20 agosto 2010

In libreria: Israele, uno stato razzista.


Gli ebrei, vittime degli stermini nazisti, a loro volta divengono feroci persecutori del popolo palestinese. E' questo il paradosso storico, che stupisce e lascia sgomenti, affrontato da Mario Moncada di Monforte nel suo ultimo libro, Israele, uno stato razzista.

Scrive l'autore: "Quello che più sorprende e lascia allibiti è l'accanimento razzista anche verso gli ebrei orientali e verso quegli ebrei che non riconoscono lo stato d'Israele o ne contestano i comportamenti spietati contro i palestinesi. Sorprende, soprattutto, il tradimento dei valori dell'Ebraismo".

Per avvalorare le sue tesi, lo studioso di geopolitica sceglie di avvalersi di studi ed affermazioni di importanti studiosi ebraici, tra i più aspri critici del razzismo sionista.

L'emblema del conflitto israelo-palestinese è il Muro, 720 chilometri per separare Gerusalemme dal resto dei territori palestinesi e difendere le colonie illegali. Muro anch'esso dichiarato illegale dalla Corte Internazionale dell'Aja nel 2004, che richiama alla memoria quel terribile muro di Varsavia dentro il quale i nazisti avevano rinchiuso gli ebrei polacchi.

A volte la storia non ha memoria.

Israele, uno stato razzista
Autore: Mario Moncada di Monforte
Editore: Armando Editore
Data pubblicazione: 2010
Prezzo: 16 euro

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