20 dicembre 2006

Il muro colpisce ancora.

In questi giorni la stampa profonde a piene mani notizie sulle violenze, i rapimenti e le uccisioni conseguenti allo stato di guerra civile che cova in Palestina all’indomani dell’annuncio (rectius, della minaccia) di elezioni anticipate da parte di Abu Mazen.
Violenze che purtroppo sono costate la vita, tra gli altri, anche ai tre figlioletti innocenti di Bahaa’ Musbah Ba’lousha, un ufficiale dell’intelligence palestinese vicino al Presidente dell’Anp.
Ma, come sempre avviene in questi casi, qualche notiziola rischia di passare in secondo piano e di non meritare neanche due righe nella rubrica esteri dei quotidiani italiani, soprattutto se si tratta di una notizia che potrebbe mettere in cattiva luce Israele.
E’ il caso dell’ultima prodezza del glorioso esercito israeliano, che ieri ha ucciso una ragazzina palestinese 14enne e ha ferito la sua amica di 12 nei pressi della cittadina di Tul Karm, nel West Bank.
Secondo il resoconto ufficiale dell’Idf, è successo che i soldati di guardia nei pressi del muro di “sicurezza” hanno notato due figure “sospette” che si avvicinavano alla barriera, ad una distanza di circa cento metri, ed hanno aperto il fuoco senza alcun preavviso né esitazione.
Ha trovato così la morte la povera Da’ah Abed al-Kadr, 14 anni, deceduta durante il trasporto in ospedale, mentre l’amica che l’accompagnava – la 12enne Rasha Shalbi – è rimasta gravemente ferita.
Nulla di nuovo, per carità, si tratta dell’ennesimo, barbaro assassinio di un Palestinese inerme ed innocente, la cui unica “colpa” è stata quella di essersi troppo avvicinato a quella che gli Israeliani chiamano “barriera difensiva”, ma che in realtà è un muro di segregazione che, talvolta, diviene un vero e proprio "muro della morte".
Abbiamo già tante volte discusso di episodi come questo, dei crimini di guerra commessi da Israele nei Territori occupati, del silenzio della stampa, di quello delle ong di tutela dei diritti umani e dell’intera comunità internazionale, della quasi totale impunità concessa ai soldati di Tsahal nell’uccidere i Palestinesi anche al di fuori di ogni scontro armato e di ogni possibile minaccia per le truppe stesse.
Impunità che equivale a licenza di uccidere.
Non sfugga peraltro, che, anche ove si voglia derubricare l’episodio come una sfortunata “casualità” o un semplice “errore”, si tratterebbe pur sempre di una grave violazione del diritto umanitario.
Un principio fondamentale in questa materia, infatti, vuole che ogni parte in conflitto distingua tra combattenti e civili che non prendono parte alle ostilità, e che gli attacchi contro i civili siano assolutamente proibiti; in caso vi sia dubbio se una persona sia un combattente o un civile disarmato, si dovrà presumere che egli sia senz’altro un civile e ci si dovrà regolare di conseguenza.
Cosa che, palesemente, in questo caso non è avvenuta.
Anche questa volta, come sempre, l’esercito israeliano ha promesso che aprirà un’inchiesta, inchiesta che, come sempre, si chiuderà con un nulla di fatto o, al massimo, con una lievissima condanna per l’eventuale colpevole.
Secondo i dati forniti dall'ong israeliana B'tselem, dall'inizio della seconda Intifada al 30.6.2006, su 3.185 Palestinesi uccisi dall'esercito israeliano ben 1.722 erano civili disarmati e che non stavano in alcun modo partecipando ai combattimenti (si tratta del 54% del totale!), a fronte dei quali si sono registrate ben 7 condanne, un vero record!
E tra queste condanne, solo una comportava una pena detentiva pari a 20 mesi, mentre tutte le altre erano assai più lievi, inferiori – tanto per fare un esempio – a quelle comminate agli obiettori di coscienza.
Verso i primi di dicembre, un soldato israeliano – per aver ferito gravemente allo stomaco un ragazzo palestinese ad un check-point – è stato condannato ad una pena detentiva di ben … 14 giorni!
Aspettiamo con ansia di vedere se e quanta galera faranno i macellai israeliani in divisa che ieri hanno ucciso una povera ragazzina palestinese.

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1 Commenti:

Alle 20 dicembre 2006 19:54 , Blogger cloroalclero ha detto...

ciao.
hai visto questo?
http://www.pluralia.tv/nablus/

 

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