7 gennaio 2009

Un esempio da seguire: il Venezuela espelle l'ambasciatore israeliano.

Da poco l'agenzia Reuters ha diffuso la notizia che il Venezuela ha espulso l'ambasciatore israeliano come segno di protesta per l'offensiva in atto nella Striscia di Gaza, solo qualche ore dopo che il Presidente Hugo Chavez aveva definito gli attacchi contro la popolazione civile palestinese un "olocausto".

Nel comunicato ufficiale del Ministro degli Esteri venezuelano, l'attacco israeliano viene definito come "una flagrante violazione del diritto internazionale" e l'uso di un vero e proprio "terrorismo di stato".

"Per le ragioni sopra menzionate, il governo del Venezuela ha deciso di espellere l'ambasciatore di Israele e parte del personale dell'Ambasciata israeliana".

"L'Olocausto, ecco ciò che sta avvenendo adesso a Gaza", aveva detto Chavez qualche ore prima nel corso di una intervista televisiva.

"Il Presidente di Israele dovrebbe essere portato innanzi ad un Tribunale Penale Internazionale insieme con il Presidente degli Stati Uniti".

Se qualche governo occidentale avesse seguito l'esempio del Venezuela, o si fosse anche limitato a inviare una dura nota ufficiale di protesta contro Israele e i massacri del suo esercito nella Striscia di Gaza, forse qualche vittima palestinese innocente, qualche povera donna o bambino, non avrebbero dovuto affrontare una morte atroce.

Etichette: , , , ,

Condividi