martedì, luglio 31, 2012

Video: ufficiale israeliano con una testata rompe il naso ad un ragazzo



Questo video, girato il 25 luglio scorso ad Hebron, mostra tutto il valore dei soldatini israeliani, in particolare di un ufficiale, che con sprezzo del pericolo rompe il naso con una testata ad un giovane palestinese, il 17enne Thair Ghanam.

L'incidente, avvenuto al posto di blocco militare nei pressi dell'insediamento di Beit Hadassah, all'interno dell'area H2 di Hebron, si conclude con l'arresto del giovane, che tuttavia verrà rilasciato poco dopo, e potrà andare a farsi medicare all'ospedale.

Circa un mese prima, il 29 giugno per l'esattezza, sempre un video di B'tselem aveva immortalato un'altra prodezza delle forze di occupazione israeliane, quando un ufficiale della polizia di frontiera aveva preso a calci un ragazzino di soli nove anni nei pressi della Tomba dei Patriarchi, lasciandolo poi scappare via in preda al pianto.

C'è poco da dire di fronte a episodi di violenza gratuita e ingiustificata come questi, salvo meravigliarsi come questi pezzi di merda abbiano pure il coraggio di autodefinirsi come l'esercito più "morale" al mondo. Certo che con le armi in pugno ci vuole davvero molta "moralità" e soprattutto molto coraggio a confrontarsi con dei ragazzini inermi e indifesi...

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giovedì, luglio 05, 2012

Incoraggiamo la Chiesa Presbiteriana Usa a votare per il disinvestimento


Il popolo palestinese vive sotto l’occupazione illegale israeliana da oltre 45 anni, mentre il governo israeliano e la teppaglia dei coloni, ogni anno che passa, si impadroniscono di sempre maggiori estensioni di terra palestinese, mettendo a grave rischio la soluzione pacifica del conflitto israelo-palestinese.

Nel frattempo, i governi delle nazioni di tutto il mondo hanno assistito impotenti – se non addirittura hanno appoggiato apertamente – a questo scempio della legalità e del diritto umanitario, e non sono riusciti in alcun modo a porre un argine all’occupazione criminale di Israele.

Per questo motivo riveste così grande importanza il movimento su scala mondiale della società civile che propugna il disinvestimento dalle imprese che traggono profitto dall’occupazione, usando il potere finanziario per rendere Israele responsabile di fronte al diritto internazionale e per fargli pagare un prezzo per i suoi misfatti.

Ed è per questo che è di assoluta importanza incoraggiare e supportare nella sua imminente decisione la Chiesa Presbiteriana, che potrebbe nelle prossime 24 ore divenire la più grande Chiesa negli Usa a disinvestire dalle aziende che contribuiscono o traggono profitto dall’occupazione dei territori palestinesi (Caterpillar, Motorola e Hewlett-Packard).

In questo senso è l’appello di Jewish Voice for Peace, qui sotto riportato.

24 ore

Carissimi,

nelle prossime 24 ore, abbiamo la rara opportunità di contribuire a cambiare il corso degli eventi contro l’occupazione israeliana che dura da 45 anni.

Una delle maggiori istituzioni degli Stati Uniti, la Chiesa Presbiteriana degli Usa con i suoi due milioni di aderenti, è ad appena 24 ore dal voto sull’opportunità di disinvestire dalle società che traggono profitti dall’occupazione israeliana. Il voto si avvicina e già hanno sentito 20.000 persone dir loro di opporsi al disinvestimento.

Vuoi contribuire a superare quei 20.000 aggiungendo la tua voce a quanti incoraggiano i Presbiteriani a votare a favore del disinvestimento?

Clicca qui per aggiungere il tuo nome.

La petizione recita: “Presbiteriani, vi incitiamo a votare secondo la vostra coscienza sul disinvestimento dalle aziende che traggono profitto dall’occupazione”.

Nelle ultime settimane, abbiamo assistito ad una nuova ondata ispiratrice verso il cambiamento. Dapprima, un indice dei principali investimenti socialmente responsabili ha escluso la Caterpillar, a causa delle violazioni dei diritti umani da parte di Israele e di altri problemi. Successivamente, il gigante pensionistico TIAA-CREF ha seguito l’esempio e ha disinvestito 73 milioni di dollari di azioni Caterpillar dal suo fondo socialmente responsabile.  

Se i Presbiteriani voteranno per il disinvestimento, si aprirà finalmente la porta per le istituzioni di tutto il paese per ritenere Israele responsabile secondo il diritto internazionale. E questo invierà un messaggio sia al governo degli Stati Uniti sia al governo israeliano.

Ma i Presbiteriani sono sottoposti ad una enorme pressione affinché votino contro il disinvestimento. Puoi aggiungere subito il tuo appoggio?

Oggi noi abbiamo la migliore opportunità di questi anni per contribuire a porre fine ad una occupazione illegale che viola i diritti dei palestinesi, e distrugge ogni possibilità sia ebraica sia palestinese per una pace duratura.

4 luglio 2012
Sidney Levy – Jewish Voice for Peace bit.ly/YESdivestbit.ly/YESdiv   

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