13 aprile 2010

Fondo pensioni svedese disinveste da azienda israeliana.

Il maggiore fondo pensioni svedese, Forsta AP-Fonden, ha dismesso la sua quota di azioni della Elbit Systems a causa del fatto che questa compagnia partecipa ai lavori di costruzione del muro di separazione tra Israele e la Cisgiordania. La Elbit, in particolare, costruisce e gestisce il sistema di sorveglianza di sicurezza collegato al muro.

Nonostante le doglianze israeliane che si basano sulla nota tesi propagandistica secondo cui il muro ha una semplice funzione difensiva – dimenticando che esso corre per gran parte su territorio occupato e mira piuttosto a consolidare l’illegale annessione di ulteriori terre e risorse palestinesi – il Consiglio etico del sistema pensionistico svedese ha stabilito, all’inizio di questo mese, che la condotta della Elbit viola le linee guida etiche dei fondi.

Quattro fondi pensione su cinque (AP1, AP2, AP3, e AP4), seguendo l’indicazione del loro Consiglio etico, hanno deciso pertanto di disinvestire dalla compagnia israeliana che, con la sua attività, contribuisce alla violazione di fondamentali norme del diritto umanitario.

Così recita il comunicato ufficiale che ha annunciato la decisione: “il Consiglio Etico raccomanda che la Elbit Systems Ltd debba essere esclusa da ogni portafoglio, in quanto ritiene che la compagnia, attraverso la sua attività di sviluppo, fornitura e manutenzione di un sistema di controllo costruito appositamente per alcuni settori della barriera di separazione in corso di costruzione nella West Bank, possa essere ricollegata alla violazione di norme e convenzioni fondamentali”.

Tale decisione si ricollega ad una sentenza dell’Alta Corte di Giustizia dell’Aja del 2004 – che ha statuito l’illegalità del muro per la parte costruita su territorio occupato e ne ha chiesto la demolizione – e segue ad una analoga iniziativa assunta, lo scorso mese di settembre, dal fondo pensionistico statale norvegese.

E’ un vero peccato che le tante aziende italiane che hanno rapporti d’affari con Israele non abbiano mai istituito al loro interno un Consiglio etico che vieti di avere rapporti commerciali con stati-canaglia che violano quotidianamente i pilastri del diritto umanitario.

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