16 febbraio 2011

Solidarietà per Noureddine Adnane.

Noureddine Adnane è un venditore ambulante 27enne di origine marocchina che lo scorso 11 febbraio si è dato fuoco a Palermo dopo l'ennesimo controllo dei vigili urbani e relativo sequestro della merce (cappellini, guanti, giocattoli) dalla cui vendita il giovane ricavava quanto necessario per mantenersi, riuscendo anche a inviare soldi in patria per la giovane moglie Anika e la figlioletta.

All'ennesimo controllo (ne aveva già subiti quattro, il 28 gennaio, il 3, l'8 e il 9 febbraio!), Noureddine - che pure aveva la regolare licenza di ambulante - ha preso d'improvviso la decisione di darsi fuoco, in questo gesto di protesta estremo e disperato a cui abbiamo diverse volte assistito in questi giorni di rivolte popolari che attraversano il mondo arabo: ora è ricoverato al centro grandi ustioni del Civico di Palermo in gravissime condizioni, con le ustioni che interessano l'80% del suo corpo.

La tragica vicenda di Noureddine - che ha avuto eco anche all'estero - ha scosso i palermitani e ha scatenato la rabbia degli ambulanti marocchini di Palermo, che ieri si sono riuniti in un'affollata assemblea svoltasi in un aula del municipio, denunciando le angherie e le vessazioni a cui sono sottoposti quotidianamente, secondo le loro testimonianze, da parte dei vigili urbani. Il gruppo dell'Idv al Comune, da parte sua, lo stesso giorno ha presentato una interrogazione per chiedere al comandante dei vigili e all'assessore alle attività produttive di riferire in aula sull'accaduto.

E quanto accaduto a Noureddine dovrebbe anche spingerci a interrogarci, peraltro, sul modo con cui vengono accolti, vivono e lavorano i migranti che giungono nella nostra isola, perchè se agli stranieri che vivono nel nostro paese chiediamo giustamente il rispetto della legalità abbiamo, al contempo, il dovere di garantirgliela, di metterli al riparo da ingiusti soprusi e vessazioni, di offrirgli il nostro aiuto e la nostra solidarietà.

In segno di solidarietà e di sostegno a Noureddine Adnane, la comunità marocchina di Palermo, insieme alle persone e ai gruppi solidali ed antirazzisti riunitisi ieri, ha organizzato una preghiera comune giovedì alle ore 18:00 nel piazzale dinnanzi al reparto ustionati del Civico, dove è ricoverato il giovane, e una manifestazione per il prossimo sabato, 19 febbraio, alle ore 16:00, presso la centrale Piazza Politeama di Palermo.

E' stata, inoltre, organizzata una raccolta di fondi da destinare alla famiglia di Noureddine per superare questi momenti difficili e sostenere le prevedibili spese mediche future. Chi volesse partecipare, potrà effettuare un versamento sul conto corrente intestato a Cooperazione Internazionale Sud Sud - Iban IT42 H030 3204 6050 1000 0001 629 - presso l'Agenzia n.6 del Credem, Via D. Almeyda 42, Palermo.

Per maggiori informazioni:
Cooperazione Internazionale Sud Sud (CISS) - email info@cissong.org


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