22 maggio 2012

Dov'è la moralità di questi soldati?



Domenica scorsa un ragazzo palestinese di 18 anni, Salah Sghayyar, è stato ferito dai soldati israeliani nei pressi dell’insediamento colonico di Etzion, situato tra Betlemme ed Hebron. Secondo l’Idf, il giovane avrebbe tentato di accoltellare un soldato israeliano e sarebbe rimasto ferito nella colluttazione ovvero, secondo altre fonti, sarebbe stato colpito al petto da colpi d’arma da fuoco, ma non è questo l’aspetto più tragico della vicenda.

No, l’aspetto più terribile e rivoltante dell’accaduto è che, mentre il ragazzo giaceva a terra sanguinante, incapace di muoversi, forse morente, i bravi soldati israeliani gli calpestavano le mani e si mettevano in posa per scattare qualche foto con il loro prezioso “trofeo” ormai abbattuto.

Davvero non ci sono parole per commentare questa foto, non si riesce a capire dove sia andato a finire quel briciolo di umanità che dovrebbe pur albergare in ogni uomo, anche in un soldato di un esercito di occupazione. Dov’è la moralità di questi soldati, dov’è la moralità di questo esercito in cui prestano servizio simili bestie spietate?

Definirle vili canaglie sembra persino riduttivo, e non rende bene la rabbia e l’indignazione che montano davanti a questo orrendo spettacolo.

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21 Commenti:

Alle 22 maggio 2012 10:59 , Anonymous Gary78 ha detto...

Eh, purtroppo a mio avviso non c'è poi molto da stupirsi, visti i fondamenti su cui poggia Israele e in fondo anche una buona fetta dell'ebraismo.
Se si analizzano bene le cose, il giudizio che obiettivamente si può dare sull'ebraismo risulta negativo:infatti che cosa ci si può aspettare da una religione che ha come testo sacro il Talmud, testo che (cito testualmente) afferma cose del tipo:
"La creazione è per gli ebrei, i goym (non ebrei) non sono altro che animali parlanti, creati in forma umana per compiacere gli ebrei".
"Uccidere un goym non è peccato".
Inoltre il testo ocntiene offese gravissime a Gesù Cristo, su cui si affermano le peggiori nefandezze.
Si nota proprio un profondo disprezzo per chi non appartiene alla ristretta cerchia degli "eletti" ebrei e questo disprezzo della vita si manifesta appunto nella ocndotta cirminale di Tshal, nei soprusi perpetrati dai coloni e, più in generale, in quel senso di superiorità e di dipsrezzo che molti ebrei hanno anche nei confronti dei cristiani e dei musulmani.
Questo a mio avviso non è antisemitismo, ma è una doverosa denuncia dei pericoli insiti in una mentalità religiosa fanatica.

 
Alle 22 maggio 2012 11:52 , Anonymous Ale ha detto...

Sto cercando il sito internet che riporta tutte le frasi false attribuite al Talmud e quelle che tu riporti, caro Gary,ne fanno parte. Il fatto è che nel corso della storia le peggiori nefandezze le hanno commesse tuo nonno ed il mio (pur essendo ateo),i cristiani dell'altra guancia e non gli ebrei. Il tuo è antisemitismo della peggior specie,derivante dal cattolicesimo. Che dire sulla foto? Bhè,ha tentato di uccidere un soldato e ha avuto ciò che meritava.

 
Alle 22 maggio 2012 12:38 , Anonymous Gary78 ha detto...

Ha avuto ciò che si meritava? Ma ti sei mai chiesto che cosa ci fanno i soladati israeliani in quel territorio? Si tratta di un'occupazione illegale e ti ricordo che anche noi italiani abbiamo vissuto una situazione molto simile quando nella 2^ guerra mondiale eravamo occupati dai nazisti!
Ora, non credo che nella stessa condizione tu avresti tollerato i rastrellamenti, la distruzione delle tue prorpietà, le deportazioni e quant'altro.
Anche gli indizni d'America assaltavano i coloni e li uccidevano (anche in modo brutale), ma appunto bisogna contestualizzare, essi reagivano al genocidio perpetrato dagli europei e qui le cose non mi sembrano poi tanto differenti, anzi, forse gli israeliani sono ancora più crudeli.

 
Alle 22 maggio 2012 13:08 , Anonymous Ale ha detto...

I checkpoint sono un male necessario. Quanti autobus e supermercati israeliani sono saltati in aria dal 48 ad oggi? Chi vi da il diritto di stabilire che gli arabi possiedono quelle terre dopo che essi stessi hanno sempre rifiutato la spartizione? Ora ne pagano le conseguenze. Quando la smetteranno di fare i bambini con la mazzafionda si potrà parlare di un ipotetico Stato per loro.

 
Alle 22 maggio 2012 13:17 , Anonymous Gary78 ha detto...

La verità è che la spartizione è stata rifiutata perchè era ingiusta, dal momento che Israele fin dall'inizio ha iniziato ad espropriare gli arabi e quindi mi sembra logico che i palestinesi non volessero dividersi la terra con coloro che consideravano criminali.
Inoltre l'ONU assegnò ad israele anche le terre in cui c'era una maggioranza araba, agli ebrei sarebbero andate le principali risorse produttive, le zone costiere e più fertili, mentre ai palestinesi le zone più desertiche e improduttive.
Ma intanto con la guerra del 1948 ci fu una gigantesca pulizia etnica e quindi secondo il diritto internazionale non possono essere annessi quei territori su cui un esercito ha commesso dei crimini, ma sicuramente tu credi alla storia secondo cui tutti gli arabi se ne andarono volontariamente senza che a nessuno fosse torto un capello, giusto?

 
Alle 22 maggio 2012 16:06 , Anonymous Ale ha detto...

Ma ti senti quando parli? Israele in principio si dovette accontentare di tutto il neghev,ti sembra una zona fertile? Pulizia etnica? Il vero è che molti arabi fecero le valigie cosicchè l'egitto,la giordania ecc potessero buttare a mare gli ebrei. E poi ancora con queste cazzate? La maggior parte della giudea è sempre stata terra di nessuno,desertica e ostile. Gerusalemme ha sempre avuto maggioranza ebraica! Studiate la storia!Leggete i libri degli esploratori che la visitarono in passato! I palestinesi sono un invenzione

un’intervista che Zahir Muhsein rilasciò al giornale olandese Trouw.

Nell’intervista del Marzo 1977 egli affermò:
“Il popolo palestinese non esiste. La creazione di uno stato palestinese è solamente un mezzo per continuare la nostra lotta per l’unità araba contro lo Stato d’Israele. In realtà oggi non c’è differenza tra giordani,palestinesi, siriani e libanesi. Oggi parliamo dell’esistenza di un popolo palestinese per ragioni politiche e strategiche poichè gli interessi nazionali arabi richiedono che venga assunta l’esistenza di un distinto “popolo palestinese” da opporre al sionismo. Per ragioni strategiche la Giordania, che è uno stato sovrano con confini ben definiti non può vantare diritti su Haifa e Jaffa mentre io, come palestinese, posso senz’altro vantare diritti su Haifa, Jaffa, Beersheva e Gerusalemme. Comunque nel momento in cui i nostri diritti saranno riconosciuti non attenderemo nemmeno un minuto per unire la Palestina alla Giordania.

 
Alle 22 maggio 2012 17:30 , Blogger vichi ha detto...

La solita propaganda a pie' sospinto del buon Ale, che se non ci fosse bisognerebbe inventarlo (ed anzi, glielo suggerisco, dovrebbe registrare il marchio...).

Ci sono dei dati di fatto, purtroppo per i sionisti incontrovertibili, e uno di questi è che l'occupazione dei territori palestinesi a seguito della guerra del 1967 è illegale, che la costruzione delle colonie è illegale, che l'occupazione di Gerusalemme est è illegale, e difatti nessuno, nemmeno gli Usa, riconosce Gerusalemme come "capitale indivisibile" di israele.

Tutto il resto, ahimé, sono chiacchiere. Peraltro i checkpoint - come il muro - se davvero servissero alla sicurezza di israele sarebbero costruiti sui confini e non ben dentro la west bank.

Da ultimo, per quanto riguarda la foto, vedo bene che giustifichi il comportamento dei soldati e ne prendo atto. Io invece li ritengo delle carogne ripugnanti e come tali considero anche quelli che giustificano simili atteggiamenti immorali: anche volendo ritenere che davvero quel ragazzo volesse accoltellare un soldato (e qualche dubbio permane visto che mica è frequente che la gente affronti all'arma bianca soldati armati fino ai denti...), al nemico ferito e inerme si presta soccorso, non fosse altro per un principio etico e umanitario.

Rovesciando il discorso, considerato che i coloni girano armati e costituiscono una vera e propria banda paramilitare di occupazione, si potrebbe affermare specularmente che i Fogel si sono meritati la loro sorte.

Ma naturalmente non è così.

 
Alle 22 maggio 2012 17:42 , Anonymous Ale ha detto...

Il mio ragionamento era il seguente:
Se i bravi e buoni arabi hanno rifiutato la spartizione del '48 perchè dovrebbero valere come loro propri i territori che hanno rifiutato di prendere?
E' come se due bambini litigano per una caramella ed un adulto la divide a metà per soddisfare entrambi. Un bambino accetta con gioia mentra l'altro non solo non accetta ma vuole che neanche l'altro la mangi e lo aggredisce.

Hai ragione che non può essere così. Io,te o chiunque,senza ipocrisia caro vichi, non esiteremmo ad uccidere chi volesse ucciderci. I Fogel chi hanno tentato di uccidere? Chi hanno tentato di uccidere quei tre piccoli bambini sgozzati? "specularmente" un par di coglioni!

 
Alle 22 maggio 2012 18:24 , Anonymous Gary78 ha detto...

Se vuoi negare certe verità storiche allora è difficile ragionare. Tuttavia una cosa, tra le tante, dovrebbe rappresentare un serio campanello d'allarme e farti rivedere le tue posizioni filo-israeliane:Israele infatti si definisce Stato ebraico, e l'ebraismo è una religione;nel contempo Israele si definisce Stato democratico, non ti sembra che le due cose siano in gravissimo contrasto?
Dire Stato ebraico è come dire Stato islamico, fondare una nazione su un'etnia religiosa è andare contro tutti i valori di laicità, di uguaglianza e di democrazia che pure l'Occidente spesso filo-sionista sostiene, è una contraddizione assurda.
Ad esempio ti sei mai chiesto perchè Israele si ostina a non far ritornare in Palestina nemmeno un rifugiato palestinese? Qui la sicurezza non c'entra nulla, è solo perchè vuole preservare la purezza etnica della nazione, meno arabi ci sono meglio è,anzi, l'ideale per Israele sarebbe una Palestina senza arabi.

 
Alle 23 maggio 2012 06:38 , Anonymous Ale ha detto...

È difficile ragionare con una persona che non conosce la storia aldilà della propaganda palestinese? Sai secondo l 'onu chi è considerato profugo palestinese? Chiunque abbia vissuto stabilmente per almeno due anni in giudea. Ecco che un libanese,un giordano, ed un siriano si trasformano in profughi palestinesi. Ora israele dovrebbe assorbirsi tutti questi falsi palestinesi?

 
Alle 23 maggio 2012 10:07 , Blogger vichi ha detto...

E' difficile ragionare con chi pretende di parlare di cose di cui non capisce un cazzo - per dirla alla Ligabue - e per giunta accusa gli altri della propria, come dire, piccola "lacuna".

Profugo, palestinese come ogni altro, è colui che, a causa di una guerra o altro evento di tipo militare, perde la propria casa, le terre, le proprietà e viene costretto a sfollare altrove.

Così profugo palestinese è chi risiedeva in Palestina (non in giudea né in samaria...) ed è stato costretto a lasciare quelle terre perdendo tutto.

E il diritto al ritorno, sia detto per inciso, non è un principio basilare dell'antisemitismo né un'invenzione dei nemici di israele per distruggerlo, ma un principio di civiltà scolpito nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.

Che anche i giudei, visto che il termine ti piace, sono tenuti a rispettare.

 
Alle 23 maggio 2012 12:39 , Anonymous Gary78 ha detto...

Certo che sembra proprio che i filo-sionisti siano "innamorati" di questo blog,postano messaggi in continuazione, mentre ci sono invece tanti altri lidi in cui potrebbero liberamente esprimere se stessi.

 
Alle 23 maggio 2012 14:31 , Anonymous Ale ha detto...

Secondo l'ONU era considerato profugo palestinese qualunque arabo che avesse vissuto in Palestina per due anni, e che avesse lasciato il paese nel 1948. Due anni di permanenza ed ecco che anche un siriano, un iracheno, un giordano, tutti sono trasformati in palestinesi e profughi.Il resto sono chiacchere. Non ci si deve scandalizzare nel chiamarli giudei (in ebraico si chiamano così). Certo se poi si aggiunge "perfidi" la storia cambia.

 
Alle 23 maggio 2012 15:02 , Blogger vichi ha detto...

@Gary: non è questo il caso, ma in israele addirittura danno la "paghetta" agli studenti perchè imperversino sul web a diffondere il verbo sionista...

@Ale: già andiamo meglio, ma non troppo. Profugo palestinese non era chi stava lì di passaggio, ma - nel perido 46-48 - risiedeva stabilmente in Palestina. La distinzione che fai tu - e non capisco nemmeno a che pro - è priva di senso.

Profugo è chi aveva terre e proprietà in Palestina e da lì è stato scacciato con la forza, i massacri, la pulizia etnica. E ha il sacrosanto diritto di ritornarvi, piaccia o non piaccia a israele.

 
Alle 15 giugno 2012 19:36 , Anonymous ahmed ha detto...

c e chi chiama perfidi giudei e normale che i giudei dicono che tali persone sono animali goim

 
Alle 17 luglio 2012 00:11 , Anonymous Anonimo ha detto...

anche i palestinesi lo fanno, non facciamo informazione a senso unico!

 
Alle 17 luglio 2012 21:54 , Anonymous Anonimo ha detto...

Sono appena tornata da un viaggio in Israele, ho visitato anche la Palestina... Ale, fai un salto da quelle parti e ti sentirai un perfetto ignorante... Nn aggiungo altro....

 
Alle 22 luglio 2012 17:06 , Anonymous luca ha detto...

dipende cosa ti fanno vedere in palestrina i palestinesi vivono bene

 
Alle 12 ottobre 2015 03:33 , Blogger 风骚达哥 ha detto...

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