12 gennaio 2009

Appello: Un futuro per Gaza.

FERMIAMO IL MASSACRO. GAZA HA BISOGNO DELLA TUA VOCE, ORA!

Gli innumerevoli appelli lanciati dalla Comunità internazionale, le numerose forme di protesta e di dissenso della società civile in tutto il mondo, le posizioni concrete di molti governi e forze politiche che non ignorano la verità contro l’aggressione inumana di Israele alla popolazione civile della Striscia di Gaza sono rimasti inascoltati.

Israele persegue il massacro della popolazione di Gaza con criminale perseveranza in cui sembra non ci sia culmine alla violenza, alla volontà di distruzione, all’arroganza, alla scusa di garantirsi la sicurezza con la crudeltà, con il sopruso, con l’inganno, con la morte.

Pace e sicurezza si garantiscono con il rispetto dei diritti umani e con il dialogo. I morti non possono più dialogare. La storia testimonia della non volontà di Israele di dialogare, ieri come oggi.

Israele deve fermare immediatamente la sua offensiva contro Gaza che in questi orribili 15 giorni ha ucciso 827 persone nella maggior parte dei casi riducendole a pezzi, ne ha ferite oltre 3350 delle quali oltre la metà saranno disabili, ha traumatizzato la totalità degli abitanti.

Questa follia omicida si è diretta in particolare sui bambini e sulle bambine di Gaza. 239 sono stati uccisi, oltre 1000 feriti, tutti terrorizzati. Sono molti i bambini uccisi dal terrore ancor prima di vedere la luce in questo mondo assurdo, nati morti. Tanti altri ancora sono venuti in questo mondo assurdo prematuramente e ora lottano per la vita.

Tante donne hanno perso la vita dando alla luce queste vite, o hanno partorito nelle case o in quel che ne restava, tra le macerie, senza acqua, senza elettricità, senza gas, senza cibo a sufficienza, nel terrore e nella minaccia di bombardamenti, senza nessun posto in cui scappare.

Sono decine i dispersi, centinaia gli uomini fatti prigionieri e deportati nelle carceri israeliane. Occorrerà molto tempo prima che si sappia qualcosa di loro e del loro stato di salute.

Israele ora, come sempre negli ultimi 8 anni, sta usando armi di distruzione di massa proibite dalle convenzioni internazionali.

Israele tortura la popolazione di Gaza anche impedendo agli aiuti umanitari di arrivare in soccorso alle vittime non permettendo l’ingresso nella Striscia di Gaza ai medici e ai rifornimenti e sparando sui convogli delle Nazioni Unite. Israele rigetta ogni risoluzione delle Nazioni Unite e viola deliberatamente il diritto internazionale umanitario.

Chiunque tace di fronte a queste violazioni ne è complice.

CRIC – Centro Regionale d’Intervento per la Cooperazionewww.cric.it
Per adesioni: cricroma@quipo.it

Dal 1991 il CRIC in Palestina, promuove ed appoggia programmi socio-educativi, sanitari, di tutela ambientale, di sicurezza alimentare, di difesa dei diritti umani e di azione umanitaria, realizzati attraverso il sostegno e il supporto a gruppi, ONG, associazioni e a comunità locali.

Per appoggiare la Campagna UN FUTURO PER GAZA a sostegno delle attività educative e psicosociali a favore dei bambini e delle bambine di Gaza puoi inviare un contributo volontario tramite Bonifico Bancario a favore del CRIC: BANCA POPOLARE ETICA, ag. PADOVA (35131),
IBAN: IT93 A050 1812 1000 0000 0100 028
indicando come causale: “UN FUTURO PER GAZA”

La tua donazione, ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs 460/97, potrà essere detratta dalla dichiarazione dei redditi, come onere deducibile.

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1 Commenti:

Alle 12 gennaio 2009 16:58 , Blogger arial ha detto...

urgente: un sito americano propone l'uccisione di Arrigoni e degli altri giusti che sono a Gaza...sai niente? si può fare qualcosa?
http://www.gennarocarotenuto.it/5396-uccidete-vittorio-arrigoni/

 

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