7 marzo 2006

Questi assassini vanno fermati!

Continua lento ma inarrestabile il massacro dei civili palestinesi ad opera dell’esercito israeliano, secondo un copione ormai consolidato che prevede raid terrestri nel West Bank, incursioni aeree e cannoneggiamenti nella Striscia di Gaza.
Venerdì mattina, 3 marzo, truppe israeliane appoggiate da una trentina di veicoli hanno compiuto una incursione nel campo profughi di Ein Beit Ilma, nella cittadina di Nablus, uccidendo il 15enne Amer Basiouny e ferendo un altro civile palestinese: entrambi erano disarmati e assolutamente non coinvolti in alcuno scontro a fuoco.
Ieri pomeriggio, intorno alle 17:00, un aereo dell’aviazione israeliana ha lanciato un missile contro una Peugeot bianca che transitava nel popoloso quartiere di al-Tuffah, a Gaza City, uccidendo sul colpo i due militanti della Jihad islamica che la occupavano, il 29enne Muneer Sukkar ed il 25enne Ashraf Shallouf.
Peccato che in quest’ennesimo assassinio “mirato” siano morti anche una bambina di 8 anni, Ra’ed al-Batash, e due ragazzini di 14 e 17 anni, Ahmed al-Swaifi e Mahmoud al-Batash; peccato che altri 12 civili che si trovavano nei pressi siano rimasti feriti, tra cui sei adolescenti e il padre di due dei ragazzini uccisi; peccato che l’anziana zia di Sukkar, che abitava nei pressi, alla vista del massacro sia morta per un attacco di cuore
Qualche ora prima, altri due piccoli palestinesi di 14 e 15 anni, i fratelli Allam e Nidal al-So’oud erano rimasti uccisi dallo scoppio di una granata israeliana inesplosa nei pressi del campo profughi di al-Boreij, nella Striscia di Gaza.
Subito dopo il raid assassino nella città di Gaza, il ministro della difesa israeliano Shaul Mofaz ha dichiarato che “Israele colpirà chiunque tenti di danneggiarlo” e che, dunque, continuerà “con questo ritmo di prevenzioni mirate”, usando l’eufemismo coniato per questo genere di esecuzioni extra-giudiziali: maledetti assassini!
Salgono così a 58 i Palestinesi uccisi dalla furia assassina di Israele dall’inizio del 2006, mentre i feriti ammontano ad almeno 200; di contro, due Israeliani risultano essere stati uccisi per mano di Palestinesi, peraltro nel corso di attacchi non pianificati da Hamas né da alcuna organizzazione di militanti, ma bensì opera di singoli accecati dall’odio e dalla disperazione.
Si continua a discutere di Statuti e di minacce all’esistenza di Israele, si chiede ad Hamas di deporre le armi, ma chi difende la popolazione palestinese dalla cieca brutalità di Israele?
Dove risiede il vero terrorismo, a Gaza o a Tel Aviv?
E’ assolutamente necessario ed urgente fermare gli assassini che siedono al governo di Israele, liberi di porre in essere ogni azione militare, ogni devastazione, ogni omicidio senza che la comunità internazionale muova un dito per impedirlo.
E per far questo è necessaria, a mio giudizio, la mobilitazione dell’opinione pubblica, attraverso una petizione collettiva da sottoscrivere ed inviare al Presidente della Commissione europea Manuel Barroso ed ai singoli Paesi della Ue, chiedendo che si ponga fine ad ogni accordo commerciale privilegiato con Israele e si adotti ogni misura necessaria ad imporre agli Israeliani la cessazione di ogni attività militare ed il rispetto del diritto umanitario internazionale nei Territori palestinesi, nonché l’immediato (reale) ritorno alla road-map.
Non possiamo più restare inerti ad assistere a questo massacro.

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6 Commenti:

Alle 7 marzo 2006 15:43 , Anonymous Corrado ha detto...

Non ne posso davvero più di visioni manichee per cui è sempre tutta colpa di Israele, quando è noto che anche dall'altra parte ci sono colpe storiche e recenti, terrorismo, omicidi ed anche orrido razzismo.
Sono visioni uguiali e contrarie al manicheismo filo israeliano di certi blog tipo liberaliperisraele.ilcannocchiale.it.
Per favore, per favore, per favore, smettiamo di vedere la realtà con i paraocchi e scegliendo di vedere sempre e solo ciò che ci fa comodo e conferma le nostre convinzioni a priori...

 
Alle 7 marzo 2006 16:01 , Blogger vichi ha detto...

Scusa Corrado, davvero non capisco, cosa puoi accusarmi di "vedere la realtà con i paraocchi" quando io mi sono limitato a riportare la pura e semplice cronaca degli eventi, che vede dall'inizio dell'anno 58 Palestinesi trucidati da Israele e almeno 200 feriti, spesso donne. bambini, intere famiglie!
E' piuttosto un diabolico sovvertimento della realtà quello che vede, da parte dei media come dei governi occidentali, il costante richiamo ad Hamas a modificare il proprio Statuto e a deporre le armi, mentre nulla viene chiesto né, tanto meno, imputato ad Israele.
Questo solo io chiedo, smetterla di usare due pesi e due misure ed usare su Israele la stessa pressione politica ed economica che si adotta nei confronti dell'Anp (vedi denuncia degli accordi commerciali e blocco dei finanziamenti).
E' una visione manichea?
E' chiedere troppo?
A me non pare proprio!
O forse, anche per te, quella di Israele è una pura e semplice "legittima difesa"?

 
Alle 7 marzo 2006 16:24 , Blogger vichi ha detto...

Dedicato a Corrado, ma anche a chi giudica eccessivo definire l'esercito israeliano come una banda di assassini.
Leggete l'intervista al principale candidato per la carica di rabbino capo di Tsahal: http://www.haaretz.com/hasen/spages/691320.html
Semplicemente sconcertante, ma molto significativa.

 
Alle 17 marzo 2006 13:30 , Anonymous Antonio ha detto...

Non ci credo granché alla sensibilizzazione. Gli strumenti ci sono per informarsi della situazione in Palestina a differenza di altri contesti eppure si preferisce attingere altrove per formarsi un'opinione.
Credo che un punto di svolta reale lo si avrebbe nel momento in cui l'Europa cominciasse a considerare le azioni di Israele come responsabilità propria, insomma se lo si considerasse a tutti gli effetti un avamposto nostro, latore delle nostre contraddizioni. A quel punto ci si troverebbe costretti a prendere una posizione definitiva, vale a dire o obbligare Israele a uscire dal regime di straordinarietà cronica in cui è immerso o approvare senza più veli la situazione.

ciao

 
Alle 17 marzo 2006 16:01 , Anonymous InOpera ha detto...

Per condividere sentimenti e opinioni comuni,
anche da estranei a volte ci si ritrova...
alla prossima, inopera

 
Alle 20 marzo 2006 11:02 , Blogger vichi ha detto...

A causa di problemi personali, il blog non è stato aggiornato per diversi giorni, grazie comunque per i commenti che sono stati postati.
Ad Antonio, in particolare, vorrei dire che oggi - almeno all'opinione pubblica italiana - manca ogni possibilità di ottenere una sia pur minima informazione per poter giudicare con consapevolezza su quanto avviene in Palestina e sui crimini di guerra commessi da Israele.
Poi, è vero, uno può farsi le sue belle ricerche su internet (se conosce l'inglese) o avere degli amici che gli forniscono notizie di prima mano, ma certamente sono molto pochi quelli che vogliono o possono farlo.
Per il resto sono completamente d'accordo con lui, e credo che gli avvenimenti di questi ultimi giorni, a partire dal blitz di Gerico, dimostrino ormai come Israele abbia ricevuto il segnale verde - più o meno esplicito - per ogni nefandezza.

 

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