16 luglio 2009

Bruciando le formiche.

“Breaking the Silence”, l’ong israeliana che raccoglie le testimonianze dei soldati sugli abusi e sui crimini commessi dall’esercito israeliano, ha pubblicato ieri 54 racconti di soldati dell’Idf che hanno partecipato alla recente operazione “Piombo Fuso” nella Striscia di Gaza, denunciando gli orrori e gli atroci crimini di guerra commessi a danno di civili inermi ed innocenti.

Si spazia dalla distruzione di centinaia di case e di moschee senza alcuno scopo di carattere militare all’uso del fosforo bianco in aree densamente abitate, dall’uccisione illegale e indiscriminata di civili inermi al tristemente noto utilizzo di civili Palestinesi come
scudi umani, tutte considerate “pratiche accettabili” nel quadro di un’atmosfera permissiva in cui ogni azione è lecita e ogni crimine è santificato da Dio.

E’ tanto l’orrore che provo e la ripugnanza per il comportamento di questi vili e barbari assassini che non mi sento di scrivere oltre, limitandomi a riportare quanto scritto in proposito dagli ebrei americani di “Jewish Voice for Peace” e invitando chi legge ad aderire all’invito dell’associazione di inviare una
lettera di denuncia al Presidente Usa Barack Obama.

Voglio aggiungere però una cosa.

Il ministro della difesa israeliano Ehud Barak, di fronte alla denuncia di “Breaking the Silence”, ha avuto la faccia tosta di ripetere la nota
favoletta secondo cui l’esercito israeliano “è quello con il più alto senso morale del mondo”.

Questo può andare bene per i cantori della becera e vergognosa propaganda sionista, in stile informazione corretta per intenderci, ma in realtà simili affermazioni costituiscono la prova più evidente di come i crimini di guerra commessi da Tsahal a Gaza (e non solo), compresi quelli più atroci ed efferati, hanno sempre avuto la totale copertura e condivisione da parte del governo israeliano.

Sarebbe ora che negli Usa, e in Europa, si prendesse in considerazione l’idea di sottoporre Israele non ad un semplice blocco delle forniture militari – come ha timidamente iniziato a fare la Gran Bretagna – ma ad un boicottaggio economico e politico atto a costringere questo Stato canaglia ed assassino al rispetto del diritto umanitario, dei diritti umani dei Palestinesi, della legalità internazionale.

Non può più essere consentito a nessuno, nemmeno agli ebrei d’Israele, di mandare in giro i propri lanzichenecchi a massacrare i Palestinesi alla stessa stregua di un bambino che brucia le formiche con una lente d’ingrandimento.

Cosa dicono i soldati israeliani su Gaza?
15.7.2009

L’associazione israeliana “Breaking the Silence” ha da poco diffuso una raccolta di testimonianze (1) di soldati israeliani che hanno preso parte all’attacco contro Gaza lo scorso dicembre e gennaio.

Questo non è il primo rapporto che documenta gli orrori inflitti alla popolazione civile di Gaza. Meno di due settimane fa, per esempio, Amnesty International ha presentato un rapporto che documenta l’uso israeliano di armamenti da battaglia contro la popolazione civile intrappolata a Gaza (2).

Oggi i soldati israeliani corroborano le accuse secondo cui l’esercito ha ripetutamente violato il diritto internazionale.

“Sai cosa? Ti senti come un bambino che gioca con una lente d’ingrandimento, bruciando le formiche. Veramente. Un ragazzo di 20 anni non dovrebbe fare queste cose alla gente”.

I soldati raccontano dell’utilizzo di scudi umani (3), dell’uso del fosforo contro le popolazioni civili, della pura e semplice enormità della distruzione.

“Perché il fosforo bianco? Perché è divertente. Fantastico”. “Era orribile, come in quei film sulla II guerra mondiale dove non restava niente. Una città totalmente distrutta”.

I soldati riferiscono anche degli sforzi dell’unità del rabbinato militare di trasformare l’attacco in una guerra santa tra i “figli dell’oscurità” e i “figli della luce”.

“(Ci dissero) Nessuna pietà, Dio vi protegge, qualunque cosa facciate è santificata”.

L’elenco continua.

Abbiamo ascoltato le stesse storie, sia dagli abitanti di Gaza sia dai soldati israeliani (4).

Il generoso aiuto degli Stati Uniti – i dollari delle tasse americane – hanno reso possibile tutto questo. Le armi fabbricate negli Usa sono state utilizzate per attaccare i civili di Gaza, gli stabilimenti produttivi, le scuole e gli edifici amministrativi.

Il governo britannico ha cancellato alcuni contratti di fornitura di armi con Israele.

Non è ora che i membri del Congresso prestino attenzione? Chiedi un’inchiesta sull’uso dei proventi delle tasse Usa per finanziare i crimini di guerra a Gaza.

Sydney Levy
Jewish Voice for Peace

(1) Breaking the Silence Testimonies

(2) Amnesty International Gaza report

(3) Ha'aretz: Israeli soldier: "We used Gazans as human shields."
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1100300.html
Original article removed from Ha'aretz, but available in full here:
http://www.indybay.org/newsitems/2009/07/14/18607903.php)

(4) BBC Breaking the Silence on Gaza Abuses

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6 Commenti:

Alle 16 luglio 2009 19:10 , Anonymous Andrea ha detto...

Il ministro della difesa israeliano Ehud Barak smentisce le nuove accuse mosse dall’organizzazione israeliana “Rompere il silenzio”, sulla base di presunte testimonianze di militari, secondo cui le Forze di Difesa israeliane avrebbero commesso crimini di guerra durante la controffensiva anti-Hamas nella striscia di Gaza del gennaio scorso. Secondo una prima indagine, si tratterebbe di accuse basate su voci anonime e “sentito dire” senza alcun dettaglio di nomi e luoghi, analoghe a quelle – già rivelatesi infondate – diffuse alcuni mesi fa dall’Accademia Rabin. “La scelta dell’organizzazione di raccogliere ancora una volta testimonianze in questo modo – conclude il comunicato delle Forze di Difesa israeliane – dà la sensazione che non sia genuinamente interessata a indagini serie, come quelle condotte dalle forze armate”.

 
Alle 17 luglio 2009 11:11 , Blogger vichi ha detto...

E' abbastanza normale che il capo di una banda di assassini neghi gli addebiti rivolti a lui e ai suoi sgherri, non trovi caro Andrea?

E' abbastanza normale che certe testimonianze siano rese in forma anonima, sia perchè relative a fatti che potrebbero portare all'incriminazione di chi li racconta, sia perchè, soprattutto, potrebbero esporre i soldati che le rendono a ritorsioni facilmente immaginabili.

Quello che non è normale - non per un esercito "morale" come quello israeliano - è che Barak né nessun altro ritenga di aprire investigazioni sui fatti e sui crimini raccontati, né ora né nei casi similari accaduti in passato.

Le testimonianze sono false, le ong come Amnesty o Hrw sono prevenute, solo noi raccontiamo la verità e dovete crederci, punto e basta. Questo è il succo dell'autodifesa dell'Idf, francamente vergognoso e inaccettabile.

Giusto un paio di giorni fa l'ong israeliana B'tselem ricordava che le sue denunce sui crimini di guerra commessi dai soldati israeliani - circostanziate su luoghi e date e corredate da numerose testimonianze - sono rimaste lettera morta.

Eppure si trattava di ben 19 casi in cui erano morti 70 Palestinesi, metà dei quali bambini.

Che credibilità ha un ministro e un esercito che nemmeno fanno finta di indagare sulla condotta delle proprie truppe a fronte di crimini di solare evidenza?

Per il resto, esistono fior di rapporti sull'uso criminale di armamenti proibiti, sui crimini di guerra e sulle violazioni del diritto umanitario commesse da Israele che inchiodano alle proprie responsabilità questo Stato canaglia e assassino.

Forse nessuno pagherà per questi crimini, perchè la giustizia internazionale - in specie nei confronti di Israele - è fin troppo vile e negligente.

Ma è ormai chiaro all'opinione pubblica di tutto il mondo - fatta eccezione per una minoranza di fanatici accecati dalla propaganda e dal razzismo - di quali crimini si sia macchiato Israele e quale sia la statura morale dei suoi figli che vestono la divisa.

 
Alle 19 luglio 2009 19:17 , Blogger arial ha detto...

http://new.haaretz.co.il/hasen/spages/1065594.html
sull'uso dei palestinesi come scudi imani

 
Alle 23 luglio 2009 18:41 , Blogger arial ha detto...

Importante ,almeno per me, questa scuola beduina, costruita da volontari italiani
tutte le informazioni e i video li trovi in questi link (non c'è bisogno che pubblichi la notizia)
http://frammentivocalimo.blogspot.com/2009/07/jahalin-una-scuola-di-gomma-per-bambini.html

 
Alle 2 agosto 2009 08:33 , Blogger arial ha detto...

Come previsto il golem rovesciato incomincia a divorare i propri figli. Destra israeliana all'attacco delle associazioni israeliane per togliere loro i fondi: breaking silence in primis
http://frammentivocalimo.blogspot.com/2009/08/israelarabia-alla-spagna-no-fondi-per.html

 
Alle 2 agosto 2009 22:10 , Blogger vichi ha detto...

Non è una novità, adesso si scatenano contro breaking the silence così come in passato si erano scagliati addosso, ad esempio, a peace now.

Si da addosso e si cerca di togliere l'ossigeno a quanti raccontano la verità sui misfatti e sui crimini israeliani, dalle uccisioni illegali all'uso di armamenti proibiti, dalla sottrazione di terra ai legittimi proprietari palestinesi alle continue aggressioni dei settlers.

E questo perchè si tratta di organizzazioni formate da gente che sa di quel che parla, che non può essere smentita, che non può essere accusata di antisemitismo.

E, per ciò stesso, pericolosissima per l'apparato propagandistico israeliano e per il suo castello di menzogne.

 

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