7 settembre 2004

La vendetta di Israele è compiuta!

Era chiaro che i fulmini di Tsahal non avrebbero tardato a punire i Palestinesi dopo l'attentato di Be'er Sheva, che ha provocato la morte di 16 civili israeliani.
Ed infatti ecco la cronologia della vendetta messa in atto dai valorosi soldati dell'esercito israeliano.
Nella tarda serata di mercoledì 1 settembre, un elicottero della Iaf ha sparato due missili nel campo profughi di Khan Yunis, nel sud della striscia di Gaza, ferendo sette Palestinesi, di cui tre in modo grave.
Giovedì 2 settembre quattro giovani Palestinesi sono stati uccisi e 36 feriti durante un raid dell'esercito israeliano nel campo profughi di Dir al-Balah, Striscia di Gaza: Mohammed Abu Barka, 18 anni, ucciso dai colpi di un cecchino; Ahmed Abu Shawish, 19 anni, e Mohammed Abu Musaib, 15 anni, trucidati dal fuoco dei soldati mentre tiravano sassi contro i tank israeliani, così come Mohammed Jamal Baraka, 19 anni, ucciso nel pomeriggio.
Venerdì 3 settembre, la mattina, vengono uccisi due Palestinesi "sospetti" vicino al valico di Karni; in tarda serata, un altro Palestinese ucciso e uno ferito gravemente a Rafiah Yam, sempre nella Striscia di Gaza, perchè si trovavano a camminare in un'area "proibita" agli spostamenti dei Palestinesi.
In tutti e due i casi, secondo l'Idf, "apparentemente" (!) i Palestinesi trasportavano esplosivi, mentre in realtà - secondo i testimoni dell'accaduto - stavano semplicemente facendo ritorno a casa, purtroppo dalla parte sbagliata: basta così poco, a volte, per morire!
Ieri sera, infine, 6 settembre, intorno a mezzanotte un attacco combinato di tank ed elicotteri israeliani contro un campo di addestramento di Hamas a Gaza City ha provocato 14 morti ed una cinquantina di feriti, alcuni militanti di Hamas, alcuni semplici civili.
Il copione è noto, un primo attacco con il lancio di due missili, seguito da un secondo attacco per colpire chi nel frattempo si era recato a prestare soccorso: bravi e valorosi i soldati di Sion!Precedentemente, altri quattro Palestinesi erano stati feriti da Tsahal vicino all'insediamento di Itamar.
Last but not least, stamattina rainews24 ha dato la notizia del ferimento di una bambina palestinese di 10 anni, colpita da un proiettile alla testa mentre si trovava nella sua aula in una scuola di Khan Yunis.
In totale, nel giro di meno di una settimana, fanno 21 morti e 99 feriti, e mi si scuserà se ne ho dimenticato qualcuno...
In aggiunta, solito copione di illegali punizioni collettive quali la demolizione di case e la devastazione di campi.
Tutta questa carneficina secondo il solito stile israeliano, quietamente, lontano dai clamori dei media e dall'attenzione dell'opinione pubblica.
Resterà così, sempre, la memoria del terribile e odioso attentato di Be'er Sheva, non quella del lento, sanguinoso e altrettanto barbaro e odioso massacro del popolo palestinese ad opera dei soldati israeliani, e chissà se è davvero finita...
Allo stesso modo del resto, quietamente e silenziosamente, erano stati liquidati 61 Palestinesi a giugno (più 580 feriti) e 54 a luglio (più 400 feriti).
E chi cerca di dare una informazione il più possibile corretta e completa rischia di essere tacciato di contiguità al terrorismo, o magari di fare propaganda antiebraica.
Ma questo trucchetto un po' vile non funziona più.

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