30 luglio 2011

Continua inarrestabile la violenza dei coloni israeliani



Dal sito di Operazione Colomba apprendiamo che la mattina del 27 luglio quattro coloni israeliani dell'insediamento di Havat Ma'on (colline a sud di Hebron, Cisgiordania), a viso coperto e armati di sassi e di una spranga di ferro, hanno attaccato tre pastori palestinesi e due osservatori internazionali. I coloni hanno tirato pietre contro gli internazionali ed hanno colpito uno di loro alla testa con la spranga (vedi foto).

I Palestinesi stavano pascolando i greggi sulla propria terra vicino la collina di Mesheha, quando quattro coloni a viso coperto li hanno attaccati. I pastori sono riusciti a lasciare l'area ma i coloni hanno attaccato gli internazionali (un membro dei Christian Peacemaker Team ed un ospite in visita).


I coloni hanno danneggiato la videocamera del volontario dei CPT ed hanno costretto gli internazionali a ritornare verso il villaggio di At-Tuwani.


Il volontario dei CPT è stato portato all'ospedale e medicato con otto punti di sutura alla testa.Christian Peacemaker Team e Operazione Colomba (Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII) hanno già documentato sei episodi dal 22 giugno 2011, in cui i coloni dell'avamposto di Havat Ma'on hanno attaccato Palestinesi ed internazionali vicino la collina di Mesheha.


Si tratta solo dell’ultimo episodio di violenza e di intimidazione contro la popolazione palestinese ad opera della teppaglia colonica che infesta la West Bank.


Secondo l’UN Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA), nel periodo 20-26 luglio 2011, si sono registrati quattro attacchi di coloni israeliani che hanno determinato il ferimento di Palestinesi o il danneggiamento di loro proprietà.


In uno di questi incidenti, avvenuto il 25 luglio, coloni israeliani hanno lanciato pietre contro un autovettura con targa palestinese nei pressi dell’insediamento di Hallamish, ferendo tre donne e un bambino di 7 anni.


In altre due occasioni, i coloni hanno dato fuoco ad alcuni terreni coltivati nel villaggio di Burin, danneggiando una decina di alberi di ulivo, ed hanno ucciso una pecora appartenente ad un pastore del villaggio di Qusra.


Infine 15 famiglie di Beduini, per un totale di circa 110 persone, residenti nella comunità di Al Baqa’a (nei pressi della colonia di Ma’ale Mikhmas), sono state costrette a smontare le loro tende e a spostarsi in un'altra area a causa delle intimidazioni e delle violenze dei coloni israeliani, dopo che, nel corso dell’ultimo attacco, erano rimasti feriti tre bambini.


Salgono così a 257 gli attacchi compiuti dai coloni israeliani ai danni della popolazione palestinese dall’inizio del 2011, e il numero dei Palestinesi rimasti feriti nel corso degli attacchi è più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.


Crescono dunque le violenze e le intimidazioni dei coloni israeliani, resi spavaldi dal fatto che i soldati dell’Idf – che in teoria dovrebbero proteggere i Palestinesi e impedire gli attacchi – in realtà difendono e spalleggiano questa teppaglia che continua a infestare la Cisgiordania in palese violazione del diritto internazionale.

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