16 marzo 2011

Anche l'Uruguay riconosce lo Stato palestinese

Ieri anche l’Uruguay ha annunciato di aver riconosciuto la Palestina come stato sovrano e indipendente, sull’esempio di quasi tutte le altre nazioni del Sudamerica.

L’Associated Press, per il gaudio dei sionisti, sostiene che, nel comunicato ufficiale, non viene fatta alcuna menzione specifica dei confini della nuova entità statuale, eppure basta leggere: l’Uruguay ha preso la decisione “di riconoscere lo Stato Palestinese come uno Stato indipendente e sovrano, in accordo ai principi del diritto internazionale e alla Risoluzione 181 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, votata il 29 novembre del 1947, nonché alla Risoluzione 3236 … del 22 novembre del 1974 e alla Risoluzione 242 adottata dal Consiglio di Sicurezza il 22 novembre 1967”. Con il che, mi pare, la questione dei confini è abbondantemente risolta…

Questa decisione”, si legge nel comunicato, “è anche il risultato del progressivo rafforzamento dei legami dell’Uruguay con il popolo e con l’Autorità nazionale palestinese”. A questo proposito giova ricordare che l’Uruguay e l’Anp “hanno deciso di formalizzare le relazioni amichevoli esistenti e di stabilire le rispettive sedi di rappresentanza nelle città di Ramallah e di Montevideo”.

Sono già un centinaio le nazioni che hanno riconosciuto ufficialmente lo Stato palestinese e, tra esse, 11 delle 12 nazioni sudamericane (l’unica a non averlo fatto è la Colombia, visti i suoi stretti legami con gli Usa…).

Sarebbe il caso che anche i Paesi europei, anziché limitarsi a dei pavidi “upgrade” dello status delle proprie missioni diplomatiche, si decidessero una volta tanto a prendere una posizione ferma e precisa, prima di farsi scavalcare, come al solito, dagli eventi.

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