giovedì, gennaio 22, 2009

Noa, ovvero l'ipocrisia di certi "pacifisti" israeliani.


La petizione che segue è volta a impedire la partecipazione della cantante israeliana Noa ad un evento benefico in favore di Gaza che avrà luogo domani a Tel Aviv.

In una recente lettera rivolta ai Palestinesi di Gaza, Noa aveva scritto “Io so che nel profondo del vostro cuore DESIDERATE (il maiuscolo è nel testo, n.d.t.) la morte di questa bestia chiamata Hamas che vi ha terrorizzato e massacrato, che ha trasformato Gaza in un cumulo di spazzatura fatto di povertà, malattia e miseria”.

Aggiungendo poi: “Posso soltanto augurarvi che Israele faccia il lavoro che tutti noi sappiamo deve esser fatto, e VI LIBERI definitivamente da questo cancro, questo virus, questo mostro chiamato fanatismo, oggi chiamato Hamas. E che questi assassini scoprano quanta poca compassione possa esistere nei loro cuori e CESSINO di usare voi e i vostri bambini come scudi umani per la loro vigliaccheria e i loro crimini”.

Con l’operazione “Piombo Fuso” Israele non è riuscita nell’intento di liberare i Palestinesi di Gaza dal “cancro” di Hamas; in compenso, li ha “liberati” dal fardello di oltre 1.300 dei loro fratelli massacrati da Tsahal, tra i quali 104 donne e 410 bambini. Questo, senza contare i circa 5.300 feriti (795 donne e 1.855 bambini) provocati dai crimini israeliani e gli oltre 22.000 edifici pubblici e privati totalmente o parzialmente distrutti (si tratta del 14% di tutte le costruzioni presenti nella Striscia!).

Dunque, secondo Noa, la responsabilità di aver trasformato Gaza in un cumulo di spazzatura in cui regnano fame, miseria e disperazione ricade su Hamas, e non sul progressivo blocco dei valichi attuato progressivamente da Israele, anche in costanza di tregua, che ha impedito l’afflusso nella Striscia di energia elettrica, carburanti, beni di consumo, attrezzature, pezzi di ricambio e persino dei beni umanitari.

Secondo Noa, così come per la più becera propaganda sionista, la colpa di tanto morti e feriti, la responsabilità per questi poveri bambini mutilati ed uccisi risiede nel loro utilizzo come “scudi umani”, e non nei reiterati crimini di guerra e crimini contro l’umanità di cui Israele, in questi giorni, viene da più parti accusato, non nella violazione dei principi basilari del diritto umanitario, non negli armamenti proibiti adoperati dalle truppe israeliane quali i proiettili all’uranio impoverito o le granate al fosforo bianco, di cui ora anche Israele ufficialmente ammette alcuni casi di utilizzo.

Nessuna condanna o biasimo, da parte di Noa, per i propri governanti e per i generali dell’esercito che provvede alla sua “difesa”, nessun accenno al fatto che le prime violazioni della tregua sono state poste in essere da Israele, con i raid aerei a partire dai primi giorni di novembre, nessun rilievo al terrificante rapporto tra perdite dell’Idf e uccisioni di civili palestinesi non combattenti, passato da 1:6 nella prima Intifada a 1:48 nell’operazione “Piombo Fuso” (si tratta, in realtà, di una cifra ben al di sotto di quella reale, in quanto basata su dati aggiornati al 15 gennaio; sul punto, cfr. Why did the killing ratio increase? Di Yagil Levy, Ha’aretz, 18.1.2009).

Siamo stanchi e nauseati da questi finti “pacifisti” israeliani, come Noa ma anche come Yehoshua, che dispensano frasi gentili e intrise di compassione ma che, alla tirata delle somme, sono sempre pronti a giustificare i più orrendi crimini e le più feroci operazioni militari dell’esercito israeliano, ivi inclusi i massacri di civili in Libano e, ora, nella Striscia di Gaza.

Magari spacciandole addirittura come un “bene” per il popolo palestinese!

Come ricordato nella petizione, “i veri fanatici qui attorno, Noa, sono le persone che pensano di avere il diritto di infliggere così tanto male, danno e sofferenza ad un popolo assediato, bersagliato e privato dei propri diritti”.

Inviate la vostra adesione all'indirizzo e-mail riportato qui sotto, se volete, ma soprattutto ricordatevi, quando Noa tornerà in Italia (e capita così spesso…), del suo finto pacifismo e della sua ipocrita compassione, e se magari capiterà che venga invitata ad un qualche evento benefico, invitatela cortesemente ad andare ... dove merita!

BAN Achinoam Nini (Noa) from participating at Gaza Charity Event!
Call to Kill the Parents and Volunteer to Sing for the Children

We, the undersigned, demand that Achinoam Nini be barred from participating in the Gaza charity event scheduled for Friday, January 23, 2009 at "Levontin 7" in Tel Aviv

In an open letter to the Palestinian people, Israeli singer Ahinoam Nini wrote:
"I can only wish for you that Israel will do the job we all know needs to be done, and finally RID YOU of this cancer, this virus, this monster called fanaticism, today, called Hamas."

Hebrew
www.ynet.co.il/articles/0,7340,L-3651625,00.html

English
www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3651784,00.html

Today, after her wish has been fulfilled, and the Israeli army "GOT RID" of over 1300 Palestinians, over 400 of them children, over 100 of them women, and injured more than 5000, Ahinoam Nini wants to share the stage at a charity performance for the sake of Gaza's children?

There is no limit to your hypocrisy, Noa. You supported the war which orphaned these children, and now you want to play "Mama Theresa" and help them out? How cynical can you be? Thousands of children were crippled physically and emotionally for the rest of their lives in a war that not only did you not protest, you vocally justified. Maybe you can increase your popularity and try to wash your bloody hands by making headlines on the backs of these children, but you will not be able to clear your dirty conscience.

Not unless you recognize that an occupier has no moral right to tell an occupied people what to do, including what leadership it can or cannot democratically elect. Not before you recognize that the real "virus" or "cancer," to use your ill-willed words, the "monster" is the ongoing occupation and the oppression that comes with it. anything it spawns, is its own doing. The real fanatics around here, Noa, are the people who think that they have the right to inflict so much harm and damage and pain to a besieged and beleaguered and disenfranchised people.

send adhesions to Juliano Mer Khamis children.gaza3@gmail.com

P.S. Dal blog di amaryllide, riporto alcuni pezzi della risposta alla lettera di Noa data dal regista Udi Aloni, figlio di Shulamit Aloni.

Cara Achinoam Nini,
ho scelto di rispondere a te e non all'intera destra rabbiosa, perchè credo che il tradimento del campo della pace superi il danno causato dalla destra di migliaia di volte. La facilità con cui il campo della pace si accoda ai ruggiti di guerra ostacola la creazione di un significativo movimento che possa dare una vera resistenza all'occupazione.

Tu ruoti gli occhi,usi le tue parole d'amore al servizio dei tuo popolo conquistatore e chiedi ai Palestinesi di arrendersi con voce tenera. Tu dai ad Israele il ruolo di liberatore. Ad Israele - che, per oltre 60 anni, li ha occupati e umiliati. "Io so dove è il vostro cuore! E' proprio dove è il mio, con i miei figli, con la terra, con il cielo, con la musica, con la SPERANZA!" scrivi, ma Achinoam, noi abbiamo preso la loro terra e imprigionati nel ghetto chiamato Gaza.

Abbiamo coperto i loro cielo con i jet da combattimento, svettanti come angeli dell'inferno e seminando morte a caso. Di quale speranza stai parlando? Abbiamo distrutto ogni possibilità di moderazione e di vita in comune nel momento in cui abbiamo saccheggiato la loro terra, mentre eravamo seduti con loro al tavolo del negoziato. Possiamo avere parlato di pace, ma li abbiamo derubati anche degli occhi. Essi volevano la terra data loro dal diritto internazionale, e noi abbiamo parlato in nome di Dio.

... Hamas non è il mostro, mia cara Achinoam. È il figlio del mostro.

L'occupazione israeliana è il mostro. Essa e solo essa è responsabile per la povertà e la malattia e l'orrore. Siamo stati così spaventati dalla sua leadership laica, che ha minato la nostra visione della Terra di Israele, che abbiamo scelto di finanziare e sostenere Hamas, nella speranza che da una politica di divide et impera avremmo potuto andare avanti con l'occupazione per sempre, ma quando la cosa ci si è ritorta contro, tu scegli di incolpare l'effetto invece della causa.

Tu scrivi: "Io posso solo augurarvi che Israele faccia il lavoro che tutti noi sappiamo deve essere fatto, e, infine, VI LIBERI da questo cancro, questo virus, questo mostro chiamato fanatismo, e oggi chiamato Hamas ... Sarebbe lo stesso se la tua sorella palestinese scrivesse: "Speriamo che Hamas faccia il lavoro per voi, e vi liberi della Destra ebraica".

Quindi, forse, invece di ordinare a un popolo al quale abbiamo asportato chirurgicamente ogni barlume di speranza, potresti aiutare i tuoi fratelli e sorelle in Palestina a liberarsi dall'occupazione, dall'oppressione e dall'arrogante colonialismo inflitto dal tuo paese. Solo allora li puoi invitare a lottare democraticamente e riportare la Palestina allo stato mentale in cui era prima che noi li spingessimo in un angolo del muro che abbiamo costruito.

E se i tuoi fratelli in Palestina scelgono Hamas, devi rispettare la loro scelta, proprio come le nazioni del mondo hanno rispettato Israele quando ha scelto l'omicida Sharon. Hamas lo devono combattere loro, proprio come tu hai combattuto lui. Questa è la democrazia. Solo allora potrete tu e i tuoi fratelli da entrambe le parti di Palestina e Israele condividere - da uguali - la gioia della terra, il cielo e la musica; solo allora riusciremo a combattere insieme per la parità, per ogni uomo e ogni donna che vivono nella nostra terra santa. Amen.

Udi Aloni

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25 Commenti:

Alle 22 gennaio 2009 13:28 , Blogger Cloroalclero ha detto...

Concordo su tutta la linea. Bisogna smettere di unirsi al coro di questi pseudo intelletuali scrittori-artisti-poeti-filosofi ecc.. che prendono parte (con un cerchiobottismo ipocrita, intriso di falsità informative) per l'eccidio perpetrato dagli USraeliani ai danni del popolo palestinese.
Oz, jeshoua,sta qui, Henry Levy ecc..gente delirante e sostenitrice, nei fatti, di un genocidio. Sarebbe ora che la cultura internazionale desse voci a quei tanti intellettuali ebrei contro l'occupazione. Sarebbe ora di finirla con queste ipocrisie.
aderisco all'appello, dunque.
cloro

 
Alle 22 gennaio 2009 13:37 , Anonymous dr.geiger ha detto...

sono d'accordo, diamo voce piuttosto ai Gilad Atzmon, Ilian Pappe, Naomi Klein, etc.

 
Alle 22 gennaio 2009 14:35 , Blogger amaryllide ha detto...

potresti aggiungere al post la fulminante risposta del figlio di Shulamit Aloni all'ipocrita Noa?
http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3653183,00.html
ho provato a tradurla qui:
http://amaryllide.blogspot.com/2009/01/hamas-non-il-mostro-e-il-figlio-del.html

 
Alle 22 gennaio 2009 15:27 , Blogger vichi ha detto...

Ha ben ragione Cloro a citare il trio delle meraviglie - grossman, oz e yehoshua, su quest'ultimo devo ancora postare qualcosa.

Questi scrittori e intellettuali che costituiscono la miglior arma propagandistica che Israele manda in giro per il mondo, allo scopo (vano) di lustrare la propria precaria immagine presso l'opinione pubblica mondiale.

Mentre personalità del calibro di Ilan Pappe o Norman Finkelstein sono trattati alla stregua di appestati.

Lungi da me ogni tentazione razzista, eppure al mondo solo gli ebrei sono stati capaci di creare un'apposita categoria per le poche voci dissonanti che, nel mondo ebraico, condannano i crimini israeliani e lottano contro l'occupazione: sono solo "ebrei odiatori di sé stessi" (self-hater jews)!

Grazie ad amaryllide per la segnalazione, provvederò quanto prima!

 
Alle 22 gennaio 2009 16:00 , Anonymous Anonimo ha detto...

http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_21/denuncia_hamas_cremonesi_ac41c6f4-e802-11dd-833f-00144f02aabc.shtml

 
Alle 22 gennaio 2009 16:05 , Anonymous Anonimo ha detto...

http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/negozi-ebrei-roma/negozi-ebrei-roma/negozi-ebrei-roma.html

 
Alle 22 gennaio 2009 22:26 , Anonymous paolo salim ha detto...

non che mi fosse simpatica Noa, ma se in cuor mio speravo che un giorno avrebbe parlato di pace certo non me lo immaginavo in questi termini ipocriti e fantasiosi: è troppo aspettarsi un po' di misura, se non di verità, da un israeliano?
riguardo a scritte antisemite e svastiche, esse compaiono sempre quando si deve sviare lo sguardo da qualche malefatta israeliana: è troppo malizioso pensare che siano "autoprodotte"? il fatto che siano in tedesco e richiamino fortemente il nazismo non è un po' troppo scontato e nazional-popolare, oltre che non inerente ai fatti del momento?

 
Alle 23 gennaio 2009 07:42 , Blogger Lameduck ha detto...

E' tempo di saldi, sul Corriere vendono i morti di Gaza con il 70% di sconto. Come si chiama? Negazionismo?
Sto leggendo il libro di Avraham Burg "Sconfiggere Hitler". Lo consiglio come antidoto ai vari Yehoshua.
Una saluto.

 
Alle 24 gennaio 2009 15:42 , Anonymous Anonimo ha detto...

http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=8&sez=120&id=27515

 
Alle 25 gennaio 2009 04:08 , Blogger vichi ha detto...

x paolo salim: qual è la notizia che ottiene così tanto risalto sulla stampa italiana? Che in una via di Roma alcuni negozi si sono ritrovati con la colla nei lucchetti e alcune scritte antisemite sui muri: su 22 negozi interessati, solo 8 erano gestiti da ebrei.
Esecrabile, per l'amor di Dio, ma è tutto qui l'antisemita che è dentro ciascuno di noi, come qualche giorno fa titolava Repubblica in un articolo di ben due pagine intere?
Si mette insieme tutto e il contrario di tutto, dai gruppi neonazi alla "estrema sinistra", dal razzismo stile leghista ai centri sociali, fino ad arrivare persino alle "occhiate di riprovazione" dei passanti (!), per dimostrare che bisogna stare attenti a criticare Israele e gli ebrei, perchè la bestia dell'odio antisemita è sempre pronta a saltar fuori.
Ma smettiamola, per favore!

x lameduck: l'ho ordinato in libreria il libro di Burg, non sapevo fosse uscito in Italia.
Per quanto riguarda l'articolo del Corsera, probabilmente Cremonesi i morti li avrà contati uno per uno!
E' interessante notare come, nelle stesse ore, anche il tg1 e Pagliara si gettassero sull'argomento, e che all'unisomo quest'articolo del Corsera sia stato postato in numerosi blog e liste di discussione dai blogger sionisti.
Come se 600 morti, invece di 1300, fossero una cifra "accettabile", come se in tal modo diminuisse la ferocia e la disumanità dei crimini israeliani dell'operazione piombo fuso.

x anonimo:
certo che unire insieme informazionecorretta e Dershowitz equivale a chiamare come fonte di prova una velina dei servizi o un proclama goebbelsiano!
L'articolo, comunque, è del 14 gennaio, ti sarà sfuggito, nel frattempo, che persino l'esercito israeliano ha ammesso alcuni casi di utilizzo illegale di granate al fosforo bianco (e come potrebbero negarlo, d'altronde?).
Nel tentativo di attribuirlo all'errore di qualche "testa calda" tra le fila dei suoi paracadutisti...
Anziché alla deliberata volontà politica e militare di usare tutto il terrificante potenziale bellico israeliano per infliggere il maggior danno possibile ad Hamas.
E pazienza se ad andarci di mezzo sono state così tante vittime innocenti, donne e bambini compresi.

 
Alle 25 gennaio 2009 09:20 , Anonymous Anonimo ha detto...

"Nel tentativo di attribuirlo all'errore di qualche "testa calda" tra le fila dei suoi paracadutisti...
Anziché alla deliberata volontà politica e militare di usare tutto il terrificante potenziale bellico israeliano per infliggere il maggior danno possibile ad Hamas.
E pazienza se ad andarci di mezzo sono state così tante vittime innocenti, donne e bambini compresi."


Ad Hamas? Io nel tuo blog ho sempre letto tue critiche ad Israele del tipo: "Se davvero Israele fosse in buona fede, avrebbe permesso l'ingresso a Gaza ai giornalisti stranieri, in modo tale da consentire loro una qualche forma di controllo.
Non lo ha fatto, invece, per avere mano libera nello sterminio del popolo palestinese, e per la prima volta non ha consentito nemmeno l'ingresso ai giornalisti israeliani, contrariamente a quanto era accaduto in Libano."

Ma allora Israele chi dici voglia uccidere?

 
Alle 26 gennaio 2009 12:48 , Blogger vichi ha detto...

Non colgo il senso di questo rilievo.

Israele ha motivato l'operazione "Piombo Fuso", alternativamente, con l'esigenza di impedire il lancio di qassam verso il territorio israeliano ovvero con l'obiettivo, ben più ampio, di sradicare Hamas dalla Striscia di Gaza e per far si, per usare le parole della Livni, che nulla fosse più come prima.

Questo, nei proclami. Nei fatti, l'intera popolazione di Gaza è stata "punita" per aver votato Hamas ben prima dell'operazione "Piombo Fuso", con l'assedio alla Striscia di Gaza che ha impedito ogni attività di import/export ed è arrivata persino ad impedire l'afflusso di sufficienti beni umanitari.

L'uso assolutamente sproporzionato e criminale del devastante apparato bellico israeliano ha, poi, determinato un autentico bagno di sangue che ha colpito, ancor prima dei miliziani, civili inermi, donne e bambini compresi, attraverso i bombardamenti indiscriminati e l'uso di armamenti proibiti dal diritto umanitario.

Si stima, ma forse le cifre esatte si riveleranno ben peggiori, che circa l'85% dei caduti palestinesi fossero civili non combattenti.

Israele ha già organizzato un team interministeriale per difendere i propri militari dalle probabili accuse che pioveranno in capo ad Israele di aver commesso crimini di guerra tra i più brutali che la storia recente ricordi.

Se Israele fosse convinto della correttezza del proprio operato, potrebbe e dovrebbe consentire l'investigazione da parte di commissioni d'indagine indipendenti, ad esempio sugli attacchi a diversi edifici e scuole gestite dall'Unrwa, che hanno provocato centinaia di morti e di feriti.

Ma non lo ha fatto in passato e non lo farà nemmeno questa volta.

Perchè è più comodo e più facile deiffondere propaganda e menzogne, prontamente rilanciate dai media compiacenti e dai servi della bestia sionista che ogni anno che passa si dimostra sempre più spietata e crudele.

 
Alle 26 gennaio 2009 19:06 , Anonymous Anonimo ha detto...

sapete quali sono gli unici giornalisti a cui è stato concesso di andare a gaza?Quelli di al jazeera....quindi può essere un atto di masochismo da Israele ma anche un modo per provare a rimediare della pessima immagine che ne è stata fatta di questo stato.sicuramente non è propaganda come dice su tutte le cose a favore di Israele l'autore di questo blog.
x vichi:ancora con la storia dell'85% vittime civili...ma mi faccia il piacere...non si è tanto ingenui,almeno per quanto riguarda me e tutte le persone che hanno un poco di cervello!!!

 
Alle 27 gennaio 2009 03:10 , Blogger vichi ha detto...

Israele non ha lasciato entrare nessun giornalista a Gaza, per poter "lavorare" con tranquillità; al-jazeera era già dentro con il suo corrispondente.
Per anonimo evidentemente le persone "che hanno un poco di cervello" si fidano solo delle cifre fornite dall'Idf: come dire, sul numero degli assassinati chiedete pure all'assassino!
Nel corso dell'operazione "Inverno Caldo", nel marzo del 2008, i civili palestinesi non combattenti massacrati da Tsahal avevano toccato la percentuale del 60% del totale degli uccisi, e sono dati dell'Onu, non di radio Islam!
E' dunque possibile ipotizzare, dato l'uso di carri, artiglieria pesante, raid aerei e armamenti proibiti all'interno dei quartieri residenziali di Gaza City, che "Piombo Fuso" sia stata ancor più terribile e devastante.
Certo, Israele potrebbe facilmente provare la correttezza del suo operato e la "moralità" delle sue SS permettendo che si svolgano indagini indipendenti nella Striscia di Gaza, ad esempio in relazione agli attacchi alle scuole e agli edifici dell'Unrwa.
Vogliamo scommettere che non lo farà?

 
Alle 01 febbraio 2009 09:11 , Anonymous Ulisse9 ha detto...

Anche Vic Arrigoni ed i volontari dell'ISM erano già a Gaza.
E sono stati "targettati" da un sito sionista.
http://www.infopal.it/leggi.php?id=10404.
Il sito è stato successivamente oscurato, ma le minacce restano
( http://francescoferrari.splinder.com/post/19728944/Le+minacce+di+morte+a+Vic+Arri )

Quanto alle vittime civili, caro anonimo, sono state valutate da organismi internazionali e non da Hamas. il numero discorda da quello dell'IDF per il fatto che i sionisti considerano terroristi di Hamas tutti gli uomini adulti (17 anni circa) e le donne velate.

Forse sei tu che hai bisogno di una cura di neuroni.

E chiudo: è troppo facile, e per niente coraggioso, lanciare offese da anonimo: mettici il tuo nome e cognome, animo.

 
Alle 01 febbraio 2009 09:33 , Anonymous Anonimo ha detto...

magari se lo lasci tu il nome e cognome ti vengo a trovare io....purtoppo in questo blog tutte le cose a favore dei palestinesi vengono prese per oro colato mentre tutte le altre sono"propaganda del sistema sionista". Stiamo peggio del tempo dei protocolli dei savi anziani di Sion.se questa è informazione non so dove andremmo a finire...fate pena

 
Alle 01 febbraio 2009 12:58 , Anonymous Ulisse9 ha detto...

Ribadisco che hai bisogno di una cura di neuroni.
Se clicchi sul link ( Ulisse9) verrai indirizzato al mio blog, con nome e cognome. Quindi non ho bisogno di lasciarlo. Sveglia!
Però lascia perdere, perchè non ritengo opportuno dialogare con gente come te.
Se invece, quel ti vengo a trovare io vuole essere una minaccia, contattami privatamente.
Fine discorso.

 
Alle 12 novembre 2009 08:19 , Anonymous Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)

 
Alle 20 luglio 2010 10:31 , Anonymous Anonimo ha detto...

COndivido le vostre parole di rabbia nei confronti del governo di Israele, ma se la stessa forza la concentraste anche contro chi il suo stesso popolo lo vuole povero e ignorante, sfruttato ed umiliato...beh, allora potrei condividere ogni vostra linea. Ma il vostro pacifismo è a senso unico, e come è successo a Noa, che subito si è scusata per ciò che ha scritto, perchè nato di getto e dalla rabbia, vedete le cose con i paraocchi. Se anche voi come Noa faceste un esame di coscienza ed aveste il coraggio di condannare e manifestare apertamente anche contro Hamas, al pari del governo israeliano...e riconoscere gli errori nelle vostre dichiarazioni, proprio come Noa.

http://it.wikipedia.org/wiki/Hamas

http://noa-the-singer.blogspot.com/2010/06/some-clarifications-about-my-infamous.html

Giorgio

 
Alle 22 luglio 2010 00:49 , Blogger vichi ha detto...

Gentile anonimo, una risposta esauriente al tuo commento richiederebbe forse troppo spazio.

Posso dire che io non sono un particolare "tifoso" del governo Hamas come di tutti i regimi in cui la religione pretende di dettar legge in ogni ambito.

Epperò Hamas nel 2006 aveva vinto regolari elezioni politiche sotto la supervisione della comunità internazionale, ma le è stato impedito di governare.

E perchè mai i governi occidentali dovrebbero imporre ad Hamas una preventiva rinuncia alla lotta armata, che è un diritto riconosciuto ad ogni popolo sotto occupazione?

Quello che è inaccettabile di Noa e in genere dei finti pacifisti è l'equiparare le vittime di entrambi i fronti, mettere sullo stesso piano l'occupante e l'occupato.

Ogni vittima innocente è un crimine e una perdita inaccettabile, ma non possiamo e non dobbiamo mai dimenticare che c'è una potenza occupante, brutale e feroce, e un popolo che vive da decenni sotto occupazione e che vede denegati i più fondamentali diritti umani.

Anche il regime nazista ebbe vittime innocenti a centinaia di migliaia, ma certo questo non può valere a riabilitarlo o a diminuirne le colpe.

 
Alle 22 luglio 2010 10:13 , Anonymous Giorgio ha detto...

Bene. Quindi sosteniamo la lotta armata. Secondo il tuo discorso ricorrere alle armi è giusto, ed è giusto farsi esplodere in mezzo a civili innocenti, perchè il loro governo ci occupa. Le vittime civili ed innocenti del regime nazista sono vittime al pari dei civili israeliani e dei civili palestinesi, questo è quello che penso. Io trovo incomprensibile sostenere o giustificare regimi e atti di violenza, è trovo umano indignarsi per gli uni e per gli altri. Finti pacifisti? Essere pacifista significa giustificare la violenza di Hamas? Mi dispiace, ma allora io non sono pacifista, io sono contro ogni violenza, contro ogni arma bellica, contro ogni sopruso, e non mi importa da chi arriva, ma per sempre me ne idnignerò! Mi fa orrore il governo israeliano, mi fa orrore chi spinge innocenti a farsi esplodere in mezzo ad altri innocenti ignari!

Grazie cmq per la gentile risposta...
Giorgio

 
Alle 22 luglio 2010 23:18 , Blogger vichi ha detto...

Alt, dire che la lotta armata e la resistenza all'occupazione è un diritto dei popoli occupati è un conto, giustificare gli attentati kamikaze è altro.

Qua si stava parlando di altro, e cioè si partiva dalla famosa lettera aperta di Noa che chiedeva ai Palestinesi di sopportare con pazienza che l'Idf facesse il suo lavoro e sradicasse il "cancro" di Hamas.

E si è visto come è finita con "Piombo Fuso", 1400 Palestinesi uccisi, l'83% dei quali civili inermi, centinaia di donne e bambini.

Anche per me ogni uccisione di civili innocenti è da condannare, ma non si può prescindere - lo ripeto - dalla constatazione che il conflitto israelo-palestinese nasce da una occupazione pluridecennale barbara, feroce e illegale.

E, perdonami, non si riesce a capire bene cosa i Palestinesi possano fare. La violenza no, e sta bene, le manifestazioni contro il muro a Bil'in e in altri villaggi neppure, le azioni di boicottaggio neppure, i convogli delle varie flottiglie per la libertà neppure.

E allora, cosa cazzo dovranno fare mai i Palestinesi per avere restituiti i territori occupati e avere anch'essi, finalmente, una patria?

 
Alle 23 luglio 2010 10:17 , Anonymous Giorgio ha detto...

Innanzitutto mi scuso anticipatamente per questa forma di discussione, lasciare dei commenti sul tuo blog, ad un post molto vecchio può sembrare un po' insulso. Se vuoi puoi anche evitare di pubblicare il commento, tranx. Ci tengo però a scriverti, perchè credo che non ci siamo capiti. Quello che hai scritto nell'ultimo commento lo condivido, la penso esattamente come te. Noa ha sbagliato a scrivere quello che ha scritto, e lo ha ammesso. Però mi fa male pensare di colpire un'artista, e secondo me eccezzionale, per uno sfogo che ha avuto. Anche perchè lei vive ogni giorno sulla sua pelle le ostilità del suo governo, e le sofferenze della sua storia. Perchè, nonostante quello che ha scritto non sia assolutamente condivisibile (e ripeto che ha ammesso l'errore), è sempre aperta al dialogo, e per il dialogo combatte, ed è sempre pronta a rimettersi in gioco. Vedere gente che viene ai suoi concerti, disturbandoli e boicottandoli, mi fa male, perchè penso che sia l'obiettivo più sbaglliato che esista. E, qui parlo solo dell'arte e della sua voce, i suoi concerti sono momenti magici, e penso che momenti di aggregazione, di riflessione e di gioia (come un concerto o qualsiasi forma artistica) non andrebbero inquinati in questo modo. Ho appena letto "evaporati in una nuvola rock", la storia del tour di De Andrè con la PFM, ed ai loro concerti succedeva lo stesso, perchè De Andrè veniva considerato un borghesuccio che si piegava alle logiche del mercato. Una teoria che oggi stona completamente con quello che di lui conosciamo. Vi chiedo, a voi che coraggiosamente manifestate le vostre opinioni e lottate per i diritti di chi non ha voce, di non piegarvi però alla logica della mera contrapposizione, favorendo così il nascere di altro odio e violenza. Questo lo dico, perchè Noa ora è in tournèe in Italia, ed io ho avuto il piacere di ascoltarla già due volte nell'ultimo mese. Grazie cmq per l'educazione con la quale rispondi e per la gestione ottimale del tuo blog (secondo te se non condividessi quello che scrivi ci sarei mai capitato?), in altri siti simili al tuo ho letto insulti e volgarità (a volte di un razzismo sorprendente) che vi fanno passare in un attimo dalla parte del torto, deludendo chi come me, apprezza quello che fate.
Salutoni
Giorgio
Bolzano

 
Alle 23 luglio 2010 12:15 , Blogger vichi ha detto...

Mi piace discutere pacatamente con chi ha punti di vista più o meno diversi dal mio, ed è stato un piacere confrontarmi con te.

Al di là del caso specifico (anche a me piace la cantante Noa), rimane in me la delusione per quanti in Israele (e penso al trio Grossman, Oz e Yehoshua) a parole sono per la pace, ma alla fine dei conti hanno sempre approvato guerre sanguinose come quelle del Libano o Piombo Fuso, né hanno mai chiesto con forza la condanna degli esecutori dei crimini orrendi che si sono verificati.

Se si trattasse del mio Paese, io qualcosa in più farei sicuramente!

Un caro saluto.

 
Alle 19 febbraio 2011 21:01 , Anonymous Anonimo ha detto...

hi, new to the site, thanks.

 

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