28 marzo 2013

Netanyahu, la versione israeliana di Rambo

Un'altra bella vignetta di quell'inveterato antisemita di Carlos Latuff!

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15 luglio 2011

Coloni israeliani attaccano il villaggio di 'Asira al-Qibliya


Naturalmente, come abbiamo visto nel video che precede, si può anche ridere dei coloni israeliani. E, tuttavia, costoro solitamente non sono pittoreschi e tutto sommato inoffensivi come il "colono-zombie" che abbiamo visto all'opera, anzi.

Nel video qui sopra, girato da un volontario di B'tselem, si può assistere ad alcune fasi dell'attacco scatenato il 3 luglio scorso contro il villaggio palestinese di 'Asira al-Qibliya da alcuni coloni provenienti dall'insediamento di Yitzhar.

Gli aggressori erano armati di bastoni e pezzi di tubo, alcuni di loro avevano il volto coperto e due avevano con sé armi da fuoco; nel corso del raid, hanno picchiato un Palestinese inerme e hanno distrutto una ventina di alberi di ulivo, che costituiscono la sola fonte di reddito per molti agricoltori palestinesi.

I soldati israeliani, giunti sul posto con alcune jeep, non hanno mosso un dito per impedire la violenza e i danneggiamenti, ma non appena gli abitanti del villaggio hanno cominciato a reagire lanciando pietre contro i coloni, allora sono prontamente intervenuti lanciando gas lacrimogeni per disperdere i Palestinesi.

Perchè, va precisato, questi invasati che si credono investiti di una missione biblica operano costantemente con la connivenza e sotto la protezione dell'esercito israeliano, da quei vili criminali che in realtà essi sono.

Non si tratta, naturalmente, di un incidente isolato. Un altro video di B'tselem mostra le immagini di alcuni coloni che, lo scorso 30 giugno, hanno dato fuoco ad alcuni campi coltivati nei dintorni dei villaggi di Burin e di Huwara, distruggendo almeno 400 alberi di ulivo.

Secondo l'ultimo rapporto dello United Nations Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA), nel solo periodo compreso tra il 29 giugno e il 5 luglio i coloni israeliani hanno ferito dieci Palestinesi e hanno danneggiato o distrutto almeno 1.500 alberi di ulivo.

Fino al 5 luglio, l'OCHA ha registrato ben 226 incidenti provocati dai coloni che hanno determinato il ferimento o l'uccisione di Palestinesi o il danneggiamento delle loro proprietà, con un incremento del 57% rispetto allo stesso periodo del 2010; 178 sono stati i Palestinesi fino ad oggi colpiti da pietre, investiti o presi a fucilate (176 in tutto il 2010), tre i morti.

E si continua a far finta di non capire che la presenza dei coloni in Cisgiordania e la pace tra Israeliani e Palestinesi sono tra loro del tutto incompatibili.

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10 marzo 2010

La vera minaccia per la pace.


(Vignetta di Carlos Latuff)

I governanti di Israele - uno stato che possiede un rispettabile arsenale atomico fatto di due-trecento testate e che non aderisce al Trattato di non proliferazione nucleare - strepitano come ossessi e denunciano la terribile minaccia costituita dall'Iran - uno stato che non possiede l'atomica, che dichiara di non volerla e che si sottopone alle ispezioni dell'Aiea.

Nel contempo, lontano dai riflettori, Israele continua a porre in essere atti provocatori e illegali, ordinando demolizioni in serie delle case palestinesi nel quartiere di Silwan e, soprattutto, autorizzando la costruzione di ben 1.600 (!) nuove abitazioni illegali a Gerusalemme est.

Alterando così in maniera tendenzialmente irreversibile lo status e la composizione demografica del territorio occupato di Gerusalemme e, altrettando irreversibilmente, compromettendo ogni speranza di pace con i Palestinesi.

E, d'altronde, un vero "campo della pace" in Israele non è mai nato e probabilmente, rebus sic stantibus, non nascerà mai.

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