16 maggio 2008

Campagna "Gaza vivrà": dopo Torino.

GAZA VIVRA’
Campagna per la fine di un embargo genocida

info@gazavive.com
http://www.gazavive.com/

1) TORINO, 10 MAGGIO
Pienamente riuscita l’assemblea contro l’embargo genocida
Brevi riflessioni

La giornata di sabato 10 maggio è stata il punto di arrivo di una lunga mobilitazione a sostegno della causa palestinese.

Proprio per questo è necessario trarre alcuni elementi di bilancio, decisamente necessari se si vuole continuare questa battaglia – che è al tempo stesso politica, culturale ed ideale - nella maniera più efficace.

La scelta di contestare la Fiera del Libro è stata assolutamente corretta. Politicamente utile e necessaria. Si è così impedito che un’operazione ideologica tesa a legittimare il crimine della Nakba restasse senza risposta.

Questo obiettivo andava perseguito al di là dei numeri e delle forze realmente mobilitabili.

Abbiamo dunque aderito e partecipato al corteo del 10 maggio.

Abbiamo però indicato la necessità di mettere al centro la questione di Gaza. Questione che richiama l’embargo criminale che miete vittime ogni giorno, ma anche la coraggiosa resistenza di un popolo che non intende in alcun modo piegarsi.

Perché Gaza era ed è centrale?

In primo luogo perché quello che a Gaza si sta consumando è il crimine più evidente e mostruoso compiuto dallo stato israeliano. Un crimine che è oggi il simbolo di una storia criminale che dura da 60 anni.

In secondo luogo perché indica la strada della resistenza al colonialismo ed all’imperialismo. Una strada che stanno percorrendo altri popoli, dall’Iraq, all’Afghanistan, al Libano.

E qui veniamo al vero nodo politico: il giudizio sulle vicende palestinesi dalle elezioni del gennaio 2006 ad oggi, passando per il golpismo di Abu Mazen e l’imbroglio di Annapolis.

Da parte nostra il giudizio è chiaro. La vittoria elettorale di Hamas (vittoria che avvenne anche in Cisgiordania, non solo a Gaza) fu il modo di dire un NO chiaro e forte ad una resa chiamata “pace” che i vertici dell’Anp stavano preparando.

In risposta a quel NO, Israele e Stati Uniti (con l’Europa a rimorchio) hanno tentato di rovesciare l’esito di elezioni riconosciute come democratiche da tutti gli osservatori internazionali.

A Gaza questo golpe è fallito: da qui l’inasprimento dell’embargo e dell’assedio con tutte le conseguenze che denunciamo da mesi.

E’ possibile, in questo scenario, non prendere posizione? Noi crediamo di no, anche perché pensiamo che la sconfitta di Gaza aprirebbe la strada alla sconfitta della causa palestinese.

C’è sufficiente consapevolezza di questo dato di fatto? Non ci sembra. In troppi continuano a barcamenarsi, oscillando magari tra duri slogan da corteo e fiacche prese di posizione politiche.
E questo è un grave problema.

******
Torniamo ora a Torino.
Se noi misurassimo le cose con il metro oggi attualmente in uso non avremmo che da essere soddisfatti.

L’assemblea indetta da Gaza Vivrà – con il titolo <> - è stata infatti un successo, sia per la partecipazione numerica, che per il clima che vi si respirava, dato che raramente si vede un’assemblea così attenta e compatta nel riconoscersi nelle analisi e nei ragionamenti proposti nei vari interventi.

Ma non ci interessa ragionare in questi termini, non ci interessa coltivare miseri orticelli mentre il Medio Oriente è in fiamme, altri fronti si aprono (vedi la situazione in Libano) ed altri ancora sono in preparazione.

E non ci interessa anche in considerazione della situazione che viviamo in Italia ed in Europa.

In Europa, ed in Italia in particolare, americanismo e filo-sionismo stanno andando avanti a passi da gigante. Le oscene dichiarazioni di Fini sul fatto che sarebbe più grave bruciare una bandiera israeliana che uccidere un ragazzo innocente parlano da sole. E parlano ancor di più in virtù delle flebili risposte di quella che dovrebbe essere l’“opposizione parlamentare”, che per bocca del suo leader ha detto – altrettanto oscenamente – che “non si devono fare graduatorie”. Ed acquistano un significato ancora più grave alla luce della presenza alla Fiera del candidato premier della fu Sinistra arcobaleno, Fausto Bertinotti.

Questi fatti, che ovviamente non ci sorprendono, ci dicono però una cosa: se Usa ed Israele sono in difficoltà, politica e militare, sui fronti caldi della loro Guerra Infinita; americanismo e sionismo si sono invece rafforzati non poco in una società europea ripiegata su se stessa e preda di un moderno totalitarismo che uccide la politica, la cultura e l’informazione, in una parola uccide la democrazia.

In questo quadro la mobilitazione di Torino ha rappresentato un fatto importante, un segnale di resistenza contro questa tendenza autoritaria, la manifestazione di una preziosa volontà di lotta da cui ripartire.

Sbaglieremmo però a non vedere le difficoltà. E sbaglia dunque, a nostro modesto avviso, chi ha enfatizzato la portata del corteo di sabato.

La verità è che abbiamo in qualche modo resistito ad un potente attacco della lobby sionista di centro-sinistra-destra, abbiamo tenuto testa alla sua operazione ideologica, ma tutto questo in un contesto di forte arretramento.

Ora si tratterà di discutere sul futuro, su come continuare la lotta.

Per quanto ci riguarda più direttamente, come Comitato Gaza Vivrà riteniamo necessario rilanciare un confronto con tutte le forze disponibili per costruire insieme le prossime tappe della mobilitazione contro l’embargo ed a sostegno della resistenza palestinese.


2) GAZA VIVRA’
Le ultime 5 tappe del tour della delegazione del Popular Committee Against Siege di Gaza



- Venerdì 16 maggio – ore 21 – PADOVA, Sala comunale “Pertini”, quartiere Mortise

- Sabato 17 maggio – ore 18 – OSIMO (AN), Sala Astea, via Guazzatore 20

- Martedì 20 maggio – ore 18 – BARI, Fortino S. Antonio, via Venezia, Bari Vecchia

- Mercoledì 21 maggio – ore 18 - LECCE, Sala della Provincia, via Salomi

- Venerdì 23 maggio – ore 16 - NAPOLI – Chiesa Croce di Lucca, Piazza Miraglia

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9 maggio 2008

Aggiornamento campagna "Gaza vivrà" (4)

ROMPIAMO IL COMPLICE SILENZIO SU GAZA
Sono giunti in Italia da Gaza:
Gamal ELKOUDARY, deputato al Parlamento Palestinese, già Ministro della Sanità e Presidente del Comitato Popolare contro l’assedio di Gaza
Sameh HABEEB, coordinatore del Comitato.
Sono in corso incontri e iniziative in tutte le principali città italiane.

Saranno a Milano il 12 MAGGIO alle ore 21 presso la Casa della Pace, Via Dini 7 (fermata Metro Abbiategrasso).

Partecipate numerosi! E’ raro poter dialogare con chi vive a Gaza e ne organizza la resistenza contro l’assedio criminale di Israele. Nonostante il black-out informativo, la situazione umanitaria a Gaza è talmente grave che le notizie non possono non filtrare.

A Gaza si viene uccisi direttamente, come la madre e i suoi quattro figli da una cannonata nella propria casa, o indirettamente perchè le cure non sono consentite (gli ospedali non funzionano perchè Israele non fornisce energia elettrica e carburante per i generatori; Israele impedisce l’uscita di chiunque; 133 palestinesi sono già morti per questo e circa 1600 rischiano di morire perchè non è consentito loro di uscire per farsi curare).

L’UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi) non è più in grado di distribuire neppure gli aiuti alimentari.

Il tasso di disoccupazione è altissimo e quasi metà della popolazione vive sotto la soglia della povertà. Le scuole sono costrette a chiudere.

Eppure Gaza resiste!

Israele ha bisogno del silenzio e della complicità internazionale per proseguire i suoi crimini impunemente. Non tollera testimoni: non ha fatto entrare nella Striscia delegazioni internazionali e neppure Jimmy Carter, colpevole di avere parlato di apartheid e di considerare Hamas un legittimo interlocutore.

Ascoltiamo le testimonianze di chi a Gaza,vive e resiste!

Incontro promosso da GAZA VIVRA’, Redazione de “Il Buio”, in collaborazione con la Comunità Palestinese di Lombardia.

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6 maggio 2008

Aggiornamento campagna "Gaza vivrà" (3)

GAZA VIVRA’
Campagna per la fine di un embargo genocida

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Oltre 800 persone a Genova, 600 persone a Vicenza, una piena riuscita di tutte le altre tappe del tour della delegazione di Gaza.
Un calore ed un entusiasmo straordinario a sostegno della lotta di resistenza del popolo palestinese e di Gaza in particolare.
Questi numeri rappresentano un grande fatto politico, un notevole salto di qualità nel lavoro di sostegno della causa palestinese. Questi numeri – frutto della mobilitazione della comunità araba e musulmana del nostro paese – ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta. La strada è quella dell’unità della parte migliore della società italiana, quella che ancora crede nei valori di uguaglianza, libertà e fratellanza con le comunità immigrate che, respingendo la paura in cui il potere vorrebbe confinarle, possono dare oggi un contributo fondamentale alla lotta di liberazione dei popoli.
Continuiamo così!

Questo bollettino contiene:
1. Sabato 10 a Torino ASSEMBLEA PER LA FINE DELL’EMBARGO
2. SEMPRE IL 10 MAGGIO A TORINO
3. GAZA VIVRA’ – Continua il tour italiano della delegazione del Popular Committee Against Siege di Gaza

LA PAROLA A GAZA
Assemblea per la fine dell’embargo
Torino, sabato 10 maggio

- Per ascoltare la voce di chi vive quotidianamente l’oppressione
- Per conoscere la situazione nella Striscia, vero lager del XXI secolo
- Per capire le ragioni della resistenza palestinese
- Per condannare il golpe attuato contro i legittimi vincitori delle elezioni del gennaio 2006
- Per continuare la lotta contro l’embargo genocida

Per tutti questi motivi, per ricordare il 60° anniversario della Nakba, per protestare contro la Fiera Internazionale del Libro dedicata ad Israele ci ritroveremo a Torino sabato 10 maggio.
Aderiamo a tutte le iniziative di protesta contro la Fiera del Libro, ma vogliamo mettere la situazione di Gaza al centro della mobilitazione.
L’embargo, il lento genocidio che si sta consumando, è infatti il più grande atto di accusa sia nei confronti dello stato sionista che di chi in Italia sottolinea ogni giorno il proprio integrale sostegno ai criminali israeliani.
Chi ha voluto dedicare ad Israele la Fiera ha compiuto una chiara operazione politica ed ideologica. Rovesciamogliela contro partendo dalla denuncia dei crimini che questo stato sta compiendo.
Iniziamo a rispondere da Torino – città gemellata con Gaza – ad una politica sorda verso gli oppressi e servile con gli oppressori.

TORINO
Sabato 10 maggio – ore 10-14
Centro Italo Arabo Dar al Hikma
Via Fiocchetto 15
(zona Porta Palazzo)

ASSEMBLEA - MANIFESTAZIONE

Interverranno:
Gamal Elkoudary, parlamentare palestinese e presidente del Comitato contro l’assedio di Gaza
Giulietto Chiesa, giornalista e parlamentare europeo
Gianni Vattimo, filosofo

Presiedono Leonardo Mazzei e Angela Lano

Interverranno inoltre:

Ugo Giannangeli – Gaza Vivrà
Mohammad Hannoun – ABSPP (Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese)
Alberto Tradardi – ISM Italia (International Solidarity Movement – Italia)
Maria Grazia Ardizzone – Campo Antimperialista
Un rappresentante della Comunità Islamica
Vainer Burani – Giuristi Democratici

Nel corso dell’assemblea è previsto un collegamento con Gaza, con l’intervento di un esponente del governo palestinese.

Promuovono:
Comitato Gaza Vivrà
Abspp – Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese

Aderiscono:
Soccorso Popolare, Padova – Fondazione Luigi Cipriani – Campo Antimperialista – ISM Italia (International Solidarity Movement – Italia) - Collettivo Iqbal Masih, Lecce – Associazione Juthur – Laboratorio Marxista – Associazione Zaatar - Antonia Sani, presidente WILPF (Women’s Intern. League for Peace and Freedom) – Legittima Difesa – Lupo, Osimo (AN) – Gp Caav (Gruppo promotore Coord. Antimperialista Antifascista Alto Vicentino)


Sempre il 10 maggio a Torino

Il Comitato Gaza Vivrà aderisce e partecipa al corteo che prenderà il via alle ore 15 da Corso Marconi (angolo Madama Cristina).

Alle ore 21, sempre presso il Centro Italo Arabo Dar al Hikma, andrà in scena lo spettacolo “Ingannati” del gruppo teatrale Narramondo, tratto da “Uomini sotto il sole” di Ghassan Kanafani.
Per la scheda completa leggi
http://www.narramondo.it/scheda_ingannati.html

GAZA VIVRA’
Continua il tour italiano della delegazione del Popular Committee Against Siege di Gaza

Si sono già tenuti i primi sei incontri con la delegazione proveniente da Gaza.
Gamal Elkoudary e Sameh Habeeb hanno trovato ovunque grande interesse ed una notevole partecipazione sia numerica che politica. In alcuni casi (vedi sopra) la partecipazione è stata assolutamente straordinaria.
Continuiamo così!

Calendario dei prossimi incontri:

- Martedì 6 maggio – ore 21 - FIRENZE, Sala Est-Ovest della Provincia, via dé Ginori 12

- Mercoledì 7 maggio – ore 19,30 - REGGIO EMILIA, presso la Moschea

- Mercoledì 7 maggio – ore 21,30 – REGGIO EMILIA, Centro Sociale AQ 16, via F.lli Manfredi 14

- Giovedì 8 maggio – ore 21 – BOLOGNA, Circolo culturale Iqbal Masih, via della Barca 24/3

- Venerdì 9 maggio – ore 13 – MILANO, Incontro con la Comunità islamica

- Sabato 10 maggio – ore 10 – TORINO, Centro Italo Arabo Dar al Hikma, via Fiocchetto 15

- Lunedì 12 maggio – ore 21 – MILANO, Sala da confermare

- Martedì 13 maggio – ore 21 – CASALE MONFERRATO (AL), Salone Anffas, via Leardi 8

- Venerdì 16 maggio – ore 21 – PADOVA, Sala comunale “Pertini”, quartiere Mortise

- Sabato 17 maggio – ore 18 – OSIMO (AN), Sala Astea, via Guazzatore 20

- Lunedì 19 maggio – LECCE

- Mercoledì 21 maggio – TARANTO

- Venerdì 23 maggio - NAPOLI

(aggiornamento al 5 maggio 2008)

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30 aprile 2008

Aggiornamento campagna "Gaza vivrà" (2)

GAZA VIVRA’
Campagna per la fine di un embargo genocida

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1) GAZA VIVRA’
Tour italiano di una delegazione del Popular Committee Against Siege di Gaza

E’ iniziato oggi, da Perugia, il tour italiano della delegazione del Comitato popolare contro l’assedio di Gaza.

Gamal Elkoudary, parlamentare palestinese e presidente del Comitato, e Sameh Habeeb, coordinatore dello stesso, sono arrivati questa mattina a Roma dopo aver superato le ultime estenuanti difficoltà per poter uscire dalla Striscia di Gaza.

Alla fine la tenacia è stata premiata. E si tratta di un risultato politico davvero importante, che ci consentirà di parlare della situazione di Gaza in numerose città italiane, proprio mentre la politica sterminista portata avanti da Israele colpisce quotidianamente in ogni luogo della Striscia.

Un’occasione resa ancora più significativa dai gravi fatti avvenuti la settimana scorsa all’Onu, quando proprio l’ambasciatore italiano, Spatafora, ha tolto la parola al rappresentante libico che denunciava la gravità della situazione a Gaza, giustamente paragonata ad un campo di concentramento nazista.

Dobbiamo prendere atto che non solo l’ONU è asservita allo strapotere americano, ma che all’ONU impera apertamente il pensiero unico che nega il diritto di parola se questo viene esercitato per dire una parola di verità.

Una ragione di più per ascoltare la voce di Gaza, per conoscere la situazione direttamente da chi la vive sulla propria pelle, per rinnovare la solidarietà politica ed umana a chi resiste in questo luogo dove si consuma da mesi l’oppressione più grande, l’ingiustizia più manifesta.

Il tour toccherà una ventina di città. Ad oggi il calendario è definito solo fino a martedì 13 maggio.

Comunicheremo il calendario completo nei prossimi giorni.

Calendario degli incontri (prima parte):

- Martedì 29 aprile – ore 17 - PERUGIA, Sala dei Notari, piazza IV novembre

- Mercoledì 30 aprile – ore 16 - SPOLETO, Sala dei Duchi, Palazzo comunale

- Giovedì 1 maggio – ore 16 - POGGIBONSI (SI), Loc. Montemorli, all’interno della Festa Comunista dei Lavoratori

- Venerdì 2 maggio – ore 21 – GALLICANO (LU), Sala Guazzelli

- Sabato 3 maggio – ore 14 – GENOVA, Palestra Mandracci, Porto Antico

- Domenica 4 maggio – ore 15 - VICENZA, Palalago di Marola

- Martedì 6 maggio – ore 21 - FIRENZE, Sala Est-Ovest della Provincia, via dé Ginori 12

- Mercoledì 7 maggio – ore 21 - REGGIO EMILIA, Sala da confermare

- Giovedì 8 maggio – ore 21 – BOLOGNA, Circolo Iqbal Masih

- Venerdì 9 maggio – ore 13 – MILANO, Incontro con la Comunità Islamica

- Sabato 10 maggio – ore 10 – TORINO, Centro Italo Arabo Dar al Hikma, via Fiocchetto 15

- Lunedì 12 maggio – ore 21 – MILANO, Teatro Verdi

- Martedì 13 maggio – ore 21 – CASALE MONFERRATO (AL), Salone Anffas, via Leardi 8


2) LA PAROLA A GAZA
Torino, sabato 10 maggio

- Per ascoltare la voce di chi vive quotidianamente l’oppressione
- Per conoscere la situazione nella Striscia, vero lager del XXI secolo
- Per capire le ragioni della resistenza palestinese
- Per condannare il golpe attuato contro i legittimi vincitori delle elezioni del gennaio 2006
- Per continuare la lotta contro l’embargo genocida

Per tutti questi motivi, per ricordare il 60° anniversario della Nabka, per protestare contro la Fiera Internazionale del Libro dedicata ad Israele ci ritroveremo a Torino sabato 10 maggio.

Aderiamo a tutte le iniziative di protesta contro la Fiera del Libro, ma vogliamo mettere la situazione di Gaza al centro della mobilitazione.

L’embargo, il lento genocidio che si sta consumando, è infatti il più grande atto di accusa sia nei confronti dello stato sionista che di chi in Italia sottolinea ogni giorno il proprio integrale sostegno ai criminali israeliani.

Chi ha voluto dedicare ad Israele la Fiera ha compiuto una chiara operazione politica ed ideologica. Rovesciamogliela contro partendo dalla denuncia dei crimini che questo stato sta compiendo.

Iniziamo a rispondere da Torino – città gemellata con Gaza – ad una politica sorda verso gli oppressi e servile con gli oppressori.

TORINO
Sabato 10 maggio – ore 10-14
Centro Italo Arabo Dar al Hikma
Via Fiocchetto 15
(zona Porta Palazzo)

ASSEMBLEA - MANIFESTAZIONE


Interverranno:
Gamal Elkoudary, parlamentare palestinese e presidente del Comitato contro l’assedio di Gaza
Giulietto Chiesa, giornalista e parlamentare europeo
Gianni Vattimo, filosofo

Presiedono Leonardo Mazzei e Angela Lano

Interverranno inoltre:
Ugo Giannangeli – Gaza Vivrà
Mohammad Hannoun – ABSPP (Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese)
Alberto Tradardi – ISM Italia (International Solidarity Movement – Italia)
Maria Grazia Ardizzone – Campo Antimperialista
Un rappresentante della Comunità Islamica
Vainer Burani – Giuristi Democratici

Nel corso dell’assemblea è previsto un collegamento con Gaza, con l’intervento di un esponente del governo palestinese.

Promuovono:
Comitato Gaza Vivrà
Abspp – Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese

29 aprile 2008

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23 aprile 2008

Aggiornamento campagna "Gaza vivrà"

GAZA VIVRA’
Campagna per la fine di un embargo genocida

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LA PAROLA A GAZA

- Per ascoltare la voce di chi vive quotidianamente l’oppressione
- Per conoscere la situazione nella Striscia, vero lager del XXI secolo
- Per capire le ragioni della resistenza palestinese
- Per condannare il golpe attuato contro i legittimi vincitori delle elezioni del gennaio 2006
- Per continuare la lotta contro l’embargo genocida

Per tutti questi motivi, per ricordare il 60° anniversario della Nabka, per protestare contro la Fiera Internazionale del Libro dedicata ad Israele ci ritroveremo a Torino sabato 10 maggio.
Aderiamo a tutte le iniziative di protesta contro la Fiera del Libro, ma vogliamo mettere la situazione di Gaza al centro della mobilitazione.
L’embargo, il lento genocidio che si sta consumando, è infatti il più grande atto di accusa sia nei confronti dello stato sionista che di chi in Italia sottolinea ogni giorno il proprio integrale sostegno ai criminali israeliani.
Chi ha voluto dedicare ad Israele la Fiera ha compiuto una chiara operazione politica ed ideologica. Rovesciamogliela contro partendo dalla denuncia dei crimini che questo stato sta compiendo.
Iniziamo a rispondere da Torino – città gemellata con Gaza – ad una politica sorda verso gli oppressi e servile con gli oppressori.

TORINO
Sabato 10 maggio – ore 10-14
Centro Italo Arabo Dar al Hikma
Via Fiocchetto 15
(zona Porta Palazzo)

ASSEMBLEA - MANIFESTAZIONE

Interverranno tra gli altri:
Gamal Elkoudary, parlamentare palestinese e presidente del Comitato contro l’assedio di Gaza
Giulietto Chiesa, giornalista e parlamentare europeo
Gianni Vattimo, filosofo

Nel corso dell’assemblea è previsto un collegamento con Gaza, con l’intervento di un esponente del governo palestinese.

Promuovono:
Comitato Gaza Vivrà
Abspp – Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese

per le adesioni scrivere a:
info@gazavive.com
info@abspp.org

*************************

GAZA VIVRA’
Tour italiano di una delegazione del Popular Committee Against Siege di Gaza

Ci siamo.
Nei prossimi giorni Gamal Elkoudary, parlamentare palestinese e presidente del Comitato, e Sameh Habeeb, coordinatore dello stesso, saranno in Italia.
Si tratta di un importante risultato politico, frutto certamente della campagna internazionale di lotta contro l’embargo e di sostegno alla resistenza palestinese.
Il tour – che avrà luogo dal 29 aprile al 24 maggio – sarà una grande occasione per dare voce a Gaza, per conoscere la situazione direttamente da chi la vive sulla propria pelle, per rinnovare la solidarietà politica ed umana a chi resiste in questo luogo dove si consuma da mesi l’oppressione più grande, l’ingiustizia più manifesta.

Il tour toccherà 18-20 città. Ad oggi il calendario è definito solo fino a lunedì 12 maggio.
Comunicheremo il calendario completo, con l’indicazione delle sale, nei prossimi giorni.

Calendario degli incontri (prima parte):

- Martedì 29 aprile PERUGIA

- Mercoledì 30 aprile SPOLETO

- Giovedì 1 maggio POGGIBONSI (SI)

- Venerdì 2 maggio LUCCA

- Sabato 3 maggio GENOVA

- Domenica 4 maggio VICENZA

- Martedì 6 maggio FIRENZE

- Mercoledì 7 maggio BOLOGNA

- Giovedì 8 maggio REGGIO EMILIA

- Sabato 10 maggio TORINO

- Lunedì 12 maggio CASALE MONFERRATO (AL)

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14 gennaio 2008

Continua la campagna per Gaza.

GAZA VIVRA’
Campagna per la fine di un embargo genocida

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1) LA CAMPAGNA CONTRO L’EMBARGO CONTINUA

per decidere insieme le prossime iniziative

DOMENICA 27 GENNAIO, ore 10
Ex Scuola Elsa Morante, via Gian Paolo Orsini 44
FIRENZE
Assemblea nazionale

A Gaza la situazione sta peggiorando, ma la resistenza continua.
Se Israele credeva di poter piegare Gaza per dare il colpo mortale alla lotta di liberazione del popolo palestinese, questo disegno non è riuscito.
Non è riuscito nonostante la collaborazione plateale del burattino Abu Mazen, che anche nei giorni scorsi (vedi comunicato al punto 2) ha scatenato la repressione contro gli esponenti della resistenza per compiacere Israele e lo stesso Bush, sceso a dar man forte ad Olmert e a preparare le nuove guerre americane per il controllo del Medio Oriente.
Bush ha avuto la faccia tosta di chiamare “pace” un progetto di annichilimento del popolo palestinese: ulteriore allargamento dei confini israeliani, richiesta di riconoscimento della natura “ebraica” (cioè razziale) dello stato israeliano, chiusura totale sul rientro dei profughi, lotta frontale contro Hamas. Molti commentatori hanno letto queste dichiarazioni come un disco verde per una pesante offensiva contro Gaza.
Questa offensiva è in cantiere da tempo, e le quotidiane attività militari israeliane contro la Striscia si sono di fatto intensificate subito dopo l’incontro di Annapolis.
Tutto fa pensare che il momento dell’attacco si stia avvicinando, nel silenzio dei media e della politica occidentale.
Proprio per questo è ora il momento di riprendere con forza l’iniziativa contro l’embargo e per la libertà del popolo palestinese.
Abbiamo già scritto che quel che serve adesso è la passione e l’intelligenza di tutti quelli che sentono l’insopportabilità di quanto sta avvenendo.
Per questo l’invito ad unirsi alla campagna per Gaza non è affatto rituale.
Per questo chiediamo a tutti di essere presenti a Firenze all'assemblea del 27 gennaio.


2) Comitato Gaza Vivrà

Comunicato stampa sugli arresti di membri della resistenza palestinese in Cisgiordania
La delegazione di solidarietà con Gaza aveva incontrato due degli arrestati il giorno di Natale a Ramallah
Abbiamo appreso con grande tristezza la notizia dell’arresto di altri 35 membri della resistenza palestinese in Cisgiordania ad opera delle cosiddette “forze di sicurezza” che rispondono ad Abu Mazen.
La delegazione di solidarietà con Gaza aveva incontrato due degli arrestati – Shaikh Hussein Abu Kwek e Shaikh Faraj Rummana - il giorno di Natale a Ramallah. Con loro avevamo discusso della situazione a Gaza e in Cisgiordania e delle prospettive della lotta di liberazione del popolo palestinese.
Abu Kwek aveva illustrato la gravità della situazione, dichiarando testualmente di non sapere se il giorno dopo sarebbe stato ancora libero piuttosto che in qualche carcere. Ora, insieme ad altre decine di suoi fratelli e compagni è detenuto in un carcere della fazione collaborazionista che fa capo ad Abu Mazen.
E’ chiaro da tempo, tanto più dopo Annapolis, che Abu Mazen è ormai un burattino nelle mani degli Stati Uniti e di Israele con i quali collabora attivamente per piegare la resistenza a Gaza e non solo. La repressione che ha scatenato in queste settimane non riguarda soltanto Hamas, ma tutte le componenti (compresi ampi settori di al Fatah) che non intendono piegarsi all’oppressione.
Di Abu Kwek e Faraj Rummana vogliamo ricordare il loro messaggio di fratellanza e l’invito al popolo italiano affinché faccia tutte le pressioni possibili sul governo per ottenere un cambiamento di linea politica contro l’embargo e per il pieno riconoscimento dei diritti del popolo palestinese.
Il Comitato Gaza Vivrà, che a tal proposito ha già in programma una prossima assemblea nazionale, continuerà con più forza la sua campagna, ed invita tutte le persone libere a manifestare in ogni modo il loro sdegno per la stretta repressiva messa in atto dai collaborazionisti di Abu Mazen in stretto concerto con l’azione genocida di Israele nei confronti del milione e mezzo di palestinesi che vivono a Gaza.

07/01/2008


3) Sen. Fernando Rossi (MPC):
“Diritti umani: l’inferno è alle porte dell’Europa”

Il Sen. Fernando Rossi (Movimento Politico dei Cittadini), appena rientrato da un viaggio in Israele e Palestina, ha inviato una lettera appello a tutti i Deputati e Senatori del Parlamento italiano: “Mi rivolgo a tutti i Parlamentari, che non si sono venduti l’anima, pregandoli di sottoscrivere, per ragioni umanitarie, la richiesta della costituzione e invio di una delegazione ufficiale del Parlamento italiano che entri a Gaza, per controllare le condizioni di vita degli abitanti; e nelle carceri israeliane, per visitare i colleghi parlamentari palestinesi arrestati e carcerati, alcuni da vari anni, senza credibili motivazioni e senza alcun processo, a cominciare dal dott. Aziz Ad-Dweik, Presidente del Parlamento della Palestina.”
Rossi, nella sua missiva, tocca i nodi della questione mediorientale, evidenziando come “decine e decine di risoluzioni ONU che imponevano ed impongono ad Israele di ritirarsi dai territori arabi e palestinesi occupati in 60 anni di espansione coloniale e di abbattere il muro della vergogna che rinchiude in altrettanti ghetti le città della Palestina. Tali risoluzioni, che hanno anche condannato i crimini del suo esercito, che ha assassinato, ferito ed imprigionato migliaia di civili, sono state ignorate dai vari governi succedutisi in Israele e nei vari paesi d’Europa, che ora invece di chiedere l’attuazione delle risoluzioni ONU, hanno deciso di assecondare le richieste USA di costringere alla fame ed alla malattia, con un embargo vergognoso e criminale, un milione e mezzo di abitanti della Striscia di Gaza, colpevoli di non aver votato come gli Stati Uniti suggerivano.”
“In Israele e nei territori occupati dopo il 1948, vengono espropriati terreni agricoli ai contadini palestinesi che da secoli ne sono i legittimi proprietari, migliaia di case palestinesi sono state distrutte ed è appena partito un programma per abbatterne altre 80.000, mentre i nuovi insediamenti di coloni ebrei, tuttora in costruzione, vengono collocati sulle colline che sovrastano i villaggi palestinesi, a controllo delle fonti idriche.”
“Personalmente – conclude Rossi - esprimo un giudizio non positivo sulla politica estera del nostro Paese e sui silenzi dei vari partiti, ma non pretendo che questo sia condiviso; ciò che mi preme è ritrovare un comune sentire sui diritti umani”.

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