29 ottobre 2009

Una testimone dell'orrore di Gaza racconta.

Durante l'operazione "Piombo Fuso" (27 dicembre 2008 - 18 gennaio 2009), l'esercito israeliano ha usato ogni tipo di arma contro la popolazione di Gaza.

Il risultato è stato devastante: 1.419 Palestinesi uccisi, di cui 1.167 civili inermi (l'82,2% del totale!); tra questi, 429 erano donne e bambini, il 30,2% del totale delle vittime e il 46,7% del totale dei civili uccisi.

I Palestinesi feriti sono stati oltre 5.300, 2.430 dei quali donne e bambini.

In questo video girato a Berlino, Ewa Jasiewicz, coordinatrice Free Gaza nella Striscia, racconta quanto ha vissuto come testimone oculare durante i 22 giorni di massacro dei civili a Gaza.

Il racconto di quanto vissuto assieme ad altri 7 volontari, è straziante. Israele ha ucciso deliberatamente 16 medici mentre svolgevano il proprio lavoro nel tentativo di salvare la vita ad altri Palestinesi, sono stati il loro bersaglio diretto. Ewa e gli altri volontari di Free Gaza e International Solidarity Movement accompagnavano le ambulanze, inorriditi da quanto vedevano.

Il video racconta molto chiaramente le condizioni di vita della popolazione di Gaza, come cercano di procurare cibo alle proprie famiglie mentre le forze di occupazione Israeliana sparano su pescatori e contadini, per ucciderli, molto dopo che le operazioni Piombo Fuso sono apparentemente terminate.

Ascoltate il racconto, guardate le immagini filmate da coloro che erano presenti quando Israele utilizzava bombe al fosforo bianco e altre armi letali contro la popolazione civile. Intere famiglie sono state smembrate, 29 membri di un’unica famiglia sono stati assassinati nelle proprie case mentre fuori sventolava una bandiera bianca .

Come racconta Ewa, “L’obiettivo Israeliano è liberare la Palestina dai Palestinesi: pezzo per pezzo, corpo dopo corpo, persona per persona, villaggio dopo villaggio.”

Lei, come tanti altri speakers, sono disponibili a raccontare alle vostre associazioni. Per eventuali contatti:

http://www.freegaza.org/join-in/speaker-bureau

Si può chiedere che qualcuno di loro venga a parlare dei viaggi del Free Gaza Movement, del lavoro svolto a Gaza e a testimoniare riguardo i tentativi di Israele di massacrare la popolazione civile con le armi e il denaro americano.

Perchè l'orrore di Gaza è davvero un crimine spaventoso, che deve essere denunciato con forza in ogni sede possibile.

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11 Commenti:

Alle 29 ottobre 2009 19:43 , Anonymous Gary78 ha detto...

Sionismo= Nazismo, sembra un paradosso ma è la realtà, ogni commento sarebbe inutile, le immagini parlano da sole!
Boicottiamo israele e non compriamo più nessun prodotto israeliano, a tutti i lettori del blog dò quest'informazione: se un prodotto presenta un codice che inizia con il numero 726 è Made in Israel, quindi è assolutamente da scartare.

 
Alle 30 ottobre 2009 10:43 , Anonymous Ale ha detto...

smetti allora di usare il computer....la maggior parte dei componenti sono ideati dagli israeliani...per non parlare poi dei cellulari ed altri oggetti multimediali...
se volete boicottare fatelo,ma dovreste andare in giro con la clava per essere efficaci.fate pena!

 
Alle 30 ottobre 2009 10:47 , Anonymous Ale ha detto...

*è ideata

 
Alle 30 ottobre 2009 11:08 , Anonymous Andrea ha detto...

Prima il mondo sonnecchiava, 80 missili su Sderot, 100 missili su Sderot, altre decine su Ashdod, Netivot, Ashkelon, kibbuzim , città e villaggi sotto il fuoco ininterrotto sparato da Hamastan.
Bambini terrorizzati, piegati in due mentre correvano verso i genitori vomitando di paura.
Eppure, nonostante queste notizie drammatiche, fuori da Israele erano tutti molto distratti, dei missili sparati nel sud del Neghev dove vivono 250.000 persone, non gliene fregava niente a nessuno (vero "pacifisti" ISM?).
Natale, i regali, la neve, le vacanze! La pancia piena e si sa che la digestione porta sonno.
Poi hanno sentito improvvisamente la voce di Zipi Livni dire in inglese "enough is enough" e infine, diiiiing, svegli di colpo, Israele aveva incominciato a bombardare Gaza, quel nido di vespe che da 8 anni non permetteva ai cittadini del sud del Neghev di vivere.
Intanto cos’hanno fatto gli eroi di Gaza:? Il macellaio Haniyè e il suo staff di delinquenti? Prima dell'attacco erano tutti sui palchi a urlare "Noi moriremo da martiri...sarà un onore per noi morire per Allah e la palestina....noi non abbiamo paura.... Il martirio il martirio..."
Dove sono dunque finiti poi i nostri eroi? Ma sottoterra! Per la precisione dentro i bunker costruiti all'uopo, esattamente come aveva fatto il loro cuginetto Nasrallah che tra l'altro vive ancora nel suo bunker a Beirut. Altro che martirio, altro che siamo felici di morire!
Fifa nera. La pellaccia è la pellaccia alla faccia delle vergini del paradiso di Allah.
Questi sono gli eroi che hanno portato Gaza a diventare un inferno e Israele a dover combattere un’ennesima guerra non voluta per difendere la sua popolazione.
Mi si annebbia la vista per la rabbia se penso a quanto Israele deve soffrire perché i suoi nemici che potrebbero vivere bene e in pace, non si rassegnano alla coesistenza con Israele, senza volerlo annientare.

 
Alle 30 ottobre 2009 11:56 , Blogger vichi ha detto...

Vorrei correggere un piccolo errore di gary: le prime tre cifre del codice a barre dei prodotti che identificano la provenienza da Israele è 729.

Ad Ale vorrei dire che il mondo se la caverebbe benissimo anche senza la laboriosità e l'ingegno degli operosi israeliani.

Cmq, in questo link vi è una lista di aziende italiane che collaborano con quelle israeliane, in campi che svariano dall'agroalimentare ai gioielli alla meccanica etc. etc.:
http://www.forumpalestina.org/news/2008/Ottobre08/Aziendeitaliane/AziendeItaliane.htm

Certamente la via più seria - a livello di governi Ue - sarebbe denunciare l'accordo che prevede un trattamento fiscale di favore per i prodotti israeliani, dato che l'accordo stesso prevede che sia subordinato al rispetto dei diritti umani, all'interno e all'esterno.

E non esiste al mondo paese che abbia una fedina penale più terrificante di israele quanto al rispetto del diritto umanitario e dei diritti umani dei Palestinesi.

 
Alle 30 ottobre 2009 12:06 , Blogger vichi ha detto...

Detto questo, ad andrea - l'amico dellle canaglie e degli assassini - vorrei dire che a me si annebbia la vista dalla rabbia nel vedere giustificare come "autodifesa" o "guerra non voluta" un massacro di tanta povera gente come quello di Gaza, oltre 1.400 persone uccise di cui quasi l'83% civili inermi e innocenti.

Mi si annebbia la vista dalla rabbia quando vedo giustificare crimini spaventosi come quelli commessi da Israele, gente arsa viva dal fosforo bianco o fatta a pezzi dai missili e dalle granate israeliane, civili uccisi con la bandiera bianca in mano, bambini uccisi nei loro letti o mentre giocavano per strada, medici e infermieri uccisi mentre cercavano di salvare vite umane.

Ma che cazzo di gente siete, cosa significano per voi concetti come pace e giustizia e fratellanza tra i popoli?

Ecco da dove nasce l'ostilità e il rancore per gli ebrei nel mondo, non a scuola e non per trasmissione ereditaria, ma dai crimini e dalla barbarie di israele, e dal cieco fanatismo e dalla ferocia di quanti, nel mondo, ne giustificano comunque le azioni più spaventose.

 
Alle 30 ottobre 2009 12:19 , Anonymous Anonimo ha detto...

ah!
"Ecco da dove nasce l'ostilità e il rancore per gli ebrei nel mondo"
addirittura!
tutti gli ebrei nel mondo! anche per quelli che sono lì a palermo!
sono sicuro che ti arrapi al pensiero di un pogrom antigiudei...
ma non ti metti mai una camicia bruna e canti "sgorghi sempre il sangue degli ebrei"...
primo capo

 
Alle 30 ottobre 2009 13:13 , Blogger vichi ha detto...

E che gli rispondi a un imbecille che farnetica di "pogrom anti-giudei"?

Provi a spiegargli che sarebbe interesse in primis degli ebrei della diaspora prendere le distanze da una politica - come quella portata avanti da israele - che prevede unicamente l'uso della forza nella maniera più spietata e criminale, e che allontana sempre più ogni prospettiva di pace in m.o.

Per parte mia, le pagine di questo blog stanno qui a dimostrare che non solo non ho mai incoraggiato o auspicato alcun "pogrom" (ma ce ne vuole per dire certe cose, mio caro anonimo!), ma ho sempre affermato con chiarezza il mio rifiuto per gli atti di terrorismo che coinvolgono civili innocenti.

Così come con chiarezza non smetterò mai di denunciare i crimini disumani e le violazioni dei diritti umani quotidianamente commessi dallo stato-canaglia israeliano.

 
Alle 30 ottobre 2009 15:31 , Anonymous Ale ha detto...

sig. Vichi,se se la cava benissimo a stare senza il computer allora non lo usi più. così la smette anche di dire simili cazzate..

 
Alle 30 ottobre 2009 15:35 , Anonymous Andrea ha detto...

Vichi, tu affermi “Ecco da dove nasce l'ostilità e il rancore per gli ebrei nel mondo...dai crimini e dalla barbarie di israele”.
Ciò perché ritieni che lo Stato di Israele si merita le disgrazie che subisce, che se le tira addosso, che destabilizza tutto il resto del mondo. E che chiunque sostenga o si suppone che possa sostenere Israele, come ad esempio gli ebrei, con la (falsa) premessa che tutti gli ebrei, chi più, chi meno, sono tutti sionisti, diventa automaticamente complice di un crimine…So che negheresti certamente con il massimo vigore di essere affetto da odio per gli ebrei. Quello che non puoi però negare è che con simili parole stai seminando a piene mani odio e pregiudizi non solo verso Israele, ma verso gli ebrei, e questo si chiama antisemitismo.

 
Alle 2 novembre 2009 12:21 , Blogger vichi ha detto...

Il punto è, caro andrea, è che chi "semina a piene mani odio e pregiudizi verso israele" e verso gli ebrei è israele stesso, con i suoi comportamenti, i suoi crimini, il suo rifiuto ad arrivare ad una pace equa con i palestinesi.

E gli ebrei della diaspora, negandosi ad una critica serena nei confronti dello stato ebraico ed anzi appoggiandone senza se e senza ma ogni crimine, anche il più efferato, mostrano di tutta evidenza di condividerne l'attitudine colonialista e razzista nei confronti del mondo arabo.

E accusare di "antisemitismo" chi si limita a sottolineare e a denunciare i crimini dello stato di israele non è altro che una continuazione dell'uso strumentale e, da un punto di vista morale, miserevole della tragedia dell'olocausto, un espediente propagandistico che ormai mostra la corda.

 

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