4 giugno 2010

Palermo in piazza per chiedere la fine dell’embargo a Gaza.

Dopo la partecipata manifestazione di protesta svoltasi martedì scorso davanti alla Prefettura, i Palermitani sono chiamati a scendere nuovamente in piazza sabato prossimo, per protestare contro il sanguinoso assalto della marina israeliana al convoglio umanitario della Freedom Flotilla, che è costato la vita a 9 pacifisti, e per chiedere che, finalmente, la comunità internazionale si attivi per costringere Israele a togliere il criminale blocco alla Striscia di Gaza, che ha fatto precipitare un milione e mezzo di Palestinesi in una crisi umanitaria di indicibili proporzioni.

STOP ALL’EMBARGO DI GAZA

Lunedì scorso, all’alba, l’esercito israeliano ha colpito a sangue freddo e con un attacco disumano la Freedom Flotilla, un convoglio di 6 navi con a bordo 700 pacifisti internazionali e aiuti umanitari, diretto a Gaza con lo scopo di romperne l’embargo che dura ormai da anni e che ha confinato il milione e mezzo di abitanti della striscia in una grande prigione a cielo aperto.

I militari hanno ucciso un numero ancora imprecisato di pacifisti, forse 9, e molti sono stati feriti gravemente; il convoglio è stato bloccato e molti attivisti sono stati di fatto sequestrati e rinchiusi in un carcere nel deserto israeliano.

Con questa ulteriore azione, Israele alimenta il clima di tensione e rende più instabile il già precario equilibrio tra gli stati dell’area medio orientale.

La posizione assunta in questi giorni dal governo italiano finisce per giustificare le politiche criminali dello stato di Israele e avallarne l’impunità a livello internazionale.

Nell’esprimere ancora una volta solidarietà alla popolazione di Gaza e all’intero popolo palestinese, chiediamo:
- lo stop dell’embargo a Gaza;
- il rilascio immediato dei pacifisti imprigionati;
- il richiamo in patria dei propri ambasciatori da parte dei governi europei;
- di porre fine alle continue aggressioni e violazioni del diritto umano e internazionale.

MANIFESTAZIONE SABATO 5 GIUGNO

Concentramento ore 16.00

PIAZZA POLITEAMA - PALERMO

Sara’ presente alla manifestazione Mohamed Al Farra, sindaco di Khan Younis, città palestinese della Striscia di Gaza gemellata con Palermo.

Promuove il Coordinamento di solidarietà con la Palestina

Per adesioni: darwishzaher@gmail.com

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6 Commenti:

Alle 4 giugno 2010 13:25 , Blogger Casuale ha detto...

Purtroppo non possiamo esserci...

 
Alle 6 giugno 2010 23:45 , Anonymous Andrea ha detto...

Israele non è in guerra con i palestinesi che vivono nella striscia di Gaza, ma con il regime estremista che la controlla e che si adopera attivamente per distruggere ogni presenza di uno stato ebraico. Chi è veramente interessato a portare la pace ed alleviare gli affanni degli abitanti di Gaza dovrebbe puntare a questi obiettivi non tanto facendo pressione su Israele affinché smetta di difendersi, bensì adoperandosi per convincere i palestinesi di Gaza che la via imboccata da Hamas è un vicolo cieco

 
Alle 7 giugno 2010 10:03 , Blogger vichi ha detto...

Israele non è in guerra con i Palestinesi?

Eh già, peccato che l'assedio illegittimo e criminale della Striscia di Gaza abbia ridotto alla fame un milione e mezzo di Palestinesi: secondo gli ultimi dati dell'OCHA, il 60% delle famiglie (SESSANTA PER CENTO) è affetto da "insicurezza alimentare": detto in soldoni, 6 famiglie su dieci ogni giorno non sanno se riusciranno a mettere qualcosa da mangiare dentro la pentola.

Questo, senza considerare che il mancato afflusso dei materiali da ricostruzione impedisce di riparare le distruzioni arrecate da Israele durante piombo fuso.

E senza considerare, inoltre, che dall'inizio dell'anno - solo a Gaza - israele ha già ucciso 20 Palestinesi e ne ha feriti 74.

Di cosa stiamo parlando, allora?

Persino la Santa Sede adesso accusa apertamente Israele e chiede la fine dell'embargo a Gaza. Tutto il mondo è contro Israele, eccetto quelli che hanno portato il proprio cervello all'ammasso della più becera e razzista propaganda filoisraeliana.

 
Alle 7 giugno 2010 10:38 , Anonymous Anonimo ha detto...

Povero Vichi...oramai sei accerchiato dai sionisti....
si son passati parola....e la Parola te la rigireranno sempre a modo loro...ma con i Turchi sbatteranno un pochino i cornetti....

Ming Tzu

 
Alle 7 giugno 2010 10:52 , Blogger vichi ha detto...

La guerra della propaganda si combatte anche sul web, e allora quando l'immagine di Israele risulta alquanto "compromessa" - il che accade un giorno si e l'altro pure a causa della quotidianità dei crimini israeliani - l'esercito dei web surfers filosionisti si scatena inondando internet delle loro solite fesserie e dei loro argomenti propagandistici.

Ma ormai la gente comincia a capire dove stanno i torti e le ragioni.

Persino la Santa Sede ormai afferma chiaramente che è Israele il vero pericolo per la pace in medio oriente, ed è quanto dire!

 
Alle 7 giugno 2010 12:49 , Blogger Carla ha detto...

Che Israele non voglia la pace è ormai evidente. Quello che fa male è vedere che un popolo ripete la stessa pulizia etnica di cui è stato vittima e sfrutta (continuamente e bassamente) l’Olocausto per ricordare le sue passate sofferenze e giustificare le sue pessime azioni future, con una tattica alquanto subdola e strisciante.
Cosa vi serve? Dovete raggiungere lo stesso numero di vittime per riconoscere che forse, sì, c’è qualcun altro che ha sofferto come voi, oppure non vi basterà mai perché ciò che avete in mente è di annientare (a parole chi vi contraddice e con i fatti uccidendo chi intralcia le vostre espansioni) tutti quelli che non assecondano le vostre mire?

Questa è una bella “poesia” di Ghassam Hage, che poeta non è, ma che molto efficacemente racconta la spudorata negazione dell’evidenza da parte di Israele. http://electronicintifada.net/v2/article11313.shtml

P.S. Complimenti Andrea per il cattivo gusto! Una persona che linka un video dove un gruppetto di cinici sionisti si fa beffe di altri esseri umani non ne esce tanto bene… come d’altronde Israele stessa non uscirà bene da tutto quello che sta succedendo da qualche tempo. Le gaffes diplomatiche (a partire dall’annuncio dei 1600 insediamenti), gli errori militari (vorrei ricordare anche se lo sai benissimo, che l’assalto alla Mavi Marmara è avvenuto in piena notte in acque internazionali e non mi pare una mossa legittima), le bassezze, vedi il video da te linkato e il falso doppiaggio della radiotrasmissione delle IDF con la Mavi Marmara dopo aver diffuso quello originale (in quello falso si sente la voce di Huwaida Arraf, che non era neanche a bordo), la fretta con cui sono stati diffusi su you tube i video della versione israeliana, sono tutte situazioni che parlano da sole.
Non pensate minimamente che la gente si possa stancare di tutta questa ipocrisia? Vi sbagliate anche in questo!

 

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