Appello per la protezione della Freedom Flotilla 2
I tentativi organizzati da Israele e l’impressionante apparato propagandistico volto a ostacolare la partenza della Freedom Flotilla 2 alla volta di Gaza non lasciano nulla di intentato, dagli atti di sabotaggio alle pressioni politiche sui governi, dalle azioni legali ai video fake immessi su YouTube. E’ dunque più che mai importante fornire alla flottiglia in partenza il sostegno popolare più ampio possibile, anche e soprattutto perché siano garantiti i diritti umani e l’incolumità dei partecipanti.
La petizione on line rivolta al Presidente Napolitano affinchè le istituzioni italiane “facciano pressione politica su Israele per assicurare che i passeggeri a bordo della Freedom Flotilla per Gaza non siano attaccati violentemente dai militari israeliani” ha superato le 5.400 firme. La petizione chiede al Presidente della Repubblica di intervenire per garantire la sicurezza degli attivisti ed il loro diritto di arrivare a Gaza, in conformità alle leggi internazionali.
Un’altra iniziativa a sostegno della Freedom Flotilla è stata lanciata dalla famiglia di Vittorio Arrigoni, il volontario italiano assassinato a Gaza lo scorso aprile, insieme al Premio Nobel Dario Fo, a Franca Rame, Moni Ovadia, i sindaci di Napoli e Genova Luigi de Magistris e Marta Vincenzi, Vincenzo Vita ed altri senatori del PD e del Gruppo Misto, Padre Alex Zanotelli, il portavoce dell’Italia dei Valori Leoluca Orlando, i musicisti Fiorella Mannoia e Toni Esposito, Don Nandino Capovilla di Pax Christi, Alessandra Mecozzi e Giorgio Cremaschi della Fiom – Cgil, che hanno sottoscritto l’appello che segue.
CON LA FREEDOM FLOTILLA STAY HUMAN
Dal 2006 la popolazione della Striscia di Gaza vive sotto assedio. Questo assedio, illegale secondo il diritto internazionale, è una punizione collettiva di tutta la popolazione, privata dei suoi diritti fondamentali: libertà di movimento, diritto alla salute, diritto all’educazione ed al lavoro. La situazione è stata resa ancora più insostenibile dall’attacco israeliano «Piombo fuso» che, due anni fa, ha fatto di Gaza un grande campo di rovine, con più di 1.400 morti e migliaia di feriti.
Nel maggio 2010, con un’iniziativa non violenta ed umanitaria, la Freedom Flotilla ha cercato di rompere l’assedio, ma l’esercito israeliano ha attaccato i battelli in acque internazionali, uccidendo 9 passeggeri e ferendone molti altri.
Questa «violazione grave dei diritti dell’uomo» secondo il Consiglio dei Diritti dell’Uomo dell’ONU, ha provocato le proteste dei governi e dei popoli del mondo. Sotto la pressione internazionale, il governo israeliano ha finto di alleggerire il blocco di Gaza, ma sia l’ONU che le agenzie umanitarie confermano che la situazione è sempre gravissima.
Proseguendo nell’impegno di far cessare l’assedio di Gaza, migliaia di associazioni della società civile internazionale si sono unite per allestire una nuova Freedom Flotilla, che partirà alla fine di questo mese verso Gaza. Dalla nuova Freedom Flotilla, che ha assunto il nome Stay Human in omaggio alla memoria di Vittorio Arrigoni, farà parte una nave italiana, la «Stefano Chiarini». La coalizione italiana che sostiene la «Stefano Chiarini» è formata da quasi duecento fra associazioni, comitati di solidarietà, forze politiche e sindacali.
Noi, rappresentanti dei cittadini, personalità politiche ed intellettuali, denunciamo la situazione umanitaria ed umana drammatica imposta ai Palestinesi di Gaza non a causa di una catastrofe naturale ma da una politica illegale di imprigionamento e di azioni militari. Questa politica non sarebbe stata possibile senza la passività della comunità internazionale e dei governi dell’Unione Europea, che hanno condannato l’assedio di Gaza soltanto a parole, senza fare nulla per farlo cessare. Oggi è urgente agire per la fine di questo assedio.
Nella nostra diversità di approcci, risolutamente attaccati al diritto internazionale ed alla sua applicazione piena ed intera così come prevista dalla Carta delle Nazioni Unite, facciamo appello a sostenere l’iniziativa non violenta dei passeggeri che prenderanno il mare fra poche settimane e chiediamo alle autorità italiane di garantire la vita, l’incolumità e la sicurezza dei nostri connazionali impegnati in una missione umanitaria e non violenta.
Chiediamo alle cittadine ed ai cittadini italiani di mobilitarsi in solidarietà con i volontari della Freedom Flotilla Stay Human, per la fine dell’assedio di Gaza e per una pace giusta e duratura in Medio Oriente, attraverso il riconoscimento del diritto del popolo palestinese alla vita, alla terra ed alla libertà.
Invito tutti i lettori del blog ad aderire all’appello, inviando una email al seguente indirizzo: appelloff2@libero.it
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