30 maggio 2011

Petizione Freedom Flotilla Italia al Presidente Napolitano

La riapertura del valico di Rafah, avvenuta sabato scorso, è certamente un’ottima notizia per gli abitanti della Striscia di Gaza.

E, tuttavia, ancora molto c’è da fare per restituire ai Palestinesi di Gaza un livello di vita appena accettabile e dignitoso.

Israele continua a vietare le importazioni verso Gaza di numerosi materiali, tra cui soprattutto l’acciaio, il cemento e altri materiali da costruzione necessari per riparare alle enormi distruzioni causate dai raid israeliani. Del pari, anche le esportazioni sono vietate, se si eccettuano modesti quantitativi di fragole e di fiori. Il risultato di questo blocco disumano e illegale si evidenzia con drammatica immediatezza nel tasso di disoccupazione, attualmente al 30,8%, e nella percentuale di residenti della Striscia che dipendono per vivere dagli aiuti umanitari, pari addirittura al 70% del totale della popolazione.

Israele, inoltre, continua a controllare lo spazio aereo e la fascia marittima che oltrepassa le tre miglia nautiche, con gravi ripercussioni, tra l’altro, per l’industria della pesca. L’esercito israeliano impone arbitrariamente il divieto di ingresso ai Palestinesi all’interno di una “zona-cuscinetto” profonda fino a un chilometro all’interno della Striscia di Gaza, impedendo agli agricoltori di coltivare i terreni situati in quell’area.

La prossima partenza della Freedom Flotilla 2, dunque, mantiene intatta la sua fondamentale importanza di missione umanitaria e, insieme, di denuncia dei crimini umanitari di Israele.

E la petizione che segue, rivolta al Presidente Napolitano, chiede che venga garantita l’incolumità dei mezzi e delle persone che parteciperanno alla missione della Flotilla. Vorremmo ricordare che il rapporto dell’Onu su quanto accaduto alla precedente missione e, in particolare, sul massacro avvenuto a bordo della nave turca Mavi Marmara, ha trovato Israele colpevole di vari, gravissimi crimini, tra cui l’uccisione illegale di nove attivisti e la tortura, crimini che andrebbero perseguiti a norma dell’articolo 147 della IV Convenzione di Ginevra.

E, invece, i nove martiri della Mavi Marmara attendono ancora giustizia. Vorremmo almeno che non si consentisse a Israele di ripetere un tale eccidio. E’ per questo che ho firmato la petizione che segue, ed è per questo che invito anche voi a farlo, al seguente indirizzo:
http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2011N10516

Petizione Freedom Flotilla Italia al Presidente Napolitano

Firmate la petizione al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, affinchè intervenga a sostegno della Gaza Freedom Flotilla II – Restiamo Umani , che partirà nella seconda metà di Giugno alla volta della Striscia di Gaza sotto assedio.

La Flotilla è composta da un minimo di dieci navi con a bordo dignitari, dottori, professori, artisti, giornalisti e attivisti, oltre a materiale da ricostruzione ed aiuti umanitari. Partirà da diversi porti Europei verso Gaza come atto di disobbedienza civile non violenta per persuadere la comunità internazionale ad adempiere ai propri obblighi nei confronti della popolazione Palestinese e porre fine ad un assedio illegale di Gaza da parte di Israele, che dura da più di 4 anni.

Questo è il secondo tentativo di organizzare una Flotilla, da cittadini internazionali a cittadini Palestinesi, organizzata su vasta scala da parte dei movimenti di massa internazionali. Partecipano 14 gruppi nazionali coordinati in una coalizione internazionale. Trasporterà circa 1000 passeggeri e includerà una nave italiana, la “Stefano Chiarini”, con a bordo decine di italiani dedicati a questa battaglia per la giustizia civile. (vedi http:www.freedomflotilla.it)

L’ultima Freedom Flotilla, partita nel maggio 2010, era composta da 7 imbarcazioni che trasportavano circa 700 passeggeri da 36 nazioni diverse. I commandos Israeliani attaccarono le navi sparando, uccidendo nove passeggeri, ferendone più di 50 e imprigionando tutti gli altri. Questa tragedia ha posto la situazione di Gaza in primo piano sulla scena mondiale ed Israele sotto considerevole pressione affinchè alleggerisse il disumano assedio di Gaza, cosa che la comunità internazionale non era riuscita a fare negli ultimi 3 anni.

Le autorità Egiziane hanno deciso di riaprire i passaggi terra/aria con Gaza, ciò non cambia di molto la realtà di Gaza che continua ad essere sotto assedio:

1. Il valico di Rafah (confine Egitto-Gaza) è l’unica apertura di Gaza verso il mondo esterno e attualmente ci sono ancora restrizioni.
2. La sola apertura di Rafah non cambia le condizioni per una ripartenza dell’economia Palestinese. Rafah non ha le infrastrutture per sostenere l'economia di Gaza, non c'è linea ferroviaria, porto o possibilità di passaggi di grandi quantità di merce.
3. Israele blocca attualmente l’accesso a Gaza via terra e via aria. Senza aeroporto o porto funzionanti, Gaza non può avere una vita normale
4. Israele impedisce il libero spostamento dei Palestinesi da Gaza alla Cisgiordania (territori Palestinesi occupati). Ciò rende impossibile l’unità della Palestina.

Vi chiediamo di firmare questa petizione per dimostrare il crescente sostegno pubblico per porre fine all’assedio di Gaza e in favore dei diritti dei Palestinesi. Chiediamo che le istituzioni italiane facciano pressione su Israele per assicurare che i passeggeri non siano attaccati violentemente e che la Freedom Flotilla II – Restiamo Umani, in partenza a fine giugno 2011 riesca ad arrivare a Gaza, in conformità con il diritto internazionale.

TESTO DELLA PETIZIONE
28 maggio 2011

Egregio Presidente Giorgio Napolitano,

Chiediamo che le Istituzioni Italiane facciano pressione politica su Israele per assicurare che i passeggeri a bordo della Freedom Flotilla per Gaza non siano attaccati violentemente dai militari Israeliani.

La Freedom Flotilla II- Restiamo Umani, partirà alla fine di Giugno con a bordo circa 1000 passeggeri che chiedono la fine del brutale assedio di Gaza. Le Organizzazioni Internazionali, tra cui le Nazioni Unite, hanno condannato il blocco Israeliano della Striscia di Gaza. Le nostre istituzioni devono far pressione su Israele affinchè rispetti le leggi internazionali e lasci passare la Flotilla diretta a Gaza.

Circa 30 italiani, attivisti per la giustizia sociale, prenderanno parte a questa missione a bordo di una barca, la “Stefano Chiarini”. Chiediamo il Suo intervento per garantire la loro sicurezza e il loro arrivo a Gaza, come è nel loro pieno diritto, in conformità alle leggi internazionali.

In fede

Coordinamento Italiano Freedom Flotilla II – Restiamo Umani e sostenitori
I firmatari

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4 Commenti:

Alle 30 maggio 2011 alle ore 18:36 , Anonymous Anonimo ha detto...

al sig napolitano non gli frega nulla dei diriti dell'uomo

 
Alle 31 maggio 2011 alle ore 09:15 , Anonymous Anonimo ha detto...

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Alle 31 maggio 2011 alle ore 12:09 , Blogger vichi ha detto...

Del Presidente Napolitano ben si conoscono le posizioni su israele e la questione palestinese.

Ma almeno vorrà agire perchè sia garantita la libertà e l'incolumità di cittadini italiani!

 
Alle 1 giugno 2011 alle ore 08:09 , Anonymous D. Q. ha detto...

Ne ero a conoscenza anch'io. Avevo già letto sul sito della freedom flotilla.Naturalmente ho firmato e sembra lo siano facendo in molti... Chissà, magari a qualcosa servira... Voglio essere fiduciosa.

 

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