21 maggio 2006

Operazioni di peace-keeping.


In questi giorni sono in corso in Sardegna – tra le proteste delle popolazioni locali e dei pacifisti – alcune manovre congiunte tra le forze aeree di varie nazioni europee, ivi compresa Israele (vedi come cambia la geografia politica!).
In particolare, nel quadro dell’operazione denominata “Volcanex 2006”, vengono simulate talune attività militari che fanno parte della cosiddetta “Peace Support Operation”, tra le quali, ad esempio, la ricerca e il soccorso di feriti in territorio ostile.
A queste esercitazioni, come si sa, avrebbe dovuto partecipare con alcuni velivoli anche la Svezia, che però si è tirata indietro all’ultimo momento proprio a cagione della partecipazione di Israele alle manovre congiunte, e non già perché gli Svedesi protestassero contro l’inclusione di Israele tra le nazioni europee, ma per il semplice fatto che intendevano sottolineare il singolare paradosso che vede un Paese oppressore ed assassino partecipare a delle operazioni di peace-keeping.
Ma la Svezia ha torto.
In realtà, in questo campo, gli Israeliani sono dei veri maestri ed hanno molto da insegnare a noi europei “mollaccioni”.
Si prenda, ad esempio, l’ultima, valorosa operazione di peace-keeping effettuata da Israele ieri pomeriggio a Gaza.
Intorno alle 18:30, un aereo dell’aviazione israeliana ha lanciato alcuni missili in direzione di una sottostante, affollata strada nei sobborghi di Gaza City, colpendo in pieno un pick-up Mitsubishi ed uccidendone l’unico occupante, Mohammed Dahdouh, uno dei leader delle brigate al-Quds, l’ala militare della Jihad islamica.
Peccato che, nell’incursione, sia rimasto coinvolto anche un taxi che procedeva dietro l’auto di Dahdouh e che, in tal modo, abbiano trovato la morte anche tre civili innocenti, la 25enne Hanan Aman, sua madre, la 45enne Naima, ed il figlioletto di soli 5 anni, Muhind, mentre l’altra figlia di soli 3 anni, di nome Mariyah, versa in gravissime condizioni.
E di una operazione di peace-keeping perfettamente riuscita si tratta, in effetti, perché in un sol colpo Israele ha assicurato a sé stesso e ai suoi cittadini – con la morte di Dahdouh – pace e sicurezza ai propri confini con Gaza, mentre alle due povere donne e al piccolo Muhind ha assicurato … la pace eterna!
Si fa dell’amara ironia, qualcuno forse la troverà fuori luogo, ma è l’unica maniera per dissimulare l’enorme carica di rabbia, di angoscia, di frustrazione che la notizia di questo ennesimo crimine israeliano ha portato nell’animo di chi scrive.
Il 6 marzo, in un analogo raid aereo a Gaza City, l’aviazione israeliana aveva ucciso altri due militanti della Jihad islamica, ma nel contempo aveva fatto strage di civili inermi, uccidendo una bambina di 8 anni, Ra’ed al-Batash, e due ragazzini di 14 e 17 anni, Ahmed al-Swaifi e Mahmoud al-Batash; altri 12 civili che si trovavano nei pressi erano rimasti feriti, tra cui sei adolescenti e il padre di due dei ragazzini uccisi, mentre l’anziana zia di uno dei militanti palestinesi, che abitava nei pressi, alla vista del massacro era morta per un attacco cardiaco (vedi http://palestinanews.blogspot.com/2006/03/questi-assassini-vanno-fermati.html).
Allora, nel dare la notizia, avevo titolato il mio pezzo “questi assassini vanno fermati!”, e questo grido e questa invocazione sono più attuali che mai: deve essere fermato, con ogni mezzo, il massacro della popolazione civile palestinese, ed Israele deve essere bandito dal consesso delle nazioni civili e sottoposto a boicottaggio politico ed economico al pari dell’Africa dell’apartheid!
Tra l’altro Israele, che ama sempre giustificare i propri, illegali assassinii extra-giudiziari sostenendo che ne sono bersaglio solo i “terroristi” macchiatisi di vari attentati e crimini assortiti, questa volta non ha saputo accusare Mohammed Dahdouh di altro se non del lancio di qualche razzo Qassam contro Israele.
Il che significa che si è ucciso un uomo, ed insieme due donne e un bambino innocenti, a causa del lancio di alcuni razzi artigianali che non hanno causato alcuna vittima.
Il che significa che dietro quest’ennesimo e bestiale crimine di guerra sta soltanto la pura e semplice sete di sangue, il gusto dell’usare il pugno di ferro, l’assoluto disprezzo per la vita altrui, non solo di quella del “nemico” ma anche della vita di civili inermi, povere donne e bambini che nulla di male avevano fatto nella loro vita.
Chissà se il nuovo Ministro dell’Assassinio israeliano Amir Peretz si congratulerà con i vertici della Iaf per la riuscita dell’operazione di ieri, così come si era congratulato con l’esercito e i servizi segreti per la riuscita del raid di Qabatya del 14 maggio, in cui, alla fine della giornata, si erano contati 5 Palestinesi uccisi e 16 feriti, tra cui 7 bambini e un giornalista (vedi http://palestinanews.blogspot.com/2006/05/quei-morti-dimenticati.html): ci auguriamo che abbia il pudore di tacere, questa volta almeno.
Chissà se i vari rappresentanti delle comunità ebraiche italiane, così intenti a lottare contro la nuova ondata di antisemitismo testimoniata da una nota vignetta apparsa su Liberazione, troveranno anche il tempo per condannare questo ennesimo, efferato crimine di guerra commesso dal loro amato Israele: ce lo auguriamo, ma francamente non ce lo aspettiamo.
E tuttavia, allora, almeno tacciano e la smettano di lagnarsi se qualcuno osa sostenere che Israele è un paese di banditi, di razzisti e di assassini, e si rendano finalmente conto che simili affermazioni non sono dettate da bieco antisemitismo, ma dalla semplice osservazione dei fatti che quotidianamente accadono nei Territori palestinesi.
Naturalmente, per chi vuole vedere e non gira la testa dall’altro lato.

P.S. Lo stato dell’informazione italiana su quanto avviene in Palestina e sui crimini israeliani è davvero disastroso.
Sui fatti narrati, il tg1 delle ore 20:00 del 20 maggio ha riportato la notizia dell’uccisione di Dahdouh, omettendo tuttavia di menzionare la trascurabile circostanza della morte delle due donne e del bambino palestinesi, il tg2 nemmeno questo.
Forse è il caso che la Rai pensi ad un “ridispiegamento” dei propri corrispondenti dall’estero…

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4 Commenti:

Alle 11 giugno 2006 19:00 , Blogger bevitoredivino ha detto...

Ciao vichi, il mio non è un commento ma una domanda e ti prego di risp a iorio.87@virgilio.it appena puoi.dunque sto facendo la tesina z la maturità sui conflitti arabo-israeliani e sui "metodi"di israele però ho una domanda che mi interessa: perchè mai gli usa sostengono israele?!?!?!quell che mi è giunto è che le lobbi ebraiche statunitensi controllano il mondo bancario, è così? grazie!

 
Alle 11 agosto 2006 15:51 , Anonymous Raffaele Manzi ha detto...

Grazie per renderci nota la verita!

GRIDIAMO CON VOI PALESTINA LIBERA!

By un vero italiano che sa cosa vuol dire esserlo ed esserne orgoglioso.

 
Alle 17 febbraio 2007 04:01 , Anonymous Anonimo ha detto...

Bush goes ballistic about other countries being evil and dangerous, because they have weapons of mass destruction. But, he insists on building up even a more deadly supply of nuclear arms right here in the US. What do you think? Is killing thousands of innocent civilians okay when you are doing a little government makeover?
What happened to us, people? When did we become such lemmings?
We have lost friends and influenced no one. No wonder most of the world thinks we suck. Thanks to what george bush has done to our country during the past three years, we do!

 
Alle 13 novembre 2009 00:58 , Anonymous Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu

 

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