8 settembre 2004

Bambina palestinese ferita alla testa a Khan Yunis.

Con un comunicato ufficiale (che non ha avuto alcuna eco sui media, come troppo spesso ormai accade) l'Unrwa ha fermamente criticato il ferimento alla testa di una bambina palestinese, avvenuto ieri all'interno di una delle scuole gestite dall'Agenzia all'interno della Striscia di Gaza.
La bambina, Raghda Adnan al-Assar, di anni 10, è stata ferita alla testa mentre era seduta al suo banco all'interno di un'aula della scuola da un colpo di fucile sparato dai bravi e pacifici coloni dell'insediamento di Neve Dekalim; Raghda è attualmente ricoverata all'European Gaza Hospital e versa in gravi condizioni.
L'Unrwa (UN Relief and Works Agency for Palestine Refugees) ricorda come questo sia il terzo incidente di questo genere negli ultimi 18 mesi: il 1° giugno, infatti, due bambini palestinesi di dieci anni furono feriti da proiettili sparati da un tank israeliano, mentre nel marzo del 2003 una bambina dodicenne venne accecata da un colpo di fucile sparato da un posto di osservazione dell'Idf.
Il Commissario Generale dell'Unrwa, Peter Hansen, ha vivacemente protestato contro questo "incidente", definendo "inaccettabile" che si spari contro una scuola, e annunciando che "l'Unrwa protesterà presso le autorità israeliane contro il mancato rispetto della inviolabilità delle sue scuole nei termini più duri possibili".
Lo stesso Hansen a cui, qualche giorno fa, è stato impedito il transito al valico di Erez, in una ennesima flagrante violazione di Israele dei suoi obblighi di osservare il diritto internazionale e di permettere totale libertà di movimento al personale Onu.
Lo stesso Hansen che, qualche mese addietro, fu costretto ad ordinare lo sgombero da Gaza del personale non palestinese dell'Unrwa, dopo che lui ed il suo staff erano stati fatti oggetto di colpi d'arma da fuoco da parte delle truppe israeliane.
L'Unrwa non ospita terroristi sulle sue ambulanze, contrariamente a quanto sostiene la propaganda sionista, nel vano tentativo di giustificare le quotidiane violazioni del diritto umanitario e della legge internazionale da parte di Israele.
L'Unrwa, piuttosto, fornisce aiuti alimentari e medici, servizi sociali, istruzione a oltre 4 milioni di rifugiati Palestinesi nel medio oriente.
L'Unrwa, soprattutto, è uno dei tanti scomodi testimoni - che Israele tenta in ogni modo di espellere dai Territori Occupati - delle atrocità e dei crimini commessi quasi quotidianamente contro la popolazione civile palestinese.

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