6 agosto 2009

Piccoli coloni crescono (tirando pietre ai coetanei palestinesi).

I bambini palestinesi che si recano a scuola nel villaggio di Tuwani (Cisgiordania meridionale) proveniendo dai villaggi vicini sono costretti a passare nei pressi dell''insediamento colonico illegale di Havat Maon.

Negli ultimi anni, i coloni israeliani hanno preso il controllo della strada principale che unisce tra loro i villaggi della zona, costringendo i piccoli palestinesi ad estenuanti percorsi su sentieri secondari.

Come se ciò non bastasse, i bravi coloni hanno iniziato ad attaccare gli scolari lungo il tragitto, spingendo l'Alta Corte israeliana ad ordinare all'esercito di assicurare protezione ai Palestinesi.

Ma l'Idf non è quasi mai disponibile alla bisogna, a causa di "impegni precedenti", e così la "scorta" agli scolari palestinesi è assicurata dagli attivisti di organizzazioni quali Ta'ayush (in arabo "coesistenza") o il Christian Peacemaker Team.

Ma naturalmente non è la stessa cosa, e la presenza di questi generosi attivisti non impedisce ai coloni di dare ogni giorno il benvenuto ai ragazzini palestinesi.

E' questo il caso del video qui sopra, che mostra i coloni (adulti) risparmiare le forze e mandare avanti le loro giovani promesse, che magari non sanno ancora leggere e scrivere bene, ma sono già capaci di tirare pietre ai loro coetanei palestinesi, accompagnandole con epiteti gentili quali "figli di puttana" o "pezzi di merda".

Piccoli coloni crescono, seguendo l'insegnamento dei padri condito di razzismo e di violenza.

Ma a noi i tg dell'informazione asservita queste cose non ce le fanno mai vedere.

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4 Commenti:

Alle 6 agosto 2009 14:27 , Anonymous Andrea ha detto...

Episodi davvero deprecabili nonostante i tantissimi morti israeliani per mano terrorista, auspico che non avvengano più.
Gli israeliani sono ben disposti a far sgomberare insediamenti come quelli del filmato pur di ottenere un accordo di pace. Il punto però è che molti vorrebbero che prima Israele faccia le concessioni critiche sui temi controversi, per poi (forse) iniziare la trattativa. Solo che una trattativa in cui una parte inizia avendo già ceduto sui punti centrali è del tutto sbilanciata (vedi i risultati del già attuato sgombero di Gaza: oltre 3000 razzi tra kassam e grad su Israele), non può portare che a un punto ulteriore di cedimento, cioè una soluzione inaccettabile a quella parte e dunque non si concluderà.

 
Alle 7 agosto 2009 11:12 , Blogger vichi ha detto...

Non pare proprio che gli israeliani siano "ben disposti" a sgomberare le colonie, considerato che ad oggi non hanno provveduto nemmeno a rimuovere gli oltre 100 avamposti illegali (inteso illegali persino per la legge israeliana) elencati nell'ormai datato rapporto Sasson.

Peraltro vorrei far notare che la questione degli insediamenti non è e non può essere oggetto di alcuna trattativa. Le colonie sono illegali dal punto di vista del diritto internazionale, e in quanto tali andrebbero rimosse senza se e senza ma.

Questo almeno se, oggi, il termine diritto umanitario avesse ancora un senso e una portata pratica, mentre purtroppo assistiamo al prevalere della legge del più forte e del più spietato, che riesce ad avere abbuonati persino i crimini più efferati.

Ma - ormai è noto - per Israele "trattare" significa partire da un concetto ben preciso: quello che mio è mio, su quello che è tuo dobbuamo negoziare!

Last but not least, che c'entrano i bravi piccoli (razzisti come i padri)) coloni israeliani che tirano pietre agli scolari palestinesi con i "tantissimi morti israeliani" a causa di attentati?

A me tornano in mente gli oltre 1400 Palestinesi massacrati durante Piombo Fuso, non riesco invece a ricordarmi da quant'è che non si verifica un attentato kamikaze in Israele.

Eppure, nonostante ciò, Israele continua a espandere le colonie, a costruire il muro, a erigere checkpoint, a umiliare e a massacrare un'intera popolazione inerme.

Perchè la scusa della sicurezza è, per l'appunto, solo una scusa propagandistica per celare (malamente) la brutale politica di stampo colonialista dello Stato canaglia israeliano.

 
Alle 7 agosto 2009 11:25 , Anonymous Anonimo ha detto...

http://www.reportonline.it/cronaca/piccoli-coloni-crescono-tirando-pietre-ai-coetanei-palestinesi.html

 
Alle 7 agosto 2009 12:35 , Blogger vichi ha detto...

Non mi è ben chiaro l'intendimento del post n.3 di anonimo, cmq gli suggerisco il fstto che il mio pezzo è delle 11:00 a.m. e quello su reportonline è delle 13:44 a.m.
Qualcosa vorrà significare...

 

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