11 ottobre 2005

Ombre nella notte.

Nella notte tra domenica e lunedì il valoroso esercito israeliano ha compiuto l’ennesima prodezza, uccidendo tre Palestinesi disarmati che cercavano di attraversare il confine tra la Striscia di Gaza e Israele nella zona ad est di Deir al-Balah.
Secondo la versione israeliana, i soldati avevano visto nella notte tre ombre “sospette”, tre Palestinesi che si avvicinavano al confine, di cui uno recava con sé una borsa: sospettando che trasportassero esplosivi, i militari israeliani hanno aperto il fuoco, colpendoli con diverse pallottole.
I tre giovani, feriti, sono stati lasciati lì sanguinanti, a morire come cani, senza che i soldati di Tsahal si degnassero di portar loro soccorso: evidentemente non rientra nei loro compiti istituzionali!
Soltanto due ore dopo, ad una ambulanza palestinese è stato concesso di avvicinarsi al luogo della sparatoria, ma al personale medico non è rimasto che il compito di portare via i corpi.
Così hanno trovato la morte Mohammed Suleiman ‘Edwan, di 20 anni, ‘Eissa Suleiman al-Omour, di 17 anni, Bassam Mohammed Suleiman Abu Gharaba, di 15 anni, tre poveri ragazzi disarmati e che non trasportavano alcun esplosivo, la cui unica colpa è stata quella di tentare di infiltrarsi illegalmente in territorio israeliano per cercare lavoro.
Ancora un ennesimo crimine commesso dai soldati israeliani, l’ennesimo uso eccessivo della forza, l’ennesima uccisione di civili innocenti; non è ammissibile – in un Paese civile - che non si tenti nemmeno l’arresto dei sospetti, non è ammissibile che il solo muoversi di alcune ombre nella notte abiliti l’esercito a sparare per uccidere, non è ammissibile che chi tenta di varcare illegalmente la frontiera debba essere massacrato senza alcun controllo e senza alcuna ragione.
L’assassinio dei tre Palestinesi coincide con l’ennesimo allarme attentati lanciato dalle forze di sicurezza israeliane; come è successo anche nelle settimane passate, nessun attentato si è verificato, ma si è raggiunto lo stesso il risultato cercato dai servizi: nuovi arresti di massa, nuove norme in materia di detenzione preventiva, licenza di uccidere a vista qualunque “sospetto”.
E così tre poveri ragazzi che cercavano solo di sfuggire alla miseria e alla devastazione di Gaza hanno pagato il loro sogno con la morte, tre ombre nella notte stroncate dalla furia assassina di Tsahal.

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