3 gennaio 2008

Profughi palestinesi in Libano.

Dopo quasi 60 anni in Libano, i profughi Palestinesi si trovano ancora a dover fronteggiare durissime condizioni di vita quotidiana.
Hanno situazioni abitative molto difficili nei campi profughi, soffrono di povertà, razzismo e di molte forme di discriminazione sociale, politica e legale.
E' proibito loro di lavorare in dozzine di impieghi, specialmente in quelli che richiedono particolari abilità e alta scolarizzazione.
Questo breve filmato tratta di uno dei risultati di questa politica discriminatoria: molti profughi con buona istruzione non possono trovare un lavoro e finiscono così a fare gli autisti di taxi (illegali), i lavoratori a giornata o i negozianti, con turni di lavoro massacranti e guadagni da fame.
Questo breve filmato è stato prodotto nel campo profughi Bourj ash-Shamali, vicino Sour (nel sud del Libano).
A Bourj ash-Shamali abitano 20.000 profughi Palestinesi, la maggior parte proveniente dal nord della Palestina.
Migliaia degli abitanti lavorano a giornata, il che significa: lavoro duro (quando c'è...), salari bassi, nessuna sicurezza sul reddito.
Viene da chiedersi come si possa negare a costoro il diritto al ritorno, un diritto talmente importante e fondamentale da essere inserito nella carta universale dei diritti dell'uomo, un diritto riconosciuto a tutti i popoli della terra, eccezion fatta naturalmente per il popolo palestinese.
Perchè, evidentemente, in questo caso esso confligge con un diritto di ordine superiore, quello alla "ebraicità" vantato da Israele...
Il video di 10 minuti è tratto dal sito: http://a-films.blogspot.com, che consiglio vivamente di visitare.

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