28 settembre 2004

L'esercito israeliano uccide otto Palestinesi.

Nella giornata di ieri, 27 settembre, l'esercito israeliano ha notevolmente intensificato la sua attività "difensiva", a tal punto che diventa persino difficile tenere dietro al susseguirsi degli avvenimenti e del massacro della popolazione palestinese.
Nelle prime ore della mattinata, operazione in grande stile a Jenin condotta dai soldati delle brigate Nahal e Golani, appoggiate da circa 70 veicoli armati.
Nel corso dell'operazione, i soldati israeliani hanno fatto irruzione in vari edifici, tra cui una scuola e persino un ospedale, l'Al Arazi Hospital; il direttore, Talal Khamad, ha dichiarato che i soldati israeliani hanno causato diversi danni alle attrezzature mediche dell'ospedale.
Risultato finale dell'azione di Tsahal: otto palestinesi feriti.
A Gaza, altri tre Palestinesi sono stati uccisi dall'esercito israeliano: due erano militanti che, a detta di Tsahal, trasportavano esplosivi, il terzo era un civile di 55 anni, Said al-Madhun, fermo davanti al cancello di una scuola nel campo profughi di Khan Yunis e ucciso da una raffica di mitra sparata da un vicino posto di blocco israeliano, sotto gli occhi di una scolaresca.
Nel pomeriggio, ennesima (e sempre illegale) esecuzione extra-giudiziaria da parte di Israele, questa volta a mezzo di un missile lanciato da un elicottero della Iaf a Khan Yunis, che ha colpito un'auto uccidendo un Palestinese e ferendo gli altri tre occupanti.
Nel frattempo, un colono israeliano provvedeva di suo ad assassinare con un colpo di pistola un taxista palestinese presso l'incrocio di Itamar, nel West Bank, forse si trattava di una questione di precedenza, in Israele magari ci si regola così...
Nel pomeriggio, ancora, l'esercito israeliano ha ucciso due Palestinesi nel campo profughi di Balata, vicino Nablus; si trattava del 18enne Ahmed Tirawi e del 25enne Ammar Daasan: gli Israeliani sostengono che i due trasportavano armi, i Palestinesi che stavano tirando pietre ai soldati...
E infine, per chiudere in bellezza la giornata, Tsahal ha assassinato a Jenin un palestinese di 46 anni, il disabile mentale Baleh Bilalu, perchè, udite udite, stava violando il coprifuoco!
In totale, otto morti, vari feriti, una ventina di arresti solo a Jenin.
E nel frattempo, che cosa avevano combinato i feroci, agguerriti e ben armati Palestinesi?Avevano lanciato tre razzi Qassam su Sderot, mandando ben 5 persone in ospedale a curarsi per ... shock!
Andrebbe ricordato, a questo punto, che il lancio di questi razzi artigianali, ad oggi, soltanto in un caso ha provocato due vittime, qualche mese addietro.
Azioni illegali e da condannare senz'altro, ma che non hanno niente a che vedere con i missili israeliani e con il continuo massacro dei Palestinesi messo in atto da Tsahal, ieri come ogni giorno che trascorre in Palestina.

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