costo che consente attacchi di alta precisione e con un basso livello di danni collaterali. Il Congresso Usa, alla fine del 2008, aveva autorizzato Israele ad acquistare mille unità di questo tipo di bomba, ed è interessante osservare come sia stato Israele, ancora una volta, il primo paese al di fuori degli Stati Uniti a ricevere la nuova arma.

La GBU-39, a guida GPS, è ritenuta una delle bombe di maggior precisione al mondo. Ha la stessa capacità di penetrazione di una normale bomba di 900 kg. (i test condotti dimostrano che può penetrare almeno 90 cm. di cemento armato), sebbene porti con sé solo 22,7 kg. di esplosivo: le sue piccole dimensioni (1,75 m. di lunghezza) aumentano inoltre il numero di bombe che ciascun aereo può trasportare e, conseguentemente, il numero di obiettivi attaccabili in un solo raid.

I primi aerei dell’aviazione israeliana a ricevere la nuova arma saranno gli F-15 che, potendo trasportare fino a 20 bombe sulle ali e sulla fusoliera, diventeranno quella che viene già definita come una “macchina per uccidere”.

L’amministrazione Obama, fin dall’inizio e ancora adesso, si è proposta come mediatrice per raggiungere finalmente un accordo di pace tra Israeliani e Palestinesi, eppure ancora una volta non si può che rilevare una profonda discrepanza tra le intenzioni e le belle parole, da una parte, e i fatti concreti dall’altra.

A fronte dell’annunciato, ennesimo piano israeliano per costruire 1.300 nuove abitazioni a Gerusalemme est, Obama non ha saputo far altro che dichiarare che questo nuovo impulso alla colonizzazione “non aiuta” gli sforzi di pace: un po’ poco per la verità.

Di contro, il governo americano non esita a fornire ad Israele nuove armi di precisione che non servono certo alla difesa del territorio israeliano, perché nessuno ha l’intenzione e/o la capacità di attaccare Israele, ma che vanno a incrementare il poderoso arsenale di cui Israele ha già dato prova di saper fare buon uso per massacrare civili inermi ed innocenti in Libano e, più di recente, nella Striscia di Gaza.

Il Presidente Obama avrà ora ancor più difficoltà ad accreditare il suo paese nel mondo arabo come “honest broker” di un accordo di pace tra Israeliani e Palestinesi, ma dovrebbe anche spiegare a tutti noi se davvero è questa la strada verso la pace in medio oriente, e nel mondo intero.

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18 Commenti:

Alle 11 novembre 2010 00:21 , Anonymous Andrea ha detto...

"nessuno ha l’intenzione e/o la capacità di attaccare Israele": ma ti rendi conto di quello che farnetichi? Hai mai sentito parlare di Hezbollah, Hamas, Siria, Iran? Vediamo se censurerai anche questo post pur di sottrarti al dialogo

 
Alle 11 novembre 2010 10:24 , Blogger vichi ha detto...

Altro esempio di come un fanatico riesca tranquillamente a chiudere gli occhi in faccia alla realtà.

C'è forse qualcuno che ammassa truppe alle frontiere per attaccare Israele? A me non risulta.

Risulta invece, dalle cronache degli ultimi anni, che israele ha attaccato il Libano, uccidendo migliaia di civili, soprattutto con le famigerate bombe a grappolo.

Risulta che israele ha attaccato la Striscia di Gaza, uccidendo oltre 1.400 Palestinesi, l'82% dei quali civili non combattenti.

Risulta che sia Israele a voler attaccare l'Iran, e non viceversa, e a questo scopo ha già pronti sia i piani di attacco sia le armi necessarie, tra cui spiccano le bunker-buster gentilmente fornite dagli amici americani.

Non parliamo poi della Siria, che sono anni che sarebbe pronta a far la pace con israele, a condizione che le vengano restituite le alture del Golan.

Ma quando si tratta di cedere un pezzetto di terra occupata, israele diventa come un toro al quale viene mostrato un drappo rosso...

 
Alle 11 novembre 2010 12:13 , Anonymous g ha detto...

TU FARNETICHI,se hezbollah non avesse trucidato tre soldati rapiti in territorio israeliano, nessuno avrebbe attaccato il libano.
SE hamas non avesse lanciato centinaia di razzi contro cittadine israeliane e non avesse rapito(ancora nelle loro mani)il cap. shalit nessuno avrebbe attaccato gaza.
in quanto all'iran,il suo presidente minaccia giornalmente la distruzione dell"entità sionista" ,come lui la chiama.
la siria vuole la pace????????
però da rifugio ai criminali nazisti e arma hamas .
non trovi che i tuoi discorsi siano un pò troppo di parte?
vediamo se pubblichi qusta

 
Alle 11 novembre 2010 14:48 , Blogger vichi ha detto...

Toh, i gemelli siamesi, andrea e g!

I miei discorsi sarebbero "di parte"?

Ci sarebbe da lasciar perdere, soltanto rivolta lo stomaco che ci sia ancora qualcuno che ha il coraggio di difendere gli assassini israeliani, specializzati nel massacro di civili inermi, con le cluster bomb in Libano e il fosforo bianco e altre diavolerie a Gaza.

Vedremo il buon uso che gli assassini di Tsahal sapranno fare delle nuove GBU-39 graziosamente fornite dall'honest broker statunitense.

 
Alle 11 novembre 2010 18:01 , Anonymous Ale ha detto...

Proprio in questi giorni hamas ha ammesso che le vittime civili di piombo fuso si avvicinano molto a quelle della versione israeliana,perciò Vichi se vuoi continuare a creare statistiche inesistenti fai pure,ma tienile per te.
qualunque sarà l'uso delle nuove bombe non avrà importanza,poichè gente come te,il miliziano arrigoni,i pacifinti e i filonazisti di infopal,sarà sempre lì a condannare il diritto alla difesa di uno stato che difende i suoi civili.

 
Alle 12 novembre 2010 10:57 , Blogger vichi ha detto...

Defence for children international conta, soltanto tra i bambini, 352 uccisi dagli assassini di Tsahal.

E' bello vedere che per i fanatici le uniche statistiche "esistenti" sono quelle rilasciate dagli autori dei più efferati crimini di questi tempi!

Per il resto, non si capisce bene come la "difesa" dei propri civili e del proprio territorio debba attuarsi affamando e assediando un milione e mezzo di persone innocenti.

 
Alle 13 novembre 2010 08:03 , Blogger arial ha detto...

1 è vero Hamas ha ammesso l'uccisione di 300 uomini suoi, gli altri 1000 quindi sono civili..evidentmente.. e lasciate stare la solita teoria degli scudi umani ormai liquidata

2 in quanto al Libano : la guerra era stata da tempo preparata con i neeocon e una domanda: dov'era il servizio segreto ? la strategia della tensione sparisce miracolosamente in israele

 
Alle 13 novembre 2010 15:30 , Anonymous Anonimo ha detto...

fonte israeliana ufficiale: ho la documentazione. L'assedio di Gaza è una guerra economica, non c'entra nulla la sicurezza. Infatti il tessuto economico privato è stato distrutto, non certo la struttura di hamas per esempio e qui mi fermo..ma si potrebbe continuare

 
Alle 14 novembre 2010 16:58 , Blogger vichi ha detto...

Ringrazio arial per la sua risposta, d'altra parte dalla sua nascita ad oggi, le guerre di israele sono sempre state difensive, comprese le operazioni di pulizia etnica...

Anonimo invece mette in luce un aspetto taciuto da tutta la stampa "libera": israele consente l'accesso ai soli beni umanitari, non a quelli industriali, e in tal modo il settore economico palestinese a gaza, interamente distrutto da piombo fuso, non riesce a ripartire e anzi si deteriora sempre più.

Questo, naturalmente, senza parlare della mancata riparazione, aggiornamento e manutenzione delle infrastrutture vitali per un popolo, a cominciare da quelle elettriche ed idriche.

 
Alle 15 novembre 2010 20:39 , Anonymous omar ha detto...

Caro Ale, il diritto di uno stato (autoproclamatosi illegalmente ricordiamolo) a difendere i suoi civili?e da chi?forse dai bambini palestinesi che l'esercito israeliano ha pensato bene di massacrare?tutti coloro che seguono il conflitto sanno benissimo che i palestinesi hanno un offensiva imparagonabile a quella israeliana, evitiamo di dire fesserie.. Vichi complimenti è ammirabile il lavoro che svolgi su questo blog.

 
Alle 16 novembre 2010 10:01 , Anonymous g ha detto...

per infrastrutture vitali intendi il parco acquatico?oppure il centro commerciale ?oppure le ville di hamas sul mare?o i ristoranti di pesce per i dipendeti delle ong?
Ma gaza la conosci o parli per sentito dire?
Se riescono a far passare missili ,perchè non beni di prima necessità?

 
Alle 16 novembre 2010 10:46 , Blogger vichi ha detto...

Io Gaza la conosco sicuramente meglio di te.

Ma voglio rifarmi alle parole di qualche giorno fa pronunciate da John Ging, il responsabile UNRWA per la Striscia, che ha denunciato come bufala la pretesa israeliana di aver allentato l'assedio: "non c'è stato alcun cambiamento materiale per la vita delle persone, in termini del loro status, della dipendenza dagli aiuti, dell'assenza di ogni attività di recupero o di ricostruzione, nemmeno per quanto attiene all'economia".

E Ging la Striscia di Gaza la conosce sicuramente meglio di te e di me, solo che lui è un terzo imparziale, non uno dei cantori della propaganda sionista.

 
Alle 17 novembre 2010 09:26 , Blogger arial ha detto...

1 bene precisare che nei centri commerciali tanto strombazzati si vendono in maggioranza prodotti israeliani, infattti nessuno ne parla più perchè imbarazzante

2 ripeto: documentazione israeliana governativa a una interpellanza davanti al tribunale

"non c'entra la sicurezza, Gaza è una guerra economica"

 
Alle 17 novembre 2010 09:28 , Blogger arial ha detto...

propaganda della destra israeliana
questo il prossimo spot

http://frammentivocalimo.blogspot.com/2010/11/matthew-taylor-llestablishment-ebraico.html

tra l'altro il gruppo è stato attaccato dalla destra israeliana fisicamente: anche questo è antisemitismo evidentemente

 
Alle 17 novembre 2010 16:54 , Anonymous g ha detto...

arial, se c'è l'embargo, come entrano prodotti israeliani da vendere nei centri commerciali?
E poi come l'hanno costruito senza cemento?
Vichi, forse conosci gaza di 20 anni fà,non quella di oggi te lo assicuro,ci vado spesso.
l'unrwa è composta al 100% da palestinesi,come può essere obiettiva?
se hanno il modo di far entrare materiale per i razzi,perchè non fanno entrare tutto il resto
Gradirei che VOI informati dei fatti ,mi spiegaste questi misteri.
Mi piacerebbe sapere inoltre dove vanno a finire i 10 miliardi di dollari che europa,paesi del golfo, usa danno ogni anno in aiuti.

 
Alle 17 novembre 2010 17:35 , Blogger vichi ha detto...

Si, John Ging è un palestinese, tu vai spesso a Gaza e gli israeliani sono i buoni!

 
Alle 19 novembre 2010 19:49 , Blogger arial ha detto...

chiedilo a Israele perchè vende prodotti israeliani ad Hamas e forse ti sfugge che i finanziamenti sono bloccati e non vanno ad Hamas, forse ti sfugge che limitare la libertà di movimento, di vita di studio è una tale barbaria che post come quelli letti confermano solo quanto sempre detto: uno zoo chimato Gaza..che vogliono ancora? come se la vita fosse solo cibo e ancora questi hanno il coraggio di parlare

 
Alle 20 novembre 2010 09:03 , Anonymous g ha detto...

chi è causa del suo mal pianga se stesso, così si dice dalle mie parti.
se una volta avuta gaza,avesso iniziato a produrre e dimostrarsi civili e non violenti forse oggi non parleresti di zoo.
ma purtroppo ,come si evince dalle ennesime dichiarazioni di esponenti di hamas,il loro scopo è la distruzione dello stato di israele e la cacciata a mare(dei superstiti)di tutti gli ebrei.
domanda,Arial,faresti accordi e finanzieresti un movivento che vuole la tua distruzione?

 

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